L’altra settimana abbiamo fatto la pasta in casa, di cui ancora non pubblico la ricetta perché vorrei perfezionarla. Nelle prossime settimane ci cimenteremo invece con il pane: ma visto che comprare il lievito già pronto è fin troppo facile e “borghese” (ok, non sono uno con la puzza sotto il naso), ho pensato bene di produrmi il mio agente lievitante direttamente in casa. In rete esistono molte varianti, ognuna con un suggerimento diverso, su come ottenere il risultato migliore per la cosiddetta “pasta madre”, versione casalinga del lievito di birra. Tra l’altro qui in America è facilissimo trovare la farina di Manitoba, che in tanti suggeriscono di usare durante la lavorazione: nota con i nomi di bread flour, hard-wheat flour, strong flour, high-gluten flour, il suo alto contenuto in glutine la rende particolarmente adatta allo scopo. Una legenda metropolitana vuole che i panettieri italiani di New York da circa 100 anni usano la stessa pasta madre per fare quel pane buonissimo che si trova solo qui. il mio lievito fatto in casa: Leggi il resto »
Forse ricorderai quelle gustose ciambelle che Homer Simpson mangia di tanto in tanto, in qualche puntata dell’omonimo cartone animato. Non è di quelle che ti parlo nella ricetta di oggi: ne esiste infatti una variante meno conosciuta (per lo meno in Italia) ma altrettanto saporita, i bagel (o “le” bagel, dubbio amletico). A quanto pare si tratta di una specialità di origine inglese o ebraica, importata in America tanto tempo fa: di fatto sono una specie di panini leggermente dolci tondi con un piccolo buco al centro, che si tagliano a meta’ e si mangiano in mille modi. A me, ad esempio, piacciono con la Philadelphia, il formaggio fresco e spalmabile che gli americani chiamano cream cheese. le ciambelle salate americane: Leggi il resto »
Non ci posso ancora credere, qualche giorno fa ho ricevuto un messaggio da un cuoco di una piccola trattoria canadese. Mi diceva di aver trovato la ricetta delle polpette di patate, e che se gliela avessi tradotta in inglese, sarebbe stato ben contento di aggiungerla all’offerta del suo locale. Detto fatto, anche grazie alla possibilità di questo blog di servire gli articoli in entrambe le lingue (quando disponibile), mi sono messo al lavoro. Lui molto contento mi ha riscritto, dicendomi che presto le avrebbe provate e che mi faceva sapere come erano venute. Chi poteva mai immaginare che questa semplice ricetta di mia nonna, riscuotesse un successo addirittura internazionale? Ti voglio bene, nonna.
Ieri sera abbiamo cenato in uno dei tanti ristoranti italiani qui in zona. La loro specialità: questo dolce con mousse al cioccolato e frutta. Una cosa che solo a guardarla ti fa aumentare la glicemia.

Nelle scorse settimane leggevo sul blog di Marta di un esperimento condotto da alcuni ragazzi americani sul livello di deperibilità degli alimenti del Mac Donald. Premesso che la gente si accanisce sempre e solo contro un produttore, e che nessuno fa mai esperimenti sul grado di deperibilità del cibo servito dal panettiere sotto casa, ho voluto fare anch’io un esperimento simile. Da circa 10 giorni tengo a casa un barattolo di vetro, simile a quello del video qui di seguito, dove ho messo un po’ di patatine acquistate presso il Mac Donald sotto casa. Perché non amo prendere per “oro colato” ogni video che la rete mi propina. Ti farò sapere se fra qualche mese le patatine sono sempre lì. Per confronto, però, ho messo anche delle patatine acquistate in pizzeria. Faranno la stessa fine? patatine sottovetro: Leggi il resto »