1. a gambe larghe

    Ti segnalo una bella iniziativa di un’architettessa (così lei stessa si definisce) trentenne, riguardo alla consapevolezza dei controlli ginecologici. Fin troppo spesso siamo ancora oggi vittima di retaggi culturali della generazione che ci ha preceduto: il ginecologo è “male”, è un medico al quale ricorrere solo quando veramente ce n’è bisogno. Eppure (adattando quello che Spora stessa dice) tu donna hai limonato duro, hai fatto petting, hai amato col preservativo, con la pillola, col salto del leone, con Ogino Knauss, di nascosto in cameretta, in macchina, in tenda, sulla lavatrice, a letto. Ti senti donna libera del 2000, proteggendoti nel sesso più per paura di una gravidanza che delle malattie veneree, al sicuro nella tua giovane età che il cancro al seno e sbattimenti simili vengano solo dopo i quaranta.

  2. il divano, che passione

    La sera, dopo cena, capita a volte che ci spaparanziamo sul divano a guardare un po’ di televisione. Complice la stanchezza ed in certi casi la pallosità del film, su di me si manifesta il famigerato effetto “bambola”: appena mi sdraio un po’, mi si chiudono gli occhi. Già, proprio come succedeva con le bambole di una volta, che avevano le palpebre mobili. La moglie, compassionevole, ha imparato a lasciarmi godere il mio divano, e così quando il film finisce, lei si alza zitta zitta e se ne va a dormire, lasciandomi sdraiato lì. In genere riprendo conoscenza verso le due di notte, e dopo qualche secondo necessario per capire dove mi trovo, anch’io la raggiungo a letto. Leggi il resto

  3. ritorno all’orto di roma

    Dovendo essere al Forum PA già dalla prima mattina di oggi, ho deciso di pernottare nella capitale: visto inoltre il mio amore per la città eterna, avevo un doppio motivo per scegliere questa alternativa. L’ultima volta, in occasione del Romecamp dello scorso gennaio, avevo scoperto l’hotel Orto di Roma: come scrissi anche su queste pagine, mi era piaciuto molto, quindi perché non tornarci? Stavolta preferisco scrivere direttamente una email ai gestori, senza passare dai canali di prenotazione normali. Mi risponde dopo poco Paolo, confermandomi la camera che avevo chiesto… per la notte del 23 maggio. Leggi il resto

  4. stati onirici

    Ho ritrovato, perfettamente conservato in uno dei miei dischetti d’annata, un testo che avevo copiato da un libro, prendendo spunto dalla moda dell’epoca (parlo dei primi anni 90): la realtà virtuale. Se oggi Internet è una parola che pure i bambini conoscono, a quell’epoca la possibilità di trasmettere un testo per “posta elettronica” ad una persona lontana era considerato un prodigio della scienza, quasi al limite del fantastico. D’altro canto erano appena usciti film come Il tagliaerbe, che presagiva scenari apocalittici e tenebrosi in seguito alla diffusione della rete come mezzo di comunicazione. Te lo riporto integralmente. Leggi il resto

  5. dentro la tua ragazza

    Sul portale di diffusione video YouTube, si sa, è possibile trovare veramente di tutto: dai comizi di Antonio Di Pietro, fino agli episodi di famose trasmissioni televisive, dagli spettacoli pirotecnici a base di coca cola e caramelle menthos al filmatino delle vacanze del vicino di casa. Mi capita ogni tanto di leggere recensioni su altri blog in merito a questi contributi video, che aggiungo all’elenco delle cose di cui vorrei parlare su queste pagine. Quello che ti propongo oggi è un filmato in tema con la festa degli innamorati, che si celebra domani. Non è “sconcio”, però può impressionare i più piccoli. Il finale è tutto da… scoprire!

  6. l’orto di roma

    Come saprai non sono solito seguire le varie “catene di S. Antonio” che si diffondono in rete a colpi di “dimmi cinque cose che nessuno sa del tuo gatto” oppure “la cosa più imbarazzante successa davanti a tua suocera” e via dicendo. Però quando un passaparola diventa utile, allora le cose cambiano. Nella lunga coda che segue il BarCamp di Roma, alcuni dei partecipanti hanno pensato bene di consigliare o criticare il posto dove hanno dormito. Io mi sono trovato benissimo all’Orto di Roma: con soli 45 euro mi sono ritrovato immerso nella più verace periferia romana, ospite di una struttura davvero accogliente. Leggi il resto

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