Man mano che l’estate s’avvicina, la voglia di starsene davanti ai fornelli diminuisce in proporzione. Siamo sempre alla ricerca di piatti veloci, da cucinare in pochi minuti la sera tornando dal lavoro. Ma piatti allo stesso tempo sostanziosi, che ci saziano, perché a pranzo abbiamo mangiato un panino al volo o un’insalata, e pur non avendo consumato un sacco d’energie, e lo stomaco mugugna indispettito. Eccoti allora una ricettina sfiziosa che combina entrambe le “proprietà” (velocità e quantità) e che s’addice ai climi tiepidi che finalmente iniziamo a vedere. In attesa del caldo bollente che ci farà implorare il ritorno di un po’ di freschetto
pasta funghi e zafferano: Leggi il resto
Gli americani hanno una lunga tradizione in campo di insalate. Mutuando la loro esperienza culinaria dall’Inghilterra, hanno da sempre usato le tante salsette colorate amate dai sudditi della Regina ed anche dai vicini francofoni. Se t’è capitato di andare in Francia, avrai infatti notato che nei ristoranti oltre ad olio ed aceto, sono disponibili una varietà di condimenti biancastri o giallognoli, da versare sul proprio piatto d’insalata. Ce ne sono per tutti i gusti: a base di gorgonzola, di creme di formaggio, senape e via dicendo. I turisti italiani in America, da quello che mi dicono i miei amici, hanno una particolare predilezione per l’insalata di Cesare (e ti pareva), o Caesar Salad. A me invece piace il condimento Italiano, o Italian dressing (eh già, gli americani “vestono” le loro insalate). Te ne propongo una variante semplice da fare in 5 minuti. vestire l’insalata americana: Leggi il resto
Come forse ricorderai, qualche giorno fa parlavo delle idee che la collega indiana m’ha dato per fare lo yogurt ed il formaggio fresco a casa. E così ho approfittato di una giornata in cui sono rimasto a casa (causa febbre “da aria condizionata”, vedi nota a fine articolo) per cimentarmi nell’impresa. Sebbene non avessi la yogurtiera, la moglie (santa donna) m’ha ricordato che abbiamo una specie di pentola elettrica per la cottura lenta dei cibi, un aggeggio chiamato Crock Pot, cugino semplificato del Bimbi tuttofare italico. Ideale per stufati e pane casereccio, ma stando ad Internet utile anche per lo yogurt ed un sacco di altre cose che neppure immagineresti! Le temperature, a quanto pare, sono cruciali per “scatenare” i batteri e metterli al lavoro. Non bisogna raggiungere il punto di ebollizione del latte, ma va comunque riscaldato abbastanza per innescare il processo. Il segreto? Tanta, tanta pazienza
Ecco come ho fatto io. un aggiornamento sullo yogurt: Leggi il resto
Qui dove lavoro, condivido l’ufficio con una ragazza indiana (da quando la russa se n’è andata). L’altro giorno, parlando del più e del meno, il discorso è caduto sull’argomento “cibo” e sulle cose fatte in casa. E così ho avuto modo di scoprire alcune cose che non sapevo sulla cultura dell’immenso continente asiatico. Prima di tutto che, probabilmente come conseguenza della lunga colonizzazione inglese, il the si beve generalmente con il latte. Tanto latte, non giusto una spruzzatina come usano fare gli aristocratici a palazzo. La preparazione consiste nel far bollire, ad esempio, un bicchiere d’acqua, aggiungendo poi un cucchiaio di the indiano, un cucchiaino di cardamomo ed almeno mezzo bicchiere di latte. Il tutto si fa “cuocere” a fuoco lento per almeno una mezz’ora, dando il tempo alle foglie ed alla spezia di amalgamarsi al latte. Poi si filtra tutto e si sorseggia standosene davanti alla tv spaparanzati sul divano. C’ha promesso che una mattina ce lo prepara (grazie al cielo il nostro piano ha una piccola cucina che usiamo all’occorrenza). formaggio e yoghurt fatti in casa: Leggi il resto
Voglio farti gli auguri di Pasqua condividendo una ricetta tipica della tradizione siciliana in cui sono cresciuto: le focacce ripiene. A differenza di come vengono preparate nel resto d’Italia, da quelle parti non si tratta di un semplice pane, ma piuttosto di un calzone ripieno delle cose più varie. Per la ricorrenza religiosa, si usa in genere l’agnello con patate e piselli, oppure una buona salsiccia, ed ovviamente le immancabili ricotta e melanzane. Ho iniziato questa settimana con un’intervista doppia a due cuoche d’eccezione, e non posso che concluderla con una ricetta
buona pasqua 2010: Leggi il resto
Alcuni mesi fa uno dei miei lettori più affezionati, Piero, aveva condiviso con me una ricetta (con tanto di foto), nello specifico un dolce. La sua mail faceva più o meno così: “Ecco la ricetta di cui ti parlavo. Si tratta di un dolce, la cui basa va bene sia per la crostata che per fare i canestrelli, dolce tipico della Liguria (molto noti quelli di Torriglia) e del basso Piemonte (solitamente questi ultimi sono più piccoli)” La tenevo lì nella mia casella di posta, in attesa di trovare il tempo necessario a “confezionarla” secondo lo stile tipico del mio blog, e di certo non m’ero dimenticato di pubblicarla. E forse tutto sommato, visto che la Pasqua s’avvicina, va bene come dolce da presentare durante il pranzo di pasquetta in compagnia di parenti ed amici. Bene, lascio la parola ed i fornelli a Piero
il dolce ambivalente di piero: Leggi il resto