Ti propongo oggi un altro crossover, come dicono in America, tra due rubriche del mio blog: le ricette di cucina e le lezioni d’inglese. Qualche tempo fa avevo pubblicato un video su come sbucciare una testa d’aglio in dieci secondi: ho provato a replicare l’esperimento a casa, ma non ho avuto altrettanto successo. Anzi la moglie è subito corsa in cucina allarmata dal rumore degli spicchi che sbatacchiavo tra le due terrine
Il trucco di oggi va più nella direzione ecologica del risparmio in cucina. In effetti, quando gli italiani “buttano” la pasta, consumano un sacco d’acqua e di energia per portare ad ebollizione una pentola piena e poi cuocervi gli spaghetti. Stando a CHOW (punto di riferimento per chi si diletta in cucina), tutto questo non è necessario: basta una padella e qualche bicchiere d’acqua per ottenere lo stesso risultato in metà tempo. cuocere la pasta in metà tempo: Leggi il resto »
Il freddo, non c’è dubbio, è arrivato sulle coste atlantiche degli Stati Uniti: nel giro di pochi giorni siamo passati dai tiepidi 20 gradi ai gelidi 7 gradi del mattino. Ecco allora che, come ogni anno, un sabato mattina mi sono armato di cacciaviti, chiavi inglesi ed attrezzi vari, e sono sceso nel seminterrato per rimettere “in moto” i riscaldamenti. Il piano d’azione è sempre lo stesso, e l’ho imparato in Italia dal tecnico che ogni anno veniva a fare la pulizia in cambio della modica cifra di 120 euro: dopo aver tolto un po’ d’aria dai radiatori (bleed the radiators, dicono qui, che letteralmente significa far sanguinare i poveri caloriferi), e spolverato gli elementi, tolgo la fuliggine dal bruciatore con il mio potente aspirapolvere, soffio il beccuccio della fiammella pilota, olio il motorino che fa circolare l’acqua calda ed infine faccio partire il tutto. martello e chiave inglese… o americana?: Leggi il resto »
Non so come, non so perché, ma l’altro giorno mi è venuta l’ispirazione per parlarti, nell’appuntamento periodico con la lingua inglese, della parola crap. Se la pupù ed i suoi derivati urtano la tua sensibilità, ed il solo sentirne parlare ti fa venire il voltastomaco, ti consiglio di non proseguire la lettura di quest’articolo
Un po’ come in Italiano abbiamo varie sfumatura per indicare il prodotto principale della defecazione (dal volgare merda all’infantile cacca, passando per la stronzata), e la lista dei contesti “metaforici” è abbastanza nutrita, anche in inglese americano esistono vari appellativi e modi di dire che ne fanno uso. Se ad esempio hai mai visto un episodio in lingua originale di Tutti Amano Raymond, avrai probabilmente sentito Frank esclamare holy crap!, un modo per manifestare stupore o grande timore, equivalente, suppongo, al nostro porca miseria. farsela addosso dalla paura, in inglese: Leggi il resto »
A volte una virgola può fare la differenza tra il cannibalismo e la gentilezza. Con quest’introduzione, una mattina, una mia amica maestra elementare ha voluto sottolineare l’importanza della punteggiatura. Alle sue spalle campeggiava questa diapositiva:

La punteggiatura salva la vita
Per l’incursione di oggi nella lingua americana, prendo spunto da un video apparso recentemente su YouTube, che illustra il funzionamento dell’ennesima novità in casa Google: Wallet, un sistema che consente di pagare al negozio con il cellulare. Un concetto di cui già si parlava almeno 15 anni fa, quando ancora iPhone e soci non erano neppure stati concepiti. Ma che solo oggi vede la luce, grazie alla maturazione della tecnologia in questo settore. Da un lato sono contento di questa novità, ma dall’altro inizio ad aver paura di come la Grande G stia pian piano estendendo i propri tentacoli a tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana. Manca solo Google Food! finalmente posso pagare col telefono: Leggi il resto »