due chiacchiere

Archivio degli articoli in ripostiglio

Ho deciso, non riciclo più

Lo so, sono un pessimo esempio per la società. Ma diciamocelo chiaramente: mentre noi ci impegniamo a tenere il tappo attaccato alla bottiglia per non inquinare, i parrucconi e gli oligarchi in giro per il mondo, stanno comunque distruggendo il pianeta in mille modi diversi. Molte statistiche ci dicono che riciclare non basta più, perché la plastica è oramai ovunque. Qui in America a volte al supermercato vedo le patate sullo scaffale avvolte singolarmente nel cellophane, e non sai quanto la cosa mi dia ai matti. Di microplastiche avevo già parlato un paio d’anni fa, ma dati aggiornati al 2026 mostrano come il Paese a stelle e strisce rimanga cocciutamente indietro sull’argomento. Di belle parole e fiumi d’inchiostro su quello che si potrebbe fare, se ne sprecano a tonnellate, ma alla fine dei conti sembra cambiare poco e nulla, anno dopo anno. Leggi il resto di Ho deciso, non riciclo più

I post più popolari di maggio 2026

Ogni tanto vado a dare una sbirciatina alle statistiche d’accesso di questo blog, giusto per vedere se qualcuno ancora legge le scemenze che scrivo. Così mi è venuto in mente di condividere l’elenco dei post più visitati del mese che si è appena concluso. Perché quegli articoli siano stati gettonati non è chiaro, ma fatto sta che rispetto a quando ho riaperto i battenti, quattro anni e mezzo fa ormai, il traffico è raddoppiato, dalle circa 1200 visite in media al giorno, alle attuali 2200. Segno che la cura e la dedizione nel mantenere attiva questa casetta sperduta nel web, stanno generando qualche piccolo frutto. Alla fine, diciamocelo chiaramente, non è che io scriva per la gloria o per diventare un influencer. Non ho mai avuto quella stoffa, e sebbene un po’ invidio quelli che riescono a fare palate di soldi pubblicando contenuti sulle proprie piattaforme, me ne son fatto una ragione. Ed allora eccoti i post più letti del mese scorso. Leggi il resto di I post più popolari di maggio 2026

In Cina le auto si ricaricano in cinque minuti

Mentre l’America arranca a sviluppare una rete capillare e moderna per favorire la diffusione dei veicoli elettici (motivo per cui, con mio grandissimo disappunto, ho dovuto abbandonare la mia Piccola Blu, qualche mese fa), in Cina esistono parcheggi in cui la tua auto si ricarica in 5 minuti, rendendo la differenza con i veicoli a benzina praticamente nulla. Perché la realtà è che non tutti abbiamo un garage ed una villetta in campagna dove poter installare una colonnina di ricarica a cui attaccare l’auto la notte. Quindi, avere una rete efficiente e soprattutto capillare, in grado di rendere questa tecnologia competitiva, è fondamentale. Ancora una volta, la Cina ha molto da insegnare su questo fronte. Leggi il resto di In Cina le auto si ricaricano in cinque minuti

Quando mi chiedono come sto

In America, ovunque vai, la persona che ti troverai di fronte, al supermercato, al bar, sull’autobus, inevitabilmente comincerà la conversazione con il classico Hi, how are you doing?, ciao, come stai? Una domanda retoricissima a cui si risponde, con noncuranza, well, and you? bene, e tu? Un retaggio storico di britannica memoria, che però è stato completamente svuotato di ogni significato sincero. Quando la cassiera al centro commerciale mi chiede come sto, non vuole certo sapere la storia della mia vita, o che ogni giorno mi sveglio col patema d’animo e la preoccupazione per il mio stato di salute e per il costo della vita che continua a salire ed il mio stipendio che invece rimane sempre uguale. Vuole semplicemente sentirsi rispondere “bene, grazie”, mentre passa i vari prodotti al lettore di codici a barre. Leggi il resto di Quando mi chiedono come sto

