Piccola nota di servizio per dirti che ho aggiornato due dei programmi che uso più di frequente. Gli sviluppatori di Mozilla Thunderbird, per leggere la posta ovunque mi trovo (installato in versione “portable” sulla mia chiavetta USB) hanno da qualche giorno rilasciato la versione 5 del loro programma anti-Outlook, mentre gli amici di casa Automattic hanno reso disponibile la versione “quasi stabile” di WordPress 3.2. In entrambi i casi, grosse novità sia per l’interfaccia che sotto il cofano: il nuovo uccello di tuono è più veloce, anche stando sulla pennina che è notoriamente più lenta del disco interno del computer, mentre WordPress ha finalmente abbandonato il supporto per le vecchie versioni di PHP, snellendo e velocizzando di fatto il funzionamento delle varie parti. E visto che ci sono lancio un piccolo sondaggio del weekend (che qui è lungo, grazie alla festa dell’Indipendenza): tu che programma usi per leggere la posta?
Ho dovuto prendere un paio di pillole antiacido, per digerire questo “ritorno al passato” da cui sono appena riemerso. Ma andiamo con ordine. Mi è stato chiesto, qualche settimana fa, di sviluppare un tema grafico per una newsletter, che si rifacesse allo stile usato sul sito web del cliente. Ho subito pensato: me ne esco in mezz’ora, con un bel copia e incolla dello scheletro della pagina web nel loro sistema di gestione delle newsletter. Mai previsione fu più sbagliata, ahimè. Preparo tutto il mio bel layout con <DIV> fluttuanti a sinistra, margini ed immagini di sfondo. Lo provo con Gmail e Thunderbird e funziona alla perfezione. Così mando una mail di test al mio cliente, che nel giro di pochi minuti mi risponde che “proprio non ci siamo”. Vado a guardare nelle intestazioni che client ha usato, e già vedo una cosa che non mi piace: Outlook 2007. Lo configuro sul mio computer per fare io stesso delle prove, ed in effetti è tutto spaginato. Una rapida gugolata sull’argomento, mi apre un mondo fatto di disperazione, incazzature e frustrazione: tutta gente che, prima di me, s’è arenata sullo stesso scoglio. outlook 2007 e le email in html: Leggi il resto »
Ho ricevuto qualche giorno fa un’email da parte di Softpedia, in cui mi annunciavano di aver aggiunto il mio plugin WP SlimStat al loro catalogo, per la qualità del prodotto e la tipologia di servizio offerto:
Congratulations,
WP SlimStat, one of your products, has been added to Softpedia’s database of scripts, code snippets and web applications. It is featured with a description text, screenshots, download links and technical details on this page. The description text was created by our editors, using sources such as text from your product’s homepage, information from its help system, and the editor’s own opinions on the program itself.
Un modo simpatico per festeggiare le circa 75.000 volte che la gente l’ha scaricato o aggiornato. La versione attuale include un bel po’ di nuove funzioni, in buona parte merito di Davide che s’è offerto di farmi da beta-tester ed ha fornito interessanti idee che poi io ho provveduto a trasformare in codice. Mi spiace aver un po’ trascurato l’altro mio plugin in questi mesi, ma spero in estate di poterlo riprendere in mano ed aggiornarlo come si deve.
L’altro giorno chiacchieravo in email con Davide a proposito delle novità introdotte dalla prossima versione di WordPress, di cui già i più curiosi possono scaricare la prima beta [zip] in anteprima. L’uso in “produzione” è ancora sconsigliato, visto che manca più di un mese al rilascio ufficiale, così l’ho installata sul mio server dove faccio le prove. La novità più evidente è la veste grafica parzialmente ridisegnata: non una rivoluzione come avvenne per la 2.7, ma comunque una semplificazione evidente delle varie funzionalità. In realtà, però, la vera notizia è l’innalzamento dei requisiti minimi per far funzionare WordPress sul proprio sito: PHP 5.2.4 e MySql 5.0. Non tutti i provider, ad oggi, supportano queste caratteristiche, quindi ti consiglio di far attenzione prima di effettuare l’aggiornamento. i requisiti minimi di wordpress 3.2: Leggi il resto »
Non avrei mai immaginato che nella comunità degli utenti WordPress si sentisse una forte necessità di avere un plugin per sottoscriversi ai commenti. Quando iniziai a scrivere la mia versione “reloaded” del plugin di Mark Jaquith, lo feci più per un’esigenza personale, dato che quell’altro aveva una pagina di gestione delle iscrizione macchinosa, pesante e per nulla semplice da “piegare” al proprio template. Poi, come sempre succede in questi casi, l’appetito venne mangiando: gli utenti iniziarono a richiedermi nuove funzionalità, a suggerirmi modi migliori per fare le cose e via dicendo. In circa 6 mesi, il seme che avevo piantato è germogliato fino a raggiungere la versione 1.6 attuale, e la lista delle cose da implementare si allunga ogni giorno che passa. Nel frattempo, il fatto che la direzione intrapresa sia apprezzata dalla comunità è testimoniato dall’aver racimolato più di 100 stelline sul sito ufficiale, e più di 20 mila download. cento voti e tanto lavoro da fare: Leggi il resto »