Qualche giorno fa ho controllato l’orario degli autobus online per capire se, dalla nuova casa dove ci siamo trasferiti, ce ne fosse uno più congeniale alle mie esigenze. Stando al sito, ne passava uno alle 6.30 di mattina. Così vado alla fermata, ma dell’autobus nessuna traccia. Forse ero arrivato in ritardo e m’ero perso la corsa? No, chiedendo informazioni al terminal, ho scoperto che l’avevano semplicemente cancellata. Pazienza, sarà per la prossima volta. A proposito, come si traducono in inglese alcune delle cose che ho detto? Se ho perso l’autobus dirò I missed the bus, non I lost the bus. In quest’ultimo caso intenderei che era in mia custodia e l’ho smarrito. non perderti con l’inglese: Leggi il resto »
Chi non ha mai provato le caramelle Polo, quelle che una volta la reclàme chiamava il “buco con la menta intorno”? Beh, l’altro giorno mi hanno girato una barzelletta in inglese che ha come protagoniste queste mentine e dei bambini delle elementari. All’inizio avevo pensato di tradurla in italiano, ma mi sono poi reso conto che il finale era praticamente intraducibile (si accettano suggerimenti, in caso) e che non avrebbe reso alla stessa maniera. Così ho deciso di proporla in versione originale nel mio angolino sul corso d’inglese per principianti. Buon divertimento
le caramelle polo ed i bambini: Leggi il resto »
Beh, non c’ho messo così tanto tempo a leggere, o meglio ascoltare, questo romanzo. Ma devo ammettere che leggere David Copperfield (no, non il mago) è stata davvero una lunga e piacevole passeggiata tra le vie dell’Inghilterra della rivoluzione industriale. Ricordo di aver studiato le opere di Dickens alle scuole superiori, ma all’epoca come tutti gli adolescenti, l’unico mio pensiero era tendere l’orecchio per intercettare il suono della campanella che annunciava la ricreazione. Il professore ci fece leggere alcuni capitoli, nell’ostico inglese d’altri tempi, il che rendeva il tutto ancora meno digeribile. Adesso, nella traduzione Italiana curata da Franco Prattico (certo meno famosa di quella di Cesare Pavese), ho potuto gustarlo durante i miei ritorni a casa dopo una lunga giornata di lavoro, riposando gli occhi e viaggiando con l’immaginazione. david copperfield, due secoli dopo: Leggi il resto »
Dopo la pausa estiva, riprendono finalmente anche le mie “incursioni” nella lingua inglese, per analizzarne le curiosità, scoprire nuovi modi di dire e migliorare la propria comprensione della lingua più internazionale che esista. Oggi ti propongo, come già fatto in passato, il video della pubblicità di una compagnia telefonica americana, in cui l’amministratore delegato in persona promuove l’ultima novità: chiama tutti alla stessa tariffa, non importa a quale operatore appartengano. L’idea di usarlo come spunto per il mio appuntamento periodico m’è venuta dalla frase che lui dice alla fine: knock yourself out. Pensando al pugilato, potrebbe sembrare che suggerisca di buttarsi al tappeto, ma non è così. L’espressione è invece sinonimo di feel free to try, go ahead, indulge yourself. In Italiano come si potrebbe interpretare? prova pure a farlo, se ti va: Leggi il resto »
Il bello degli audiolibri è che ci si impiega molto meno tempo a finirli rispetto ad un libro normale, o per lo meno questa è la mia impressione. E poi non si affaticano gli occhi, già messi a dura prova dopo un’intera giornata di star davanti al monitor di un computer a lavorare o controllare le proprie cose. L’ultimo che ho ascoltato, Il Barone Rampante, l’ho scaricato praticamente per caso: cercando Alcatraz ho trovato un sito sul forum della Rai, in cui sono archiviate le vecchie puntate della trasmissione Il Terzo Anello, Ad Alta Voce. Mi aspettavo una storia noiosa ambientata nel periodo della Rivoluzione Francese, che parlasse di baroni ed intrighi nobiliari, ed invece sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla storia di Cosimo. il barone rampante di calvino: Leggi il resto »