1. una notte a venezia

    Un recente articolo di Ninna m’ha magicamente riportato indietro nel tempo di quasi tre anni. La moglie ed io eravamo ancora in Italia, credo fosse l’estate del 2007. Dato che in 30 anni non avevo mai visto Venezia, decidemmo di spendere il ponte di ferragosto da quelle parti: caricammo una valigia sulla Yaris, prenotammo un alberghetto a Iesolo, e ci mettemmo in viaggio. La sera prima di tornare a casa, ricordo, eravamo a Piazza San Marco, ed una delle orchestrine dei ristoranti, allestita su un palchetto, intonava le note di questo tango ballato da Al Pacino nello "scandaloso" film Profumo di Donna. Noi la ascoltavamo in lontananza, mentre ci incamminavamo verso il traghetto che c’avrebbe riportato a Iesolo. Ah, come mi piacerebbe imparare a ballare il tango!

  2. il trucco del fare insieme

    No, non perché questo articolo è inserito nella zona notte del mio appartamento virtuale, devi allora pensare che tratterò argomenti piccanti. Però dato che abbiamo intrapreso questa nuova buona abitudine della serata senza tv, ieri abbiamo commentato sui nostri vicini (si, qui è molto simile a Desperate Housewives), che sono sposati da una vita.  Così mi sono ricordato di aver già scritto qualcosa sul mio blog in merito, che prendeva spunto da un intervento letto sul gruppo di discussione dei sentimenti, e da lì siamo partiti. Molto dipende anche dal carattere dei due, e dal modo di rapportarsi con gli altri. Leggi il resto

  3. un giorno senza televisione

    Dopo la maturità o la laurea, comincia per tutti quella fase della vita in cui la routine diventa una compagna quotidiana, che in genere ci accompagna fino all’età della pensione: sveglia la mattina, bagno, colazione, si esce di casa per andare al lavoro, si rientra verso le 6 di sera, si sbriga qualche faccenda domestica, cena, televisione spaparanzati sul divano (o sotto le lenzuola, per chi ne ha una in camera da letto) e poi a nanna. Per ricominciare allo stesso modo la mattina successiva. In tutto questo, spesso diventa una sfida trovare il tempo e le occasioni per farsi una bella chiacchierata con il partner. Intendiamoci, in genere ci si sente durante l’arco della giornata, via sms, telefonate o più probabilmente email, ma è una conversazione frammentata, più che altro fatta di scambi veloci. E così abbiamo deciso una nuova “tabella di marcia” settimanale, che include due giorni di astinenza dalla tv serale (tanto non c’è nulla che ci interessa). Leggi il resto

  4. per il suo amore

    Se segui questo diario da qualche tempo, avrai notato che non mi piace in genere parlare della mia vita privata. Sostanzialmente perché parto dall’idea che della mia cena a base di pasta con le fave non importi a nessuno, mentre la ricetta di quel piatto può essere utile a qualche visitatore occasionale. Ogni tanto trasgredisco a questa regola, ed oggi è certo una di quelle occasioni, visto che la moglie ed io abbiamo appena tagliato il traguardo del secondo anno di matrimonio. Ventiquattro mesi passati davvero in un lampo: mi sembra ieri che partivamo per il viaggio di nozze in Giappone. Vorrei dedicare a questa giornata le bellissime parole scritte da Ninna (e riadattate al maschile) sul suo blog. Leggi il resto

  5. staybridge, un mondo comodo

    Mi vengono in mente le parole di Beppe Severgnini in La testa degli Italiani, per iniziare questa recensione: parlando di alberghi del Belpaese, dice infatti che a differenza di quelli americani, i nostri sono la festa del “non standard” in ogni senso. E non posso che dargli ragione: finora mi è capitato di girare una decina di alberghi qui negli Stati Uniti, e la prima cosa che ho notato subito entrando in ognuno di essi è la familiarità dell’ambiente. Dallo stesso profumo (indescrivibile, dolciastro, tendente alla cannella), allo stesso interruttore della luce in camera, posizionato nello stesso punto. Dallo stesso distributore del ghiaccio nel corridoio, alla stessa attenzione per i dettagli. Leggi il resto

  6. notte, sei troppo lieve

    Nella zona notte di oggi voglio segnalarti il blog di una ragazza che scrive poesie. Mi è sempre piaciuto, nelle sere d’estate, prendere una sedia a sdraio, metterla fuori e perdermi ad ammirare le stelle. Lo facevo sin da quando ero piccolo, ed almeno una volta all’anno ho sempre rinnovato questa tradizione. Fra qualche giorno ci saranno tutte le stelle cadenti pronte a raccogliere tutti i desideri che esprimeremo, ed allora nulla di meglio che citare una poesia sulla notte. Leggi il resto