Sembra ieri che abbiamo aperto le bottiglie di spumante per brindare al nuovo anno, e già ci siamo liquidati il mese di Gennaio. Di questo passo l’estate arriverà prima che ce ne rendiamo conto. Vabbè, per consolarti ti ricordo che da domani andranno “in onda” i colori del mese di Febbraio. Se sei nuovo da queste parti, devi sapere che il mio sito cambia colore con il passare del tempo. Per il mese in arrivo, qualche anno fa, alcuni lettori di vecchia data dissero di avere nostalgia dei colori originali, quelli con cui questo spazio è nato più di sei anni fa. Decisi così di esaudire la loro richiesta: un modo per ricordarmi da dove sono venuto
Vediamo che effetto fanno sul nuovo template.
Il mio spirito creativo sempre pronto a sperimentare non trova mai riposo, questo s’era già capito da un pezzo. E così, prendendo spunto da una chiacchierata con il mio amico Trap, ho introdotto un nuovo font per il testo degli articoli. Sfogliando la libreria messa a disposizione da Google Web Fonts, ho fatto diversi esperimenti prima di decidere quale carattere si sposasse meglio con il resto del tema. Da anni il buon vecchio Trebuchet MS aveva svolto egregiamente il suo compito, e mandarlo in pensione non è stato facile. Cercavo un font senza grazie (o sans serif, come dicono quelli che hanno studiato), dato che molti studi associano a questa categoria una leggibilità maggiore, quando si tratta di pubblicazioni per il web. La pulizia anche sui dispositivi mobili era un’altra caratteristica, e la crenatura (o comunque il suo equivalente digitale) che non volevo troppo compatta. Alla fine ho scelto Open Sans, che mi sembra dare una sensazione di respiro profondo, di ariosità e freschezza, senza ammassare caratteri insieme come in altri casi. Che ne pensi? open sans, il font più pulito che ci sia: Leggi il resto »
Forse avrai notato negli scorsi giorni un messaggio d’errore accedendo al mio blog, secondo cui era stato superato il limite di traffico ed altri tecnicismi. Poiché il mio script anti-tsunami continuava a bloccare indirizzi IP provenienti da Cina, Sudafrica e Germania, ne avevo dedotto che si trattasse di un nuovo attacco degli spammer che non gradiscono i miei articoli contro di loro. A quanto pare però questa volta il responsabile abitava nel mio stesso condominio virtuale (leggasi, sullo stesso server su cui gira questo blog), secondo una nota di Tophost:
La causa del problema riscontrato era che su quasi tutti i nodi era in esecuzione un DDOS verso bankofamerica (171.159.228.173). Tutti i siti da cui partiva l’attacco hanno joomla 1.5 e all’interno avevano il file album5.class.php con codice criptato. Stiamo bonificando i nodi e in via cautelativa potremo anche sospendere tutti i siti interessati.
Il che mi ricorda un mio articolo di qualche mese fa, in cui spiegavo perché WordPress ha sconfitto Joomla. Allora, cari coinquilini, aggiorniamo o vogliamo continuare a rompere i cosiddetti?
Un cigolio della porta d’ingresso del mio appartamento virtuale mi ricorda che devo mettere un po’ d’olio ai cardini, e mi da il benvenuto in questo 2012 dopo un paio di settimane di vacanze. Che sono iniziate nel migliore dei modi, con la cena di Natale di cui dicevo in precedenza. Peccato che poi un cattivissimo virus, cugino stretto dell’influenza, per la quale mi ero persino vaccinato, abbia deciso di autoinvitarsi e passare con me una buona settimana, facendomi soffrire le pene dell’inferno (si sa che noi maschietti in queste occasioni tendiamo ad esagerare, ma è stato davvero terribile). Il mio naso tappato e la tosse grassa adesso sono gli ultimi strascichi fastidiosi della sua presenza, per i quali proverò il miele con un po’ di polvere di zenzero, come suggeritomi dalla collega indiana con cui condivido il mio ufficio
Un simpatico effetto collaterale è la voce alla Barry White, che mi dicono essere molto “sexy” al telefono! Ma a parte questo, sono pronto e carico per rimettermi in pari con gli arretrati, rispondere ai commenti, evadere la corrispondenza e quant’altro. Buon 2012 anche a te!
Era una notte buia e tempestosa del 29 Dicembre 2005 quando, dopo giorni di preparativi ed esperimenti, nasceva ufficialmente questa mia piccola dimora virtuale, ed il ragazzo con la testa appoggiata sulle braccia ne diventava l’inquilino in pianta stabile. Ne sono successe di cose in tutto questo tempo: ho ristrutturato l’immobile più volte, ho dato a camu un volto meno infantile, ho conosciuto tanta gente simpatica. Ma soprattutto ho ricevuto più di quanto non abbia dato, ho imparato più di quanto non abbia “insegnato”, grazie ai commenti di coloro che hanno voluto condividere i propri pensieri su queste pagine. Per l’esattezza, più di 13.000 commenti (inclusi i miei), più di 2.000 all’anno in tutto, lasciati a margine dei quasi 1.800 articoli scritti. Grazie per aver creduto in quest’avventura insieme a me.