Grazie alla funzione di WordPress che mi elenca i blog che hanno recentemente inserito un link verso queste pagine, ho scoperto di essere “stato premiato” da Dardos. Più che altro si tratta di una delle tante catene che circolano in questo periodo, ma visto che siamo tutti più buoni a Natale, e visto anche che la mittente di questo dardo è Irish Coffee, non posso tirarmi indietro dal raccogliere l’invito. L’anno scorso ricordo il mega albero di natale “fatto di link” che circolò per la rete, con buona pace di molti lettori RSS che andarono in tilt per la quantità enorme di link che quel “mostro” conteneva. Quest’anno, per fortuna, ci si limita a segnalare soltanto 15 blog, tutto sommato un numero decente. un bel premio per natale: Leggi il resto »

Tanti auguri, Camu. Non potrei cominciare questo articolo in maniera diversa. Ebbene si, tre anni fa, in una notte buia e tempestosa di Dicembre davo il benvenuto al mondo aprendo le porte della mia casetta virtuale. In realtà i lavori di preparazione erano cominciati qualche settinama prima, per disegnare l’aspetto grafico, configurare le opzioni, installare i programmi e via dicendo. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quel “vagito” silenzioso, ma una cosa è rimasta costante nel tempo: l’uso di questo spazio come un laboratorio in cui sperimentare, in cui mettere in pratica quelle quattro cose che so dello sviluppo web, dell’accessibilità, della promozione sui motori di ricerca. tre anni e non dimostrarli: Leggi il resto »
Va bene, probabilmente non vivo abbastanza “in rete” da aver scoperto prima questo fantastico servizio: Hulu.com. In pratica posso tranquillamente buttar via l’abbonamento alla televisione a pagamento (via cavo) che qui in America è la regola. Si tratta di un servizio tramite il quale guardare tutte le più recenti serie televisive andate in onda negli Stati Uniti, via Internet. In un’epoca in cui il computer oramai ha il suo cantuccio accanto al televisore in salotto, credo non si possa chiedere di più! Non solo: molti dei contenuti sono sottotitolati in inglese, il che li rende anche accessibili a chi ha bisogno di un aiuto scritto per comprendere i dialoghi “troppo veloci” di certe trasmissioni. Già per il solo fatto che siano disponibili molti episodi di Family Guy ed He Man (il biodino che combatte contro Skeletor) per me meritano un premio! Ma il bello è che si trovano anche film, con limitate interruzioni pubblicitarie. Speriamo che duri.
Qualche giorno fa, il Centro Studi sugli Investimenti Sociali (meglio noto come Censis) ha pubblicato l’annuale rapporto sull’andamento della società del Belpaese. Per me è diventata una piacevole abitudine: leggerlo con calma per capire dove va l’Italia di oggi, specialmente da quando non ci vivo più. I giornali, come sempre, hanno dato risalto ancora una volta alle note negative presenti nel documento: per il secondo anno di fila, gli esperti del Censis parlano di “mucillagine” sociale. Già, secondo i mezzi di “condensazione” dell’informazione, pare che l’Italia sia incapace di riconoscersi come unica nazione, identificandosi come (le parole sono prese dal comunicato stampa) un insieme inconcludente di “elementi individuali e di ritagli personali†tenuti insieme da un sociale di bassa lega. Ti riporto il paragrafo di apertura, suggerendosi di leggere il resto sul loro sito. una società mucillagine: Leggi il resto »
ripropongo una ricetta dell'8 aprile 2006
Ricordo sempre, non senza un po’ di acquolina in bocca, una specialità che usavamo preparare in famiglia. Un contorno sfizioso per queste festività, una ricetta semplice e veloce. Nel titolo ho usato la parola messicani, perché dalle mie parti era un piatto conosciuto sotto questo nome, anche se penso sia più appropriato chiamarli involtini. Forse perché vagamente richiamano gli ingredienti di burritos e fajitas, che sono ricette sudamericane, non so. Ad ogni modo, in un’epoca in cui le pietanze in gelatina sembrano sparire dalle tavole, mi è sembrato giusto scrivere qualcosa in loro difesa. i messicani sul piatto: Leggi il resto »