La mia collega indiana ci diceva che ieri si celebrava il Diwali, la Festa della Luce (la pagina di Wikipedia in inglese, è molto più dettagliata), un po’ quello che per noi può essere il Natale, quanto ad importanza nazionale (ma più vicina alla Pentecoste, per quello che riguarda il significato religioso, se ho ben capito). Per questa ricorreza è usanza scambiarsi vari dolcetti tipici, e così lei ne ha portati un po’ anche al lavoro. Uno di questi, il burfi, a base di anacardi e latte, è così dolce che un solo morso fa schizzare la glicemia a 1000.
Mi sono comunque fatto spiegare come si prepara, ne parlerò a breve, per aiutarti a portare un po’ di sapori d’oriente in tavola. Oggi, invece, ti propongo una ricetta inviatami da Sandra, amica ed ex collega, dei frollini tutti italiani che consentono a me di portare un po’ di sapori italici sulla mia tavola
Si tratta di una variante di qualcosa che avevo già proposto, una versione semplificata direi. frollini di tuorli sodi: Leggi il resto »
Il fine settimana si avvicina, e se da un lato si sente nell’aria voglia di pizza, dall’altro lo stomaco vuole provare ogni tanto qualcosa di diverso. Senza contare che il meteo prospetta pioggia già a partire dalle prime ore del mattino, quindi la voglia di far due passi fino alla pizzeria più vicina è praticamente zero. Allora ecco arrivare in tuo soccorso sunshine, la mogliettina con l’asso nella manica. Che oggi propone un piatto che mangiavamo spesso durante le nostre prime settimane da fidanzati. Perché lei era appena tornata dalla Francia (Erasmus) e quando io ero andato a trovarla m’ero innamorato di queste torte che non avevo mai mangiato prima. Così lei, sapendo che per arrivare al cuore di un uomo bisogna passare dal suo stomaco, me ne sfornava una diversa ogni settimana. quiche spinaci e ricotta: Leggi il resto »
Non sapevo se mettere questo video tra le lezioni d’inglese o in cucina, dato che insegna un po’ di lingua americana, dando un divertente consiglio culinario allo stesso tempo. Credo che proverò una di queste sere a condurre l’esperimento, eventualmente posterò le prove su queste pagine. Todd Coleman, editore esecutivo del periodico Saveur, mostra come sfruttare due terrine per pelare una testa d’aglio in una decina di secondi. Utile per chi non vuole impuzzolirsi le mani
pelare un bulbo d’aglio in 10 secondi: Leggi il resto »
Ora che anche la moglie ha ripreso a lavorare, abbiamo deciso di fare a turno in cucina per preparare la cena. L’altra sera avevo voglia di frittata, ed essendo uno a cui piace sperimentare nuovi gusti, mi sono rivolto ad Internet per trovare l’ispirazione giusta. Così ho trovato una ricetta con asparagi, peperoni rossi e… Philadelphia (o cream cheese, come lo chiamano da queste parti). Una base dai colori prettamente italiani, che a mio parere può essere usata come punto di partenza per tre piatti diversi, in grado di soddisfare i gusti più esigenti: la frittata per i vegetariani, lo spezzatino per i palestrati e la pasta per gli amanti del classico. Il giusto equilibrio tra proteine, grassi e vitamine, che farebbe contento persino il mio capo, vero esperto di sinergie tra cibi
tre pietanze con una ricetta: Leggi il resto »
In Italia, una delle cose positive del posto dove lavoravo erano i buoni pasto: più o meno cinque euro, che mi consentivano di avere una buona insalata al bar dietro l’angolo, oppure un pasto completo alla vicina mensa comunale. Dove con il buono pasto più un euro mi davano un bel piatto di pasta, acqua a volontà ed un caffè. Qui all’università, ed in generale in America, il concetto del datore di lavoro che ti paga la pausa pranzo è poco diffuso, ed è raro trovare aziende che offrono agevolazioni in tal senso. Così, per risparmiare qualche soldo, in genere mi porto il pranzo da casa. A volte però vado alla mensa universitaria a comprare qualcosa. Al contrario di quello che si potrebbe pensare, non ci sono solo “schifezze”, ma hanno anche insalate, zuppe e pasta primavera. Ti propongo uno dei miei piatti preferiti.
rotolo con spinaci e prosciutto: Leggi il resto »