Premetto che quello che sto per segnalare in questo intervento può causare dipendenza e se ne consiglia l’uso soltanto a persone in grado di staccarsi consapevolmente dallo schermo del proprio computer. E che non mi ritengo responsabile del tuo calo di produttività al lavoro o del fatto che il partner si lamenti della scarsa collaborazione in casa derivata dalla perdita di tempo a questo gioco. Perché in effetti le conseguenze possono essere pericolose, anche per il tuo povero mouse, una volta scoperto il gioco del ciclista. Derivato dalla famosa serie dei pinguini da scaraventare in ogni dove, stavolta devi far arrivare più lontano possibile un povero ciclista inglese, colpendolo con una mazza. il ciclista mazziato: Leggi il resto »
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Ninna till the end, Trapanator, Matteo, Federico Neri, Luca Moretto, Commessa frustrata, Senza volto, Il rumore dei miei venti. Scusandomi se hanno già ricevuto una “nomination” da altri.
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Ebbene si, quattro anni e mezzo fa varcavo praticamente per l’ultima volta la soglia del dipartimento dove mi ero appena laureato, fiero dei risultati ottenuti e del futuro che mi si prospettava davanti. Ma si sa, l’assassino (ehm, è solo una metafora sia ben chiaro) torna sempre sul luogo del delitto. E così con un pizzico di commozione (non cerebrale) la scorsa settimana sono tornato su quei banchi: mi sono iscritto ad un master post laurea in cui approfondirò alcune delle materie che tanto mi avevano appassionato. ritorno a… scuola: Leggi il resto »
Girando per Tokyo, non è raro imbattersi in ristoranti che espongono riproduzioni fedeli delle pietanze che potrai assaggiare all’interno del locale, con tanto di numerino e costo a fianco. Un po’ come se da noi, fuori dalla trattoria ci fosse una vetrina con un piatto di pastasciutta, una bistecca ai ferri, un contorno di fagiolini e tutto il resto. In plastica di ottima qualità, che rende ben fatte anche le trasparenze dei brodini o la consistenza del purè di patate. L’espediente è molto comodo per coloro che, come noi, non “masticano” (è proprio il caso di dirlo) la lingua giapponese. Basta quindi un semplice “point and order” per far capire al cameriere cosa vuoi mangiare oggi. la vetrina e l’ammollo: Leggi il resto »
Dalla mia coda di moderazione, dove al momento ho una cinquantina di cose da recensire, prendo in ordine puramente casuale, l’appunto di un film che ho visto al cinema qualche tempo fa e che mi ha fatto rimpiangere di aver speso quei soldi inutilmente: Il prescelto, con Nicolas Cage. Eppure questo attore mi è sempre piaciuto in passato, per grandi capolavori come Fuori in 60 secondi, oppure The Family Man. Si vede che voleva sbarcare il lunario e mettersi in tasca qualche spicciolo per le festività natalizie, a discapito dei malcapitati spettatori. il prescelto, ma non scelto: Leggi il resto »