Mercoledì al cinema, come non accadeva da qualche mese. Per vedere un film che non può essere visto a casa, per definizione: i Trasformers, versione “in carne ed ossa” di un cartone animato che i trentenni come me hanno tra i propri ricordi d’infanzia. Devo dire che il costo di 4,50 euro del biglietto è una delle cifre spese meglio degli ultimi tempi: bellissimi gli effetti speciali, affascinanti le scene d’azione. Anche se la trama è piena di incongruenze, c’è da dire che il “tipo” di pubblico a cui si rivolge il regista è quello che non si pone troppe domande, un pubblico giovane che si gode due ore di musica a tutto volume, di trasformazioni e divertimento. transformers, ricordo d’infanzia: Leggi il resto »
Il mio amico Matteo mi ha consigliato qualche tempo fa di guardare il film Goodbye Mr. Holland, che racconta la storia di un insegnante di musica che tenta di fare del proprio mestiere una passione. Ma che deve scontrarsi con la eventi difficili da superare: la nascita di un figlio non udente, il sentimento manifestato da una sua studentessa, ed infine il licenziamento alla fine della carriera. Non è certo una pellicola famosa, neppure io l’avevo mai sentita nominare, eppure devo ringraziare Matteo per avermene suggerito la visione: davvero si capisce come dall’altra parte dell’oceano i veri professori sappiano formare veri studenti e uomini di domani. l’insegnante di musica: Leggi il resto »
Un bravo Abatantuono (mi viene sempre il dubbio se scriverlo con una sola “b” o con due) è il protagonista di questa pellicola tutta italiana che anche recentemente ha riscosso un buon successo di pubblico e di critica: La cena per farli conoscere. In un certo senso la trama mi ricorda quella dei film di un Verdone in gran forma degli anni novanta: un attore televisivo che non riesce più a rimanere sulla cresta dell’onda, inizia a deprimersi e a far disperare le sue tre figlie, che non lo amano certo alla follia. Ma per il bene del padre, decidono di farlo incontrare con una donna, che potrà eventualmente fargli dimenticare i suoi dispiaceri. la cena per farli conoscere: Leggi il resto »
Da un paio di settimane sono iniziate le trasmissioni di questa nuova serie televisiva: Jericho. A differenza dei più famosi “cugini” che abitano isole sperdute nell’oceano o possiedono poteri supernaturali, di questa non avevo visto la versione inglese in anteprima. Sono quindi “in pari” con il pubblico del Belpaese su ciò che succede nella piccola cittadina che vive nell’era degli attacchi nucleari. Mi riservo di guardare altre puntate prima di dare un giudizio più esaustivo sull’argomento. Certo sapere che una cosa del genere potrebbe accadere veramente, rende la trama “semanticamente” diversa da quella di tanti fumetti degli anni Trenta, nei quali sono nati molti supereroi che conosciamo oggi. jericho: il terrore intorno a noi: Leggi il resto »
Se anche tu sei un appassionato della nuova serie televisiva americana Heroes, di cui avevo già parlato qualche tempo fa, probabilmente avrai già visto il “grand finale” della prima stagione, andato in onda da pochi giorni negli Stati Uniti. Tutto un altro livello rispetto ai cugini dispersi in un’isola non ben identificata dell’oceano, quelli di Lost. Anche se devo ammettere che nelle ultime puntate della terza serie, gli autori hanno saputo riprendersi un pochino, spiegando finalmente una decina di misteri “portanti” dell’intera trama. Ma nulla in confronto alla fotografia, alla sceneggiatura, alla coerenza della trama della serie dei supereroi. fermare l’uomo esplosivo: Leggi il resto »