1. così i santi hanno vinto

    Superbowl, una parola sconosciuta alla stragrande maggioranza degli europei, ma che in America è un vero e proprio evento nazionale, quasi importante quanto il 4 luglio o il giorno in cui si commemorano i caduti in guerra. Ieri s’è disputata la finale tra i New Orleans Saints e gli Indianapolis Colts. Ed i primi hanno vinto contro tutti i pronostici, il loro primo trofeo da quando si gioca questa competizione. Per noi “europei”, sarebbe a dire come se il Catania vincesse la Champions League. In effetti penso che la Coppa dei Campioni sia quella più vicina al Superbowl: le squadre di football devono prima vincere l’equivalente del nostro scudetto, poi fanno i play-off ad eliminazione diretta (che non funzionano ad ottavi e quarti, ma  hanno un meccanismo più complicato che ho impiegato qualche giorno a digerire) ed infine accedono allo scontro finale. Leggi il resto

  2. lino banfi l’aveva previsto

    Lo so, questo l’avrai già vista su Facebook o in giro su altri siti, ma non ho resistito, ho sentito l’urgenza di riportare questo video anche sul mio blog :) Circa 27 anni fa (molti miei lettori non erano manco nati) Lino Banfi girava il film Al Bar dello Sport con Jerry Calà. E lì aveva previsto il grande risultato di domenica scorsa della partita Juventus – Catania. Una cosa che, direi, ha del miracoloso. Da piccolo ero, penso come tanti miei coetanei, un fan dei film “trash” all’italiana, sfornati da una generazione di comici che, ahimè, è oramai scomparsa per sempre, e non sono certo i vari Christian De Sica e soci con i cinepanettoni, ad averli rimpiazzati degnamente. Leggi il resto

  3. sto imparando il football

    Se in Italia la domenica è il giorno dedicato al calcio, qui in America i tifosi possono scegliere tra baseball e football (da non confondere assolutamente con il soccer) che accontentano un po’ tutti. Del gioco con mazza e battitore per adesso ho rinunciato a capirne regole e dettagli: finché non avrò tempo e pazienza di guardare una partita, leggerne il funzionamento su Wikipedia mi serve a poco. Al contrario, per la palla ovale mio cognato si è proposto di insegnarmi tutti i trucchi. Che adesso voglio condividere con te. Può darsi che ci siano strafalcioni grossolani nella mia descrizione, nel qual caso ti prego di correggermi! Leggi il resto

  4. quanto è lungo un minuto?

    Davvero a volte mi chiedo se il tempo sia una misura relativa e soggettiva oppure no. Per motivi vari, di cui scriverò a breve, non ho potuto guardare la finale di Champions League ieri sera, ma per fortuna la moglie me l’ha registrata, almeno ho rivisto le parti salienti con tutta calma. In particolare quegli ultimi minuti dopo il gol a sorpresa dei Rossi inglesi, sono stati davvero faticosi da superare. Credo di aver respirato a stento sperando che buttassero la palla da qualche parte lontano da Dida. Perché due gol di vantaggio non sono mai sufficienti quando dall’altra parte hai degli inglesi che, seppur non forti in attacco, hanno tutta la voglia di replicare la beffa turca di due anni fa. Per fortuna l’orologio dell’arbitro ha segnato lo scadere del tempo con 20 secondi d’anticipo, e siamo stati tutti felici e contenti. Leggi il resto

  5. atene, stiamo arrivando

    filippo inzaghi festeggia la vittoria sul campoAmmetto che persino io stasera, da tifoso non sfegatato del Milan, mi ero messo a guardare la partita con un minimo di scetticismo: il risultato dell’andata in casa straniera non lasciava spazio ad errori, a Milano era obbligatorio vincere, e con un buon distacco. Ma i rossoneri hanno voluto strafare, dimostrando una superiorità di cui non ho mai dubitato: hanno vinto per 3 a zero. Contro un Manchester che praticamente non si è visto, anzi ha cercato di giocare sporco, mentre Kakà era infortunato. Sicuramente l’uomo della serata, a prescindere dai gol e dal ruolo giocato, è stato Gennaro Gattuso: sempre pronto a tenere alto il morale della squadra e dei tifosi in tribuna, incitando tutti e mantenendo vivo lo spirito di gruppo, con quei suoi modi “caserecci” come solo i buoni calabresi sanno fare. Leggi il resto

  6. due pere agli inglesini

    l'allenatore carlo ancelotti abbraccia il difensore maldiniLa mia anima di tifoso del calcio viene fuori abbastanza raramente, come avrai potuto notare, se non altro perché non sono un appassionato “sfegatato” come altri che, ad esempio, seguono tutti i pomeriggi alla radio la trasmissione della propria squadra del cuore (ogni riferimento a fatti o persone è completamente voluto eh eh). Però quando la squadra per la quale sin da piccolo ho tifato compie un’impresa come quella di ieri sera, il piccolo sostenitore che è in me si sveglia e gioisce. Vero è che non ho una vera “cultura del calcio” come l’italiano medio, a stento conosco i nomi dei principali giocatori nel panorama nazionale ed internazionale, ma due a zero in campo straniero è un risultato di cui persino io capisco l’importanza. Leggi il resto