Uno spaccato di America quotidiana

Campanellino ed i suoi figli hanno un rituale che si ripete più o meno costantemente ogni venerdì sera da ben prima che la conoscessi: andare a mangiare qualcosa al piccolo pub dietro casa. Un localino tranquillo, dove puoi ascoltare un po’ di musica country dal vivo, addentare un hamburger generalmente decente, e scambiare due chiacchiere in compagnia. Allora osservavo quelle persone che vivevano un momento di serenità e distacco dal logorio della vita moderna, e dalla pazzia di quello che succede là fuori. Perché l’America non possa essere semplicemente questo, mi chiedevo, un posto in cui la gente abbia la possibilità di vivere la vita serenamente, senza preoccuparsi della prossima malattia e delle fatture salate che ti manderà l’ospedale? La risposta è semplice: il capitalismo sfrenato che pensa solo al portafogli. Leggi il resto di Uno spaccato di America quotidiana

Uno sperduto Elon Musk alla corte dei cinesi

Il ritardo nel pubblicare il post del lunedì è dovuto al fine settimana di fuoco che ho appena attraversato. No, nulla di piccante sotto le lenzuola 🤭 semplicemente sembra che la mia sarcoidosi abbia deciso di iniziare a mostrare un simpatico sintomo in cui la temperatura mi schizza nel giro di 30 minuti dal normale 36.7 a 39.5, con conseguenti brividi, sudore freddo, e quant’altro. Il mio medico curante mi ha dato stamattina una cura a base di cortisone, vedremo se funzionerà.

Ma bando alle ciance, il video che ti propongo oggi mostra uno spaesato Elon Musk alla cena che si è tenuta dopo l’incontro tra Trump e Xi Jinping, in cui le due superpotenze hanno avuto modo di osservarsi a vicenda da vicino. Xi, tra la citazione di Tucidide ed il fatto che ha mandato un suo portaborse ad accogliere l’Arancione all’aeroporto, ha giocato le sue carte in maniera magistrale, secondo me. Mentre Trump è apparso sottotono e spaesato, ed Elon Musk sembrava un ragazzino impacciato alla cena di classe. Che tristezza. Leggi il resto di Uno sperduto Elon Musk alla corte dei cinesi

Uno scienziato cinese ha creato le piante di Avatar

Chi l’ha detto che gli organismi geneticamente modificati, di cui si parlava tanto una decina d’anni fa, e che furono motivo di tantissime controversie, siano in realtà così cattivi? In fondo, come disse una volta qualcuno in un documentario sull’argomento, tutti gli esseri viventi sono praticamente OGM, se consideriamo l’evoluzione che hanno attraversato nei secoli. Quindi quello che facciamo adesso non è altro che accelerare quel processo. Non voglio entrare nell’annoso dibattito se i cibi OGM siano buoni o meno per la nostra salute, quanto piuttosto riportare una notizia che, ovviamente, non abbiamo visto da nessuna parte sui media mainstream: in Cina hanno creato delle piante bioluminescenti che potrebbero illuminare città e strade di notte senza l’uso di energia elettrica. Leggi il resto di Uno scienziato cinese ha creato le piante di Avatar

Un post autoreferenziale di tanto in tanto

C’era una volta nella blogosfera… l’usanza di riproporre in un post alcuni dei propri articoli degni di nota. Si chiamavano post autoreferenziali, ed oramai sono caduti completamente in disuso a quanto mi sembra di capire. Beh, oggi vorrei rispolverare quella tradizione, proponendo una breve selezione tra i 2500 post pubblicati finora in questo angolino sperduto nella rete. Ho voluto ripescare un po’ di roba stagionata, giusto per dare ai nuovi lettori un assaggio di quello che scrivevo tanti (ma proprio tanti) anni fa.

Buon viaggio nel tempo!

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