Sono qui da più di un mese, ed ancora non c’era stata occasione per fare una delle cose più tipiche del fine settimana americano: arrostire una bella fetta di carne sul barbecue, sorseggiando una birra e chiacchierando amabilmente. Ieri finalmente il momento è arrivato. A dire la verità è stata proprio una domenica “tipica”: giretto al centro commerciale (il cosiddetto mall), con visita obbligatoria all’Apple Store per toccare con mano un iPhone, poi ritorno a casa per preparare la cena: insalata di pasta, patate al forno e carne alla griglia. Prima di partire, con i miei colleghi italiani, si scherzava sempre riguardo a questo appuntamento della domenica, ed ora lo stavo vivendo sul serio. fine settimana americano: Leggi il resto »
L’anno scorso, come ho già avuto modo di ricordare, la moglie ed io ci siamo concessi una (meritata) vacanza al caldo dei mari tropicali, dalle parti delle Isole Canarie. Ricordo ancora come fosse ieri, una sera abbiamo deciso di andare a cenare sul lungomare. C’era un’abbondante scelta di ristoranti e trattorie, così ci siamo lasciati convincere da una tipa che fermava tutti i passanti, e gli elencava le specialità del “suo” locale. Ovviamente la scelta è caduta su un bel piattone di paella: la più buona che abbia mai mangiato. Non solo, era talmente tanta (ed il prezzo così basso) che non sono riuscito a finirla tutta. Eccoti allora la semplice ricetta per questo delizioso piatto della tradizione spagnola. paella con scampi e cozze: Leggi il resto »
No, stavolta non voglio parlare dei soliti problemi delle Ferrovie Italiane, che l’attuale Grande Capo Generale dice di voler risolvere entro i prossimi quattro anni (mentre il resto d’Europa viaggia a velocità più che doppia). Mi riferivo, nel titolo, all’evento che si è svolto un paio di mesi fa a pochi passi da dove ultimamente mi trovo a passare sempre più spesso: la stazione Grand Central di New York, uno degli snodi ferroviari più trafficati della City. Organizzato da alcuni aderenti al movimento “Improv everywhere” (che si potrebbe tradurre, secondo me, improvvisazione ovunque), lo spettacolo consisteva semplicemente nel fermarsi per alcuni minuti, qualsiasi cosa si stesse facendo. Il risultato, come puoi immaginare, deve essere stato elettrizzante. una stazione paralizzata: Leggi il resto »
Ebbene si, stando alle statistiche di accesso misurate dal buon Google Analytics, questo blog è sempre più acceduto da persone che cercano un modo per fare le polpette di patate oppure i canederli alla trentina. In oltre due anni ho trattato anche molti altri argomenti, ma vai a capire come mai quelli più apprezzati sono risultati quelli di cucina. Grazie per questo suggerimento tra le righe: vorrà dire che se va male la carriera di informatico, posso sempre aprire un buon ristorante qui in America. La cucina italiana riscuote sempre un discreto successo, specialmente per chi ha mangiato sempre panini, intrugli e ciambelle di pane!
Lo sciopero degli sceneggiatori americani, sebbene sia finito da qualche tempo oramai, sta facendo vedere ancora oggi i suoi effetti: la stagione delle serie televisive americane riprenderà con un paio di mesi di ritardo (a parte Lost, ma lì non ci vuole molto a scarabocchiare una trama). Ai protagonisti della protesta va tutta la mia stima: anche se siamo rimasti a “digiuno” dei vari Dottor House e Cronache di Sara O’Connor, sono contento che queste persone abbiano ottenuto ciò per cui si battevano. Nel frattempo, non posso che consolarmi con American Idol, un qualcosa di simile all’italico Amici di Maria De Filippi, ma con molta meno suspance. Se nella versione del marito (ehm, della moglie) di Maurizio Costanzo bisogna aspettare ogni volta 10 minuti per sapere com’è andato il voto, qui te lo dicono in quattro secondi, senza grande trepidazione. Per chi, come me, non è abituato al ritmo serrato, si perde un po’ il gusto dell’attesa. che noia, senza le serie: Leggi il resto »