Sono rimasto davvero colpito dal positivo riscontro che sta avendo il mio plugin per le statistiche, WP SlimStat. Ho rilasciato da poco la versione 2.6, che introduce varie novità e corregge alcuni problemi: in un solo fine settimana è stata scaricata più di 4000 volte, più di 2000 nelle 24 ore iniziali, 130.000 da quando è presente sul repository di WordPress. Numeri alti a cui non ero abituato, e che sono per me la vera ricompensa per i quasi due anni investiti nel perfezionare, migliorare ed ottimizzare questo plugin. Il merito è ovviamente della comunità che in tutto questo tempo mi ha dato un sacco d’idee e suggerimenti su funzionalità da aggiungere. Tra tutti, Davide ha avuto la pazienza di seguirmi mentre implementavo le sue idee, di testare e far crescere WP SlimStat fino ai livelli dei più blasonati Statpress o Wassup. Ma anche i ragazzi di WordPress Italia, che l’hanno incluso nella loro distribuzione extralarge. E poi che questo plugin sia il migliore, non sono soltanto io a dirlo
progettare un sito adatto a tutti i dispositivi, prima puntata
Per anni gli addetti ai lavori hanno consumato fiumi d’inchiostro (digitale) discutendo se fosse meglio usare un’impaginazione a larghezza fissa o una cosiddetta fluida (o liquida) in grado di adattarsi alla risoluzione su cui è visualizzata. Gli uni si appellano alla consistenza dell’aspetto grafico ed alla possibilità di avere più controllo su dove i vari elementi vengono visualizzati, gli altri tirano fuori le tavole dell’accessibilità ed un uso migliore dello spazio a disposizione sullo schermo dell’utente. Intanto il consorzio che si occupa di standardizzare gli strumenti a disposizione di chi sviluppa per il web stava ad ascoltare, e per far contente entrambe le fazioni, ha introdotto da qualche tempo una tecnica nota come media queries. Che di fatto è una via di mezzo, in grado di soddisfare le esigenze di tutti, dando vita ad una nuova categoria: le impaginazioni intelligenti, che cambiano (anche radicalmente) a seconda di una serie di parametri impostati dallo sviluppatore. larghezza fissa, fluida o intelligente?: Leggi il resto »
Prove tecniche di trasmissione, in casa due chiacchiere. Già, come scrivevo qualche giorno fa, sto lavorando alla nuova versione del mio plugin per tracciare i visitatori in WordPress, per includere una funzione in grado di monitorare quello che fanno i visitatori mentre gironzolano tra le mie pagine. Così ho messo “sotto osservazione” il pulsante di Google Plus One e la freccetta che appare nell’angolo in alto a destra quando si scorre la pagina, per tornare in cima in un solo colpo. Mi chiedevo se potessi fare qualche click in giro per il blog (quindi non su questa pagina) su questi due elementi, per vedere se tutto va come dovrebbe. Prima però dovresti svuotare la cache del browser per assicurarti di star usando l’ultima versione del tema (e del javascript connesso), che include appunto queste nuove funzioni. Gli utenti di WP SlimStat te ne saranno immensamente grati!
Un paio di settimane fa ho concluso la prima parte della “maratona” ispirata da Davide per aggiornare il mio plugin per le statistiche in WordPress. Ho avuto modo di aggiungere alcune interessanti funzionalità, come il tracciamento dei commentatori (operazione Grande Fratello, l’hanno ribattezzata i miei amici) o la possibilità di trascinare i vari moduli ed organizzarli a proprio piacimento. La lista delle cose da fare è ancora lunga, ma ho deciso che era ora di rimettere mano all’altra mia piccola creatura, il plugin per ricevere le notifiche di nuovi commenti, Subscribe to Comments Reloaded. Più che una semplice estensione di WordPress, questo pezzo di software rappresenta per me una vera e propria filosofia di comunicazione, un modo per fidelizzare i propri visitatori e tenerli attivamente coinvolti nel dialogo. un nuovo modo per seguire le discussioni: Leggi il resto »
Ebbene si, mi sono lasciato convincere ad aggiungere il “magico” pulsantino ai miei articoli: vedremo se avrà successo e come influirà sui risultati di ricerca e sul numero di visitatori che arrivano su questi lidi. Se non lo vedi, sappi che l’aggeggio appare solo quando si visualizza l’articolo intero, non all’interno delle categorie. Finora m’ero ben guardato dall’aggiungere il Mi Piace di Facebook, perché come forse saprai non ho un’ottima opinione di questo network sociale. E poi in quel caso si tratta di un mondo chiuso, al di fuori dalla portata di Google e degli altri motori di ricerca, quindi utile soltanto a quelli che lo abitano. Mentre il pulsantino +1 è un servizio di cui beneficia l’intera popolazione di internet. Tu cosa ne pensi?