In queste sere calde d’estate, quando non si esce non c’è nulla di meglio che guardare un film impegnato, giusto? Beh, ognuno decide di farsi del male come crede. Io e la moglie così ci siamo messi a guardare Il destino nel nome, una produzione indiana dell’anno scorso che era rimasta nella lista delle cose che non possono mancare al bagaglio culturale di un possessore di blog, come il sottoscritto. Viene raccontata la storia di una coppia indiana che si trasferisce negli Stati Uniti, Paese delle tante opportunità e dalle tante contraddizioni. I primi tempi sono difficili: l’integrazione è lenta e crea a volte incomprensioni tra i due. Poi nasce il loro primogenito: Gogol. Il motivo per cui gli hanno dato questo nome viene raccontato poco alla volta, durante tutto il film. Voto: 8. il destino nel nome: Leggi il resto »
E poi la gente si stupisce se gli stupri aumentano, e la prostituzione è diventata un fatto tutto sommato “accettato” dalla società contemporanea. Lo so, come inizio è un po’ forte, ma anche la sigla iniziale del programma Stasera mi butto non è da meno: donne seminude sculettanti, sguardi ammiccanti e balletti provocanti. Per non parlare degli “stacchetti” tra un comico ed il successivo. Del lato divertente non parlerò, i concorrenti sono bravi e sanno esprimere bene la comicità tipica del Belpaese. Ma delle donne vogliamo parlare? Ridotte a oggetto del desiderio, pronte (almeno questo è il messaggio che se ne percepisce) a far tutto per te. stasera mi butto: Leggi il resto »
Facendo riferimento alle vicende politiche di casa nostra, consiglierei agli esponenti di entrambi gli schieramenti di guardare il film L’uomo dell’anno con Robin Williams. La trama racconta di un famoso comico nazionale che decide, forte della spinta del pubblico anche tramite i blog (potenza mediatica dei diari d’oltreoceano), di candidarsi come Presidente degli Stati Uniti. Un errore nel programma di conteggio dei voti si rivela provvidenziale, facendolo risultare vincitore con un’ampia maggioranza. l’uomo dell’anno: Leggi il resto »
Mercoledì al cinema, come non accadeva da qualche mese. Per vedere un film che non può essere visto a casa, per definizione: i Trasformers, versione “in carne ed ossa” di un cartone animato che i trentenni come me hanno tra i propri ricordi d’infanzia. Devo dire che il costo di 4,50 euro del biglietto è una delle cifre spese meglio degli ultimi tempi: bellissimi gli effetti speciali, affascinanti le scene d’azione. Anche se la trama è piena di incongruenze, c’è da dire che il “tipo” di pubblico a cui si rivolge il regista è quello che non si pone troppe domande, un pubblico giovane che si gode due ore di musica a tutto volume, di trasformazioni e divertimento. transformers, ricordo d’infanzia: Leggi il resto »
Il mio amico Matteo mi ha consigliato qualche tempo fa di guardare il film Goodbye Mr. Holland, che racconta la storia di un insegnante di musica che tenta di fare del proprio mestiere una passione. Ma che deve scontrarsi con la eventi difficili da superare: la nascita di un figlio non udente, il sentimento manifestato da una sua studentessa, ed infine il licenziamento alla fine della carriera. Non è certo una pellicola famosa, neppure io l’avevo mai sentita nominare, eppure devo ringraziare Matteo per avermene suggerito la visione: davvero si capisce come dall’altra parte dell’oceano i veri professori sappiano formare veri studenti e uomini di domani. l’insegnante di musica: Leggi il resto »