1. una spora nel salotto di miss v

    Per il consueto appuntamento delle interviste doppie del lunedì, oggi ho il piacere di veder sedute nel mio salotto virtuale due donne che fanno della classe uno stile di vita. Quale migliore scelta per l’otto marzo? Rileggendo le loro risposte mentre confezionavo l’articolo, m’è sembrato d’essere sul set del film Sex and the City, non so perché. Per di più, le due donne di oggi hanno preso l’iniziativa e deciso di condurre il gioco, deviando dal classico schema a botta e risposta, e producendomi un bellissimo dialogo che merita d’essere letto dalla prima all’ultima lettera. E chissà che per le future interviste non si possa replicare questo nuovo “approccio”, più vicino forse all’idea originale delle Iene di Italia1 ;) Ecco dunque cosa si son dette Spora e Miss V davanti ai miei “microfoni”.

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  2. palbi incontra silvana

    Oggi nel mio salotto virtuale ho invitato un italo-americano: è il mio piccolo contributo a far conoscere il sottobosco di blog degli emigrati all’estero, che raccontano attraverso le pagine dei loro diari, un Paese straniero visto da un “ex” abitante del Belpaese. Sotto tutti gli aspetti. Per par condicio (che di questi tempi è sempre di moda) l’ho affiancato ad un’italiana pura, di quelle che fanno la stessa analisi degli altri, ma sulla propria stessa Nazione. Inevitabile lo sfociare nell’ambito politico, sia dall’una che dall’altra parte. Ed interessante il modo in cui, i due estremi dell’oceano atlantico, si uniscono nelle risposte alle mie domande più o meno impertinenti. Eccoti dunque l’intervista doppia di Silvana e Palbi.

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  3. una placida signora dai colti sbagli

    Devo confessarlo, vado corteggiando i due blogger di oggi, per avere una loro intervista doppia, da lungo tempo. Ma la vita di uno scrittore di diari, è risaputo, è sempre piena d’impegni. E quindi non ero ancora riuscito a convincere questi due preziosi ospiti a venirmi a trovare nel mio salotto virtuale. Poi si deve essere verificato un qualche allineamento di corpi celesti, che ha propiziato le loro risposte, e così eccoci qui. Ultimamente tutti gli invitati stanno un po’ latitando troppo, quindi temo di non riuscire a garantire il regolare appuntamento settimanale. Ma dopo aver messo a segno l’intervista doppia di oggi, credo di potermi ritenere “sazio” per un po’… Ok, dopo tutta questa suspense, non mi rimane che dare un caloroso benvenuto a Placida Signora e Colti Sbagli. Leggi il resto

  4. il disastro di copenaghen

    Ho già esposto in varie occasioni il mio pensiero riguardo al recente incontro di Copenaghen tra i grandi della Terra per discutere dei cambiamenti climatici e del futuro del nostro pianeta. Un articolo apparso sul Guardian (autorevole giornale britannico), noto per le sue prese di posizione critiche  e certo non asservite al “potere” di turno, m’ha fatto riflettere su quello che è successo in quell’occasione. Consolidando ancora di più le mie convinzioni che gli Stati Uniti, da molti additati come coloro che non fanno mai abbastanza, non sono più la fonte di molti mali come ci vogliono far credere. Abbiamo un nuovo gigante economico, una potenza mondiale che deve iniziare a prendersi le sue responsabilità: la Cina. Perché non si può pretendere che l’occidente “strozzi” le proprie aziende con rigidi vincoli, quando alla Cina viene lasciata libertà assoluta di inquinare come e quando vuole. Se vogliamo salvare il mondo, ognuno deve fare la sua parte. Eccoti alcuni passaggi del lungo articolo del Guardian qui di seguito. Leggi il resto

  5. la rocca e la collezione

    Sessantacinque! No, non sono gli anni che compirò quest’anno: magari lo fossero, vorrebbe dire che me ne potrei andare in pensione e dedicarmi tutto il giorno al blog. Sono invece le interviste doppie “andate in onda” su queste pagine, da quando ho deciso di partire per quest’avventura. Centotrenta blogger intervistati sugli argomenti più vari ed inconsueti. Un piccolo traguardo, il risultato di una cernita paziente e (non sempre) attenta della blogosfera italiana. Spesso non quella che “conta”, quella delle classifiche o delle star, ma dei piccoli gioielli nascosti che vorrei contribuire a far scoprire. Perché, come entrambi i miei ospiti di oggi confermano, in Italia ancora oggi se dico blog, non dico molto. Vediamo cosa m’hanno detto Alberto La Rocca e Collezione di Uomini.

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  6. i giovani disperati italiani

    Mi è capitato, in passato, di ripubblicare lettere inviate al Corriere, di giovani che non erano emigrati per disperazione. Oggi, un nuovo appello dettato dalla disperazione, arriva direttamente sotto forma di commento ad un mio articolo. Ho deciso quindi di ripubblicarlo qui, perché ritengo sia giusto evidenziare lo stato in cui versano molti ambienti lavorativi ed “educativi” italiani: affinché ognuno si assuma le proprie responsabilità e faccia, nel suo piccolo, qualcosa per migliorare la situazione. Perché è facile dire “gli altri non fanno mai nulla” o dare la colpa ai politici o alla società in generale. Ma è molto più difficile, quando si ha il controllo del potere (dirigenti, direttori d’azienda, capi reparto, funzionari pubblici), agire in prima persona. Eppure, se si continua così, l’unico rischio è di demotivare la gente e alienare la creatività del Belpaese! Leggi il resto