Leggo sui siti dei miei vicini di casa virtuali, pareri positivi sull’ultimo film di Will Smith, Io sono leggenda. Forse allora al cinema sono andato a vedere qualcos’altro, perché non ho avuto la stessa impressione, anzi. Probabilmente, non avendo letto che la trama, mi aspettavo più azione, effetti speciali più decenti, qualche dialogo in più, e così alla fine delle quasi due ore, sono rimasto deluso. Dovrebbe anche essere un film dell’orrore, ma io ci mancava poco che mi addormentassi sulla poltrona del cinema. Si, ogni tanto qualche strillo mi faceva risvegliare, ma il ritmo era così lento da risultare inadeguato alle mie aspettative. io sono leggenda: Leggi il resto »
Il mio amico Trap mi segnala una nuova serie televisiva americana: Terminator, le cronache di Sarah Connor. Ne avevo già sentito parlare, ma solo da poco sono riuscito a vedere il primo episodio. Una nuova produzione da non perdere, che si aggiunge alle tante che arrivano dall’altra parte dell’oceano. A dire la verità, la nostalgia di Swartzy nel ruolo del robot buono, forse ha il suo ruolo nel giudizio complessivo su questo episodio: una ragazza gracilina che spacca muri e sulla quale i proiettili rimbalzano, non ottiene lo stesso risultato. Ciò detto, gli effetti speciali sono carini, e la trama regge bene gli anni che si porta sulle spalle. terminator è tornato: Leggi il resto »
Lo scorso 4 gennaio è andata in onda la prima puntata di Tutti alla lavagna, un programma educativo senza le solite “tette e culi” a cui ci hanno abituato oramai da anni. La moglie ed io l’abbiamo guardato con piacere, anche per allenare un po’ la mente atrofizzata dai vari grandi fratelli e isole dei… pelosi. Ovviamente gli autori ben pagati della RAI non si sono inventati nulla di nuovo: l’idea originale è tratta da un programma tedesco, 6! Setzen, quando bastava ricordarsi di Alberto Manzi per non pagare i diritti del format. Bisogna però dar atto del coraggio di mettere in onda una trasmissione dove il massimo che si intravede è un polpaccio di Matilde Brandi, il linguaggio è pulito e piacevole, le finalità educative sono buone. Spero che non lo chiudano dopo un paio di puntate.
Dopo una vigilia passata a riempire lo stomaco all’inverosimile, non c’è nulla di meglio che andarsi a rilassare al cinema, e perché no, farsi due risate in compagnia. Così la moglie ed io siamo andati a vedere l’ultima pellicola di Leonardo Pieraccioni, Una moglie bellissima. La divertente storia è presto detta: l’avvenente moglie di un fruttivendolo fiorentino, una donna genuina di paese, riceve l’offerta per fare un calendario “tutta ignuda”, da un rinomato fotografo. I soldi del calendario servirebbero alla coppia per comprare il tanto sognato locale dove aprire un negozio di frutta e verdura, banchetto esterno in muratura compreso (poi capirai). Ma non tutto va per il verso giusto: la bella ragazza accende il fuoco della passione del fotografo. Come andrà a finire? una moglie bellissima: Leggi il resto »
Ultimamente, anche grazie a chi mi presta i cofanetti originali con le serie complete, mi sono appassionato al telefilm del dottor Casa, per gli anglofoni il Doctor House. Mi piace lui, il suo carattere un po’ scontroso, ma sempre molto obiettivo e con la mente “a fuoco” sul problema principale: salvare la vita ad un paziente. Forse a volte mi immedesimo, oppure semplicemente mi piacerebbe essere come lui, freddo e distaccato. Altre volte invece rischio di diventare ipocondriaco, a forza di guardare tutti questi sceneggiati che parlano di malattie assurde, e di sintomi fin troppo comuni. ma esistono tutte, quelle malattie?: Leggi il resto »