Dopo aver “divorato” la Cecità di Saramago, ho iniziato in questi giorni il secondo libro dei tre che mi riprometto di leggere in quest’estate già trascorsa per metà. Grazie anche ai tuoi consigli, ho scelto cosa portare sotto l’ombrellone. La Prosivendola, ennesimo capitolo della storia di Benjamin Malaussène, racconta di come si possano correre guai a scegliere di vestire i panni di un “precedentemente” anonimo scrittore di grande successo: un uomo che racconta le imprese dei grandi capitalisti, come altrettanti autori raccontarono a suo tempo quelle dei grandi socialisti. la prosivendola: Leggi il resto
Qualche giorno fa avevo chiesto un consiglio per gli acquisti, un suggerimento su quale libro leggere quest’estate. Ho ricevuto diversi spunti e con la lista della spesa mi sono recato in libreria. Viste le finanze limitate, non ho potuto prendere tutto, così al momento ho inserito “in coda di lettura” i seguenti titoli: Cecità (Saramago), La prosivendola (Pennac), Il cacciatore di aquiloni (Hosseini). Ho iniziato con il primo, di cui avevo già scritto una recensione tempo fa, basandomi sulle note di un’amica che me lo consigliava fortemente. Lo stile è diverso dal solito, i dialoghi sono appiattiti all’interno della frase, come un flusso continuo di coscienza non spezzato da formalismi sintattici. Ancora è troppo presto per farne comunque una recensione esaustiva, sono solo a pagina 40. Grazie per i consigli.
Questa volta anziché consigliare io un libro a te, sarai tu (se ne hai voglia) a suggerirne uno a me. Sono indeciso se rileggere un paio di romanzi di Banana Yoshimoto che all’epoca mi erano piaciuti particolarmente, oppure acquistare un nuovo volume. Sarei più propenso per la seconda ipotesi, e così eccomi qui a chiedere il tuo aiuto: c’è un libro “estivo” che ti è piaciuto e che vorresti consigliarmi? Mi raccomando, nulla di eccessivamente impegnativo: una lettura leggera e divertente, un romanzo con un tocco di avventura, insomma un libricino che possa essere un ideale compagno sotto l’ombrellone. A te la parola.
Se sei una persona con una certa carica nevrotica e potresti identificarti con termini quale schizzata, lunatica, permalosa, pensierosa, paranoica, suscettibile, drammatica o ossessiva, questo è il libro che fa per te: Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita. Giulio Cesare Giacobbe, l’autore, prende in giro, con una leggera comicità, tutte le persone che hanno il cervello sempre impegnato da opprimenti pensieri. Introduce l’argomento in maniera scherzosa: “Se una sta chiusa in casa tutto il giorno a macerarsi il cervello pensando a come sarà difficile la vita per lei e come farà a trovarsi un lavoro e poi come farà con il matrimonio che già non sa neppure se è adatta al matrimonio, lei, e poi i figli oddio i figli sì li vorrebbe ma ce la farà poi a tirarli su come si deve e se poi si drogano o diventano delinquenti?” . basta con le seghe mentali: Leggi il resto
Tranquillo, non c’è nessun matrimonio di cui parlare al momento: sebbene quest’estate sia stato invitato a ben due sposalizi in giro per l’Italia (ai quali andrò per la gioia della mia dieta), non è questo che volevo raccontare oggi. La congiunzione è piuttosto un esperimento: come avviene il passaggio dalla carta al blog, secondo il punto di vista di un professore universitario. Il quale si chiede anche se sia possibile trasportare l’esperienza della scrittura a più mani, della produzione di contenuti grazie al contributo dei lettori stessi, dal blog al libro. anello di congiunzione: Leggi il resto
Dopo aver completato la lettura del libro che mi ha insegnato come far dire sempre di si alla gente, ho pescato dalla libreria il prossimo volumetto che attendeva di essere consumato. Si tratta di La piccola Ombra, di Banana Yoshimoto. Quest’autrice mi è sempre piaciuta per il suo modo sempre delicato di disegnare i suoi personaggi e le situazioni che affrontano. Che posso farci, il Giappone mi attira da molto tempo: sembra tutto pulito, tutto aggraziato, tutto ordinato e composto. Ma come ci racconta Banana in questo libro, anche i Giapponesi tradiscono. Così continuo a leggere opere che in qualche modo mi riportano con la mente a quei luoghi, sperando di poterci tornare un giorno anche con il corpo. la piccola ombra: Leggi il resto