Da tempo non scrivo qualcosa nella “zona notte” del mio appartamento virtuale. Oggi voglio copiare qui un articolo di più di due anni fa scritto dal mio amico Matteo. Che ora ha avuto una splendida bimba, e chissà se adesso avrà ancora quelle preoccupazioni.
La mia preoccupazione, in fondo, è questa: come farò ad educare i miei figli ad essere inattuali dentro all’attualità? L’inattualità che ho in mente è proprio un qualcosa a metà strada tra lo stile, la cultura ed il messaggio evangelico. Cioé, insegnare ad essere nel mondo senza appartenervi, forse. Maternità e paternità sono qualcosa di così radicalmente pervasivo, forse noi la intendiamo così, e qualcuno potrebbe muoverci mille obiezioni. Eppure, spesso non si vede. E a noi, anti-attuali, ci suona sempre un po’ strano…
Il Radisson Hotel di San Francisco è stato per una settimana il mio punto di riferimento, durante la gita sulla costa occidentale degli Stati Uniti. Già in passato ho recensito, nel bene e nel male, gli alberghi dove sono stato, quindi perché non continuare questa piacevole tradizione? Parto subito con la conclusione: impressione molto positiva, nel complesso. Ambiente molto accogliente, a due passi dal mare, con connessione alla rete senza fili gratuita. Le altre “amenità” erano nella media: forno a microonde, frigobar, lettone “king size” (che in America è la dimensione più grande che c’è per un matrimoniale), macchinetta per il ghiaccio nel corridoio. Unica pecca, comune a molti hotel d’oltreoceano, che ho notato: la colazione non inclusa nel prezzo. Per noi europei è quasi un’assurdità, ma così è, se vi pare. Il prezzo era intorno ai cento dollari a notte, che per gli europei è davvero poco! Considerando che ho pagato la stessa cifra per una camera schifosa a Napoli, pochi mesi fa. un buon albergo sul mare: Leggi il resto »
Tirando le somme di queste vacanze appena trascorse, ieri sera la moglie ed io ci siamo messi a fare un giochino stupido, ma divertente: la conta dei letti. Ovvero in quanti differenti abbiamo dormito nel corso del 2007. Partendo da quello dell’albergo in cui ho dormito a Roma in occasione del mio primo BarCamp, fino all’ultimo dei miei amici in Trentino, ne abbiamo contati ben 14 a testa. Praticamente più di un cambio di letto al mese, credo sia un record per una persona “normale” che non si sposta di giaciglio “per mestiere” (che hai capito, intendevo i rappresentanti di prodotti). Tu saresti in grado di offrire di più?
La scorsa estate insieme ad un gruppo di amici, abbiamo organizzato una vacanza a Napoli: giro per i quartieri spagnoli, puntatina a Capri, visita ai meandri sotterranei della città. A parte qualche piccola disavventura, ci siamo divertiti molto e così la moglie ed io ci siamo voluti tornare. Stavolta intendevamo esplorare la zona “marittima” della città: da Mergellina a piazza del Plebiscito, passando per la galleria Umberto I. Così fidandoci del sito Venere.com, la nostra scelta per il pernottamento è caduta sull’hotel Canada, proprio sul lungomare di Mergellina. La teoria era allettante: parcheggio, colazione, camere piene di ogni comodità, prezzo ragionevole. La pratica è stata ben diversa: un vero incubo. Con i batuffoli di polvere sotto letto e poltrona ci avrei potuto riempire un cuscino, la colazione “era troppo presto” per averla quando andavamo via al mattino, la televisione era senza audio. pessimo, questo hotel canada: Leggi il resto »
Il tenutario qui, come si usa dire in giro, un anno fa di questi tempi si presentava (di sua spontanea volontà, ci mancherebbe) davanti a quattro testimoni ed un prete per chiedere davanti a Dio ed alla comunità la mano della sua fidanzata. Stranamente nessuno si è alzato al momento del “parli ora o taccia per sempre” pronunciato dal sacerdote, e la cerimonia, con una bella pioggerellina che rendeva tutto il sagrato marmoreo particolarmente scivoloso, si è conclusa nel migliore dei modi. Un anno è già passato, ed è tempo di primi bilanci su un rapporto maturato lentamente e costruito sulla sincerità e l’ottimismo. anniversario di matrimonio: Leggi il resto »