Un detto siciliano recita “Cu n’appi n’appi, de cassateddi i Pasqua”, riferendosi ad un tipico dolce della tradizione locale, le cassateddi, preparato appunto durante le festività pasquali. Visto che ho già pubblicato quella ricetta, oggi per farti i miei auguri ti propongo quella della pastiera napoletana: in un certo senso “cugina” delle cassatine siciliane, prevede l’uso del grano cotto e della ricotta. Varie correnti di pensiero si sono espresse in merito alla personalizzazione della pastiera: col cioccolato, con i canditi, con il riso al posto del grano. Quella che segue è la versione originale, che vanta il maggior numero di imitazioni. buona pasqua con la pastiera: Leggi il resto »
Si traduce più o meno come ho scritto nel titolo, il nome originale della ricetta che ti propongo oggi: the Italian Wedding soup. Si tratta di una pietanza ancora adatta al periodo, visti gli ultimi freddi di questo Marzerello pazzerello: un po’ di verdure e le polpette di carne, la rendono completa dal punto di vista proteico e nutritivo. Oddio, sto iniziando a parlare come il nutrizionista di Medicina 33, il mitico programma di Luciano Onder oramai stoicamente stabile nei palinsesti televisivi da più di 20 anni. La zuppa richiede un ingrediente speciale: la bravura nel fare le polpettine di carne, quindi allenati più che puoi. minestra del matrimonio italiano: Leggi il resto »
La ricetta che ti propongo oggi, ho avuto modo di sperimentarla personalmente lo scorso fine settimana: avevamo ospiti a cena ed ho voluto “stupirli” con qualcosa che certo non è tipico della tradizione culinaria americana. Visto che tutti mi hanno fatto i complimenti per l’ottima riuscita di questo piatto, ho deciso di proporla qui per condividerla anche con te. L’ingrediente segreto, in questo caso, è il tempo: per un risultato eccellente, servono circa due ore di cottura a fuoco lento, quindi organizzati con ampio anticipo per avere tutto a disposizione al momento opportuno. spezzatino alle olive: Leggi il resto »
Qualcuno scherzosamente, dopo aver letto del mio arrivo nel Paese a stelle e strisce, mi diceva che d’ora in poi avrei pubblicato soltanto ricette di “schifezze” americane a base di burro di arachidi (che tanti non riescono a mangiare neppure qui), salsicciotti e creme varie. Per dimostrare che continua a valere l’esatto contrario, ti propongo oggi un primo tipicamente povero: un bel piatto di pasta con fagiolini, patate e tonno. Come sempre, l’ingrediente segreto è però la semplicità: nessuna operazione complessa, basta pulire le verdure e metterle insieme in pentola. Per non avere troppe pentole da lavare, dopo cena. un piatto di pasta contadina: Leggi il resto »
Nelle scorse settimane leggevo sul blog di Marta di un esperimento condotto da alcuni ragazzi americani sul livello di deperibilità degli alimenti del Mac Donald. Premesso che la gente si accanisce sempre e solo contro un produttore, e che nessuno fa mai esperimenti sul grado di deperibilità del cibo servito dal panettiere sotto casa, ho voluto fare anch’io un esperimento simile. Da circa 10 giorni tengo a casa un barattolo di vetro, simile a quello del video qui di seguito, dove ho messo un po’ di patatine acquistate presso il Mac Donald sotto casa. Perché non amo prendere per “oro colato” ogni video che la rete mi propina. Ti farò sapere se fra qualche mese le patatine sono sempre lì. Per confronto, però, ho messo anche delle patatine acquistate in pizzeria. Faranno la stessa fine? patatine sottovetro: Leggi il resto »