Leggo spesso gente che critica gli Stati Uniti perché non hanno voluto firmare il procollo di Kyoto, all’epoca. Ho già espresso a suo tempo come la penso in merito. E le mie convinzioni si rafforzano quando leggo su ecoblog che la città di New York ha deciso di sostituire le lampade a bulbo dei principali ponti, con le più economiche e durature lampade a led. Si parte dal ponte di Verrazano, che è tra l’altro uno dei miei preferiti: imponente ed elegante, si fa notare per quell’aria aristocratica che lo contraddistingue. altro che protocollo di kyoto: Leggi il resto »
Sono stato contagiato dalla moda degli avatar costruiti su Face Your Manga, ennesimo servizio che consente di raffigurare il proprio alter ego virtuale. Ho provato a riprodurre le mie fattezze attraverso il mezzo multimediale, ma ritengo che i risultati siano quanto meno scarsi.
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Questa è l’impressione che ho ricevuto girando per alcuni quartieri della famosa città californiana. Sia nell’architettura che nel modo di fare della gente. Camminando un po’ si passa dal quartiere cinese a quello italiano, dall’area economica con i grattacieli a quella del divertimento e della gente dai vestiti d’altri tempi. La sensazione che ti lascia è completamente diversa da quella di New York: nella città dell’economia mondiale si corre, si guadagna, ci si stressa; nella città dal perenne clima temperato invece si respira un certo rilassamento e la voglia di godersi la vita al di là del lavoro. san francisco multietnica: Leggi il resto »

Se ti chiedessi di dirmi dov’è stata scattata la foto qui sopra, probabilmente risponderesti in Giappone o Cina. Mai potresti immaginare che invece la porta ritratta si trova nel bel mezzo di San Francisco. Si tratta dei Giardini Giapponesi del Te, un parco gigantesco costruito ad immagine e somiglianza dei giardini d’oriente, fin nei più piccoli particolari. Con soli 4 dollari è possibile varcare la soglia tra le due civiltà, e ritrovarsi immersi come per magia nei profumi e nei sapori veraci del Giappone. Con i suoi fiori, le sue pagode, le statue del Buddha ed i laghetti pieni di carpe.
Durante i primi mesi di vita di questo blog, curavo uno spazio in cui pubblicavo la traduzione in italiano di testi di brani in inglese. Si trattava, in genere, delle mie canzoni preferite, o che avevano avuto un valore speciale in qualche momento della mia vita. Poi un po’ per mancanza di ispirazione, un po’ per altri motivi, ho abbandonato questo filone “musicale” e non ho più tradotto i testi. Adesso, tolte le ragnatele e la polvere, vorrei ripartire… da una canzone di Nelly Furtado: Try. Una dichiarazione d’amore ed una riflessione sulla vita di coppia. voglio solo che tu mi stia vicina: Leggi il resto »