A quanto pare gli Irlandesi, mostrando il loro carattere fiero e deciso, non si sono lasciati abbindolare dalle sirene dell’Europa, ed hanno detto noi non ci stiamo a sottoscrivere un accordo che neppure riusciamo a capire. Guarda caso, l’ennesimo fiasco quando si tratta di interpellare i cittadini su cosa pensano di quest’Unione Europea. Che sembra ogni giorno di più calata dall’alto, e non nata dalla volontà di aggregazione di popolazioni con interessi ed idee convergenti. L’Europa è la lentezza di Bruxelles di prendere le decisioni per il bene degli abitanti dei suoi 27 stati (se non ho perso il conto), è l’incapacità di fare la voce grossa nel contesto internazionale, l’impossibilità di avere un’identità che vada al di là dei campanilismi nazionali. Le varie nazioni, ci dice il risultato referendario, non hanno nessuna voglia di essere gli Stati Uniti d’Europa: il sentimento che lega insieme i 200 milioni di americani, non esiste per nulla, dall’altra parte dell’oceano. un’europa lontana dalla gente: Leggi il resto »
Ogni volta che usciamo a fare un giro, ci dirigiamo in macchina verso il centro del paesino. E puntualmente ogni volta scorgiamo un nuovo cartello “on sale” (che vuol dire in vendita, e non ricoperto di cloruro di sodio) vicino ad una casa. Il mese scorso abbiamo fatto un fine settimana in una delle tante località di villeggiatura nei dintorni: nell’arco di 500 metri abbiamo contato 12 case messe in vendita. Il periodo è davvero brutto, ma è anche dovuto alla mania dello “spendi e spandi” che contagia tutti i nativi di questa nazione. Le utilitarie non esistono qui: fare il pieno al fuoristrada prima era economico, ma oggi non ci arrivano in molti. Tant’è che la Yaris, la prima vera utilitaria qui in America, inizio a vederla sempre più spesso in giro. l’america è in saldo: Leggi il resto »
Pare che i petrolieri di tutta Europa abbiano deciso di seguire il famoso modo di dire “oltre al danno, la beffa”, quando hanno pubblicato qualche settimana fa le dieci regole per risparmiare sui costi della benzina. Quasi tutti hanno salutato con ottimismo questa campagna pubblicitaria, che invece io trovo ridicola e quasi provocatoria, in un tempo in cui la benzina costa circa 3000 lire al litro. L’unico modo per spendere meno è quello di abbassare i prezzi dei carburanti, ma da quell’orecchio l’unione dei petrolieri sembra non volerci sentire. Anzi dichiara bellamente che i prezzi continueranno a salire, perché per colpa del dollaro debole, il nuovo yacht dello sceicco costa di più, quindi da qualche parte dovranno pur rifarsi, questi poveretti. dieci regole per risparmiare: Leggi il resto »
C’è una trasmissione su Radio24 che da anni è un piacevole appuntamento quotidiano per me: Focus Economia. Le riflessioni critiche ed a volte polemiche del conduttore, Sebastiano Barisoni, sono sempre piacevoli e mai scontate. Una trasmissione che serve a chi di economia capisce ben poco, come me, e vuole però imparare a decifrare i segnali economici quotidiani che arrivano dal mondo. Ieri ad esempio si parlava della Banca Centrale Europea, e dell’annuncio dato da Trichet (il capoccia, da quelle parti) di voler alzare il tasso d’interesse nel mese di luglio. Io non ci capisco più nulla: i consumi sono al palo, il petrolio galoppa e loro che fanno? Alzano il costo dei mutui e dei prestiti chiesti dalle aziende per ripartire. la banca gioca al rialzo: Leggi il resto »
Il problema del caro carburanti accomuna Europa e Stati Uniti, in questo momento. Ma mi sembra che in Italia, come al solito, si stia un po’ esagerando. Mentre qui il costo è di circa 65 centesimi di euro al litro (cambio alla mano), nel Belpaese si paga più del doppio, con un potere d’acquisto delle famiglie praticamente dimezzato. Eh già, perché lo stipendio medio è circa il doppio, da questa parte dell’Oceano: riproporzionando tutto, sarebbe come dire che un americano paga circa 65 centesimi ed un italiano 3 euro al litro. Circa cinque volte di più, il che vuol dire, anche agli occhi di chi non capisce un tubo d’economia come me, che qualcuno da quelle parti ci sta marciando sopra alla grande. Senza considerare la lievitazione del prezzo del diesel, che ha finito per raggiungere quello della benzina: come mai, se il greggio cresce di un tot, i due prodotti hanno velocità diverse? come corre la benzina: Leggi il resto »