Finito il grande pellegrinaggio in giro per il Belpaese, è arrivato il momento di raccogliere tutti gli spunti presi durante il viaggio, e fissarli in alcuni interventi su queste pagine. Viste le grandi abbuffate che contraddistinguono il periodo appena trascorso, non posso che partire con la recensione di un ristorante: Le Botteghe, a Castelguelfo in provincia di Parma. Ospiti di una nostra cugina, abbiamo potuto assaggiare alcune vere prelibatezze emiliane: ravioli alle erbette e ricotta, tagliatelle al tartufo, tagliata di vitello con olio e spezie. Una vera goduria per tutti i palati, anche grazie all’accompagnamento del buon vino rosso locale. Se capiti da quelle parti, ti consiglio vivamente di farci un salto. Il parcheggio è ampio, ed è a poche centinaia di metri dall’uscita dell’autostrada. le botteghe di parma: Leggi il resto »
Per fortuna Napoli offre moltissimi lati positivi che ci hanno subito fatto dimenticare la brutta sorpresa dell’albergo. Tra questi merita una citazione speciale l’aspetto culinario: non ho mai assaggiato dei babà così soffici e grossi come quelli che per solo 1 euro puoi trovare a Spaccanapoli. Ma la cosa più spettacolare è sicuramente la pizza: se anche nella tua città c’è qualcuno che si spaccia per “pizzeria napoletana”, sono pronto a scommettere qualsiasi cosa che la qualità ed il gusto non sono neppure lontanamente confrontabili con quelli della vera pizza di Napoli. da ciro a mergellina: Leggi il resto »
Anche quest’anno si rinnova la mia “piccola” tradizione piccante: le piante di peperoncino sul balcone hanno prodotto gli ultimi frutti rossi e verdi, pronti per essere usati come ingrediente fondamentale della mia ricetta, l’olio speziato. Ecco immortalati tutti i partecipanti dell’annata 2007.

Peperoncini, salvia, menta e basilico
Piccola nota domenicale di “colore”, se così si può dire: stando alle statistiche di accesso misurate sulle pagine del mio blog, circa un decimo dei visitatori arriva qui cercando la stringa polpette di patate su Google. In effetti risulto al primo posto tra i risultati, e la cosa mi fa abbastanza piacere. Però qui si parla anche di accessibilità, di tecnologia, di umorismo e tanto altro, e tu vieni qui soltanto per le polpette di patate? Ho scritto quasi seicento articoli in circa un anno e mezzo, e tu continui a visitare solo quello? Di questo passo si perforerà quell’area di disco dov’è memorizzata la famosa ricetta di mia nonna! Per fortuna, al secondo posto c’è la marmellata di mele cotogne.
Per festeggiare uno dei tanti “mesiversari” dopo il matrimonio, ho pensato di regalare alla moglie (ma anche a me stesso) la caffettiera cicciottella che fa anche il cappuccino: la Mukka Express. A distanza di qualche mese di utilizzo, mi ritengo complessivamente soddisfatto, sia per la qualità del prodotto che per il cappuccino che ne viene fuori. La semplicità d’uso è nell’essere uguale alle normali caffettiere: metti l’acqua sotto, il caffè nel filtro, poi si avvita tutto e sopra si aggiunge il latte e la valvola per il vapore. Dopo circa 5 minuti, a fuoco lento lento, sentirai una specie di muggito e… il cappuccino è pronto. Più semplice di una macchinetta elettrica, più economica del bar.