L’altra sera guardavo l’ultima puntata (per questa stagione) delle Casalinghe Disperate, quella in cui la bruna ed il fidanzato canadese cercano di sposarsi per far ottenere a lui l’agognata green card. In una scena verso la fine, il tipo pazzo che ha perso moglie e figlia in un incidente stradale, chiama la vicina per spiegargli che starà via per un po’, chiedendogli se può dare un’occhiata alla casa every now and then, di tanto in tanto. E così ho pensato di riportare qui sul blog questa curiosità. Se avesse voluto dire a giorni alterni (che in Italiano spesso diciamo “un giorno si ed uno no”) avrebbe usato l’espressione every other day. Other, in quest’accezione, si può accostare a qualsiasi cosa per dire “una si ed una no”: every other page of your book. Ecco, adesso sai come rispondere al professore quando ti chiede se apri mai il libro d’inglese
una curiosità, di tanto in tanto: Leggi il resto »
Prendere spunto dalle pubblicità è diventata una simpatica abitudine, per l’angolino di Mister Camu (una versione meno rompiscatole del Mr. Brown delle Iene). Ieri mentre andavo al lavoro, un cartello reclamizzava una banca dicendo Save your money, one day it’ll return the favor. Questa frase evidenzia i significati principali del verbo save, in inglese: evitare che una cosa vada perduta o dimenticata (ovvero conservare), ma anche risparmiare e salvare. Ad esempio, potrà capitarti di incontrare per le vie di New York il solito religioso esagitato che urla Save your souls, sinners! Ma anche di leggere sulle vetrine di un negozio sulla Quinta Strada Save up to 50% with our special sale going on today. Come dici? No, non si tratta di un tabaccaio che vende sale a prezzi scontati. Sale è l’equivalente dei nostri saldi. Data la crisi economica, è una parola che al momento si vede un po’ dappertutto: sui cartelli di fronte alle case (in questo caso nella forma on sale, in vendita), sulle vetrine delle concessionarie d’auto, nelle pubblicità in televisione.
Da qualche settimana non invitavo nella mia biblioteca le professoresse di Il Mio Inglese, e così anche se la scuola è oramai chiusa, eccole raccontarci oggi alcune curiosità sulle rocce. Il rock non è solamente un genere musicale, ma anche un sostantivo che significa roccia, oltre che un verbo (intraducibile in italiano, direi) che ha molteplici significati. Se qualcuno o qualcosa rocks around (roccia attorno) allora sta oscillando o si muove in modo ondulatorio. Se l’azione è riferita ad una barca, i più colti noteranno che la traduzione in italiano sarebbe beccheggiare. Per esempio: the waves are big and the ship is rocking around (le onde sono grandi e la barca sta beccheggiando). una roccia tutta inglese: Leggi il resto »
Nella vecchia fattoria, ia, ia, oh! Chi non ha mai cantato almeno una volta nella vita questa canzone. Esiste anche in inglese, la cui corrispondente versione narra le avventure di zio McDonald (pubblicità occulta?) e dei suoi animali. La curiosità è nel modo in cui si traduce l’espressione “la mucca fa mu”, the cow goes moo. Già, l’azione di parlare viene tradotta con il verbo to go, andare. Lo stesso vale quando racconti del dialogo con il tuo amico scontroso: io lo saluto, e lui mi fa “cosa vuoi?” tutto arrabbiato. In inglese verrebbe tradotto: I say Hi, and he goes “what do you want?” very upset. Quindi non dimenticare che gli inglesi vanno, non fanno
in inglese non si fa, si va: Leggi il resto »
Non mi riferisco alle partite di Champions League che si stanno giocando in questi giorni, ma ad un sito divertente in cui vengono pubblicati tutti gli strafalcioni su cartelli, segnali o pubblicità “pizzicati” in giro dagli autori e da chiunque voglia contribuire all’iniziativa. Dal mio punto di vista è un ottimo metodo per mettere alla prova il mio livello di conoscenza della lingua inglese. Il sito infatti, dopo aver presentato la foto, ne spiega l’errore ed il modo corretto in cui si sarebbe dovuta dire quella frase. Così spesso mi diverto a cercare di indovinare lo strafalcione senza sbirciare sul commento sottostante.
