Stamattina in tv, in uno dei tanti programmi di approfondimento offerti dal palinsesto televisivo italico, intervistavano una direttrice scolastica che ha chiamato i Carabinieri per far perquisire i ragazzi del suo istituto, alla ricerca di eventuali sostanze stupefacenti. Le lodi per questo gesto deterrente si sprecavano, fior di psicologi analizzavano l’aspetto sociale delle droghe e via dicendo. Ma nessuno si rendeva conto che il problema non è curare, quanto piuttosto “prevenire” il senso di vuoto dei giovani d’oggi, che viene riempito con il bullismo, con le canne, con le spericolatezze e via dicendo. Il problema è che i ventenni del 2008 ha tutto e subito: automobile, cellulari, soldi, scuola “facile” (e genitori che li difendono di fronte alle loro bravate). Hanno perso la percezione del valore di un risultato, ed hanno quindi bisogno di qualcosa di più forte. prevenire è meglio che curare: Leggi il resto »
Non è un segreto che il sottoscritto sia un fervente sostenitore della strabiliante rimonta spagnola in Europa: prezzo del carburante al di sotto della media, ritiro delle forze armate dai territori del Medioriente, dominio gratis ad ogni giovane che ne farà richiesta, matrimonio tra persone dello stesso sesso, sperimentazione sulla fecondazione assistita e molto altro. Un “sistema Paese” che funziona bene, grazie anche al primo ministro Zapatero, che non avendo ancora compiuto 50 anni e mostrando il coraggio delle proprie scelte, non si lascia intimorire da nessuno. Grazie anche ad una maggioranza stabile che lo sostiene. Non contenti, nel Paese della corrida ora annunciano l’ultima trovata: il Ministero della Sanità, in collaborazione con Microsoft, lancia l’assistente virtuale sui problemi dell’adolescenza, in particolare sulla sessualità. gli spagnoli investono sui giovani: Leggi il resto »
Il mio amico Trap mi ha consigliato recentemente di condividere le foto scattate a Natale, attraverso uno dei tanti servizi di Google: Picasa. Già in passato l’avevo provato, ma poi pigro ed abitudinario come sono, non mi ero mai seriamente impegnato a catalogare i miei scatti con questo sistema. Poi la voglia di condivisione e la paura di perdere tutto, mi hanno invogliato a fare questa copia di sicurezza in linea. Il gigante di Mountain View mi offre fino ad un gigabyte di spazio, oltre ad un apposito programma di gestione (sia in linea che localmente sul proprio computer), per custodire al meglio i miei ricordi più belli. La domanda sorge spontanea, diceva anni fa il buon Lubrano: chi paga tutto questo spazio? ma alla fine chi paga?: Leggi il resto »
In questi giorni la Radio Televisione Italiana sta martellando il popolo del Belpaese con la sua pubblicità sul rinnovo del canone di abbonamento alla televisione. Scrivono (ma per decenza non dicono, se ci hai fatto caso) che sono necessari ben 106 euro per essere in regola con la legge. Ma con quale coraggio si può chiedere ad un precario che paga il mutuo di scucire centosei eurozzi che saranno usati dai famosi per la prossima edizione dell’Isola? Ci vuole una bella faccia tosta a mantenere una tassa di 75 lire per i terremotati dell’Irpinia su ogni litro di benzina, e poi a chiedere ad ogni Italiano un decimo del suo stipendio per pagare il profumato compenso del Direttore Generale della televisione pubblica. con quale coraggio, mi chiedo: Leggi il resto »
La domanda del titolo non è mia, ma deriva da un sondaggio effettuato da Panorama, somministrando ad un nutrito campione di docenti delle scuole superiori, alcuni test redatti dall’Unione Europea nel 2006. I risultati si commentano praticamente da soli: sebbene conosca personalmente alcuni docenti capaci, che fanno da eccezione a quanto si afferma nell’articolo, pare che la media stia lentamente scendendo. Mentre noi preferiamo rimbambirci con le veline in tv, Don Milani si sta rivoltando nella tomba. E poi c’è ancora gente secondo cui, ad esempio, il sistema scolastico americano sforna migliaia di ignoranti: è bene guardare in casa propria, prima di andare a lavare i panni degli altri. All’estero i fondi per la formazione aumentano, in Italia quei soldi servono per aumentare gli stipendi ai parlamentari.