Quand’ero in Italia, c’era un formaggio che compravo molto raramente, più che altro perché non sapevo come usare: la Jocca. A volte la spalmavo sul pane, a volte la mangiavo con un po’ di marmellata, ma nulla di davvero “emozionante”, devo dire. Qui la moglie me l’ha fatta riscoprire, sotto il nome di cottage cheese, come ingrediente di una ricetta tipica della colazione americana: le pancake, quelle frittelle che a volte nei film la mamma prepara per una nidiata di figli affamati. Che io sia ghiotto di pancake annaffiate da un buon sciroppo d’acero, non è un segreto. Quindi è facile capire come mai questa ricetta sia diventata un mio appuntamento fisso, non più di una domenica al mese
Un’idea per te che vuoi provare qualcosa di diverso dal solito latte e fette biscottate. le frittelle con la jocca a colazione: Leggi il resto »
Se segui il mio diario da un po’, sai che se c’è una cosa italiana che mi manca, sono i biscotti tipici della colazione: tarallucci, pan di stelle, macine e campagnole esistono soltanto nei negozi “etnici” dove vendono prodotti importati. E costano circa il 50% in più di quanto mi ricordi fossero i prezzi in Italia. Allora la moglie, che ha spesso compassione di me, s’ingegna per prepararmi qualcosa di simile quando può. Di solito mi prepara i rococò, che qui chiamano “biscotti” (o meglio biscadi, a voler usare la pronuncia americana), ma l’altra settimana mi ha sorpreso con una variante, la cui ricetta era stata presentata in uno dei tanti show televisivi di cucina. La lista degli ingredienti sembra lunga e complicata, ma posso assicurarti che il gioco vale la candela, o meglio il biscotto. i biscotti con la marmellata: Leggi il resto »
Una mia amica di stanza a Parigi m’aveva mandato tempo fa una ricetta francese tipica dell’epifania: la galette des rois. Il dolce pare sia usato per celebrare l’arrivo dei Re Magi, che noi Italiani invece da sempre identifichiamo come semplici “ladri di festività”, stando al noto proverbio. Pare inoltre che questo dolce, che conosce molte varianti dal nord al sud della Francia, sia legato ad un gioco che coinvolge i bambini. Nella galette infatti è nascosto un piccolo oggetto, chiamato “fava”, proprio perché originariamente si utilizzava questo legume; chi trova nella propria fetta il piccolo oggetto, spesso una figurina santa d’argento, è eletto re o regina della festa. Questa tradizione è così radicata che molti bambini fanno collezione di queste fèves ed esiste una commercializzazione dedicata alla loro creazione. Con un leggero ritardo sulla tabella di marcia, eccoti dunque la ricetta della mia amica. la galette des rois da parigi: Leggi il resto »
L’ho già detto in altre occasioni, una delle cose che mi mancano dell’Italia è la varietà di biscotti per la colazione. In una Nazione dove hanno almeno 40 tipi diversi di cereali e risi soffiati, la scelta sullo scaffale dei cookies è alquanto limitata. Niente tarallucci del Mulino Bianco, niente pan di stelle, niente Grancereale. Ogni tanto andiamo al mercatino italiano vicino a dove abita il suocero, ma è un lusso che non possiamo permetterci spesso. Così la cosa migliore è rispolverare qualche ricetta classica e mettersi ai fornelli preparando una scorta di biscotti da inzuppare la mattina nel caffelatte. Tecnicamente non sono “bis” cotti, ma noi mica stiamo a guardare il pelo nell’uovo, no? i biscotti a forma di S per il caffé: Leggi il resto »
Avevo questa ricetta in bozza salvata su WordPress da almeno un paio d’anni, ma per un motivo o per un altro, non l’avevo mai pubblicata. La sperimentai qualche settimana prima di partire per gli Stati Uniti, non venne come quella comprata della Cameo, ma non era male. Già, perché devi sapere che quand’ero in Italia, la torta allo yogurt era tra i miei “dolci” preferiti, per almeno tre motivi: per prepararla non serve il forno (di cui il mio monolocale all’epoca non era fornito), il mio adorare lo yogurt (oramai lo faccio in casa ogni due settimane, una vera manna dal cielo), e la semplicità di preparazione. torta allo yogurt fatta in casa: Leggi il resto »