Come forse ricorderai, dietro casa mia c’è un distributore automatico di film a noleggio, uno scatolone rosso che sputa fuori DVD ad un dollaro al giorno. Di tanto in tanto i signori di Redbox, l’azienda che gestisce questi aggeggi, fanno delle promozioni speciali, tipo la possibilità di noleggiare 9 film per tre dollari, che io ovviamente ho colto al volo. Così, long story short, come direbbero gli americani, l’altro giorno ho noleggiato Salt, con Angelina Jolie e Liev Schreiber, di cui m’avevano detto bene qualche settimana fa. Una storia di spie, segreti nazionali, cospirazioni russe contro gli americani e tanta, ma proprio tanta (forse troppa) azione. Già, perché in questa pellicola Angelina parla pochissimo e salta, spara ed ammazza moltissimo. Un po’ un ritorno alle origini per l’attrice resa famosa dalla trasposizione cinematografica di un videogioco come Tomb Raider. T’avverto che nel seguito svelerò alcuni dettagli sulla trama, quindi se non vuoi rovinarti la sorpresa, puoi anche fermarti qui. salt, una spia russa o americana?: Leggi il resto »
Io e la moglie, quando si tratta di serie televisive, abbiamo gusti alquanto differenti (tranne in rare eccezioni, tipo il Dottor Casa): a me piace Fairly Legal, lei preferisce The Office, io guardo Lie to Me e lei Gray’s Anatomy, e via dicendo. Sebbene non sia facile noleggiare un film appetibile per entrambi, l’altra sera abbiamo visto A cena con un cretino, con Steve Carell e Paul Rudd (40 anni vergine). Quest’ultimo interpreta, come di consueto, la parte dello sfigato a cui la vita ha servito una buona mano di carte, che però non sono state giocate nella maniera migliore. La trama è presto raccontata: Tim, il protagonista, ha l’occasione di agguantare un’importante promozione al lavoro. A patto di vincere un’insolita gara con i suoi nuovi colleghi dei piani alti: portare l’idiota più “originale” ad una cena organizzata dal grande capo. Un po’ quello che facevano i megadirettori stronz gran farabut di fantozziana memoria. L’occasione sembra mandata dal cielo quando Tim investe per caso Barry, un imbalsamatore di topi morti. Il resto lo lascio scoprire a te, se deciderai di guardare questo film. a cena con quel cretino di steve: Leggi il resto »
Da qualche settimana è iniziata una nuova serie tv, che a giudicare dal poco rumore nell’ambiente, non ha riscosso un gran successo di critica. Sto parlando di Fairly Legal, che racconta le vicende di una ragazza che di mestiere fa la mediatrice civile, ovvero cerca di mettere d’accordo le parti prima che si facciano causa e finiscano in tribunale. Si tratta di una serie a cui m’inizio ad appassionare con piacere. La moglie dice che è per via delle fattezze della protagonista, che rappresenterebbe a suo dire il mio ideale di donna, sia fisicamente (non è vero, a me piacciono le bionde!) che caratterialmente
Io preferisco pensare che sia più per i bellissimi paesaggi di San Francisco, città di cui sono perdutamente innamorato (forse perché non ci ho mai vissuto), che nel telefilm rappresentano quasi un personaggio a sé. Ed anche per il taglio fresco e leggero che gli autori riescono a dare alle storie: basta con medici ed ospedali, basta con dispersi in isole tropicali, basta con la solita fantascienza (addio Heroes, ci mancherai!). Fairly Legal è la buon vecchia semplice vita quotidiana, che ogni tanto riesce a commuovere ed emozionare.
Settimana cruciale, quella che volge al termine, per i tifosi del football americano. Domani si gioca il Super Bowl numero 45 (o numero 43, per i bene informati che precisano che i primi due si chiamavano diversamente), l’equivalente dell’europea Champions League. L’epilogo di una stagione che ha visto squadre provenienti da ogni angolo degli Stati Uniti battersi sul campo per conquistare l’agognato traguardo. Stagione che ha fatto ben sperare metà dei tifosi di New York, visto che una delle due squadre della Grande Mela è arrivata addirittura alle semifinali quest’anno, perdendo in maniera clamorosa ed inaspettata contro una squadra che molti davano già per spacciata. Ed allora come fanno gli americani a consolarsi? Inventano la Lega Football dell’Intimo, o Lingerie Football League, come si dice in inglese. Come se in Italia, oltre a Totti e Cassano, entrassero in campo la Belen e la Canalis
Mezze nude. il football intimo delle donne americane: Leggi il resto »
Lo scorso fine settimana sono andato al distributore di dvd che abbiamo dietro casa con l’intenzione di prendere A cena con un cretino, con Steve Carell (The Office), che dal sito risultava ancora disponibile. Arrivato sul posto mi rendo conto però che l’avevano appena preso, ed ho quindi dovuto ripiegare su qualcos’altro. Su due piedi non sapevo cosa prendere, ma ricordavo d’aver letto una bella recensione di Segui il tuo cuore, e così l’ho noleggiato. Quando la moglie (una drogata del telefilm in diretta dall’ufficio) ha visto che dal comico s’era passati al drammatico, ha storto un po’ il naso, lasciando comunque il beneficio del dubbio al DVD che avevo portato a casa. Alla fine, devo dire, siamo rimasti meno delusi di quello che sospettavamo, e sebbene si tratti evidentemente di un film per adolescenti, la storia ci ha tutto sommato convinto. Come sempre, t’avviso che nel seguito parlerò della trama, quindi se non vuoi rovinarti la sorpresa, puoi anche fermarti qui. Se decidi di proseguire, comunque, sappi che non parlerò del finale
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