Circa un anno e mezzo fa, qualcuno ancora se ne ricorderà, scoppiò una gran polemica in rete tra Tophost, il provider che ospita questo blog, ed alcuni utenti particolarmente insoddisfatti (e disinformati). Un manipolo di adolescenti (minorenni) che montarono ad arte un attacco mediatico per screditare l’immagine dell’azienda. Ne parlai anch’io, cercando di analizzare i fatti che avevano portato all’esplosione della querelle. L’altro giorno, dando un’occhiata agli articoli “a caso” nella barra laterale qui a fianco, ho notato proprio quello che avevo scritto all’epoca, così sono andato a vedere come se la cavava ilportalinux.it. Con mia grande sorpresa ho visto che è stato chiuso. Che fosse una manovra spudorata della concorrenza per cercare di buttare fango in maniera falsa e tendenziosa su Tophost?
È Gomo (go mobile?) il nome più o meno “in codice” del nuovo servizio di Mountain View per verificare se il tuo sito è adatto ad essere visualizzato su un telefonino intelligente. A quanto pare Google ritiene che quest’aspetto sia importante, se ha messo a disposizione degli addetti ai lavori questa sorgente d’informazioni utili e mirate. Mentre ti lascio scoprire tutti i dettagli della nuova diavoleria, potevo esimermi dal testare il nuovo layout mobile a cui ho lavorato nelle scorse settimane? Ovviamente no…

Il risultato del test su questo blog
Che io avessi scommesso già quasi sei anni fa sul cavallo giusto, me ne sono reso conto con il passare del tempo: dopo un’esperienza deludente su Aruba ed un altro provider fallito nel frattempo, approfittai di un’offerta di Tophost, all’epoca “neonato” provider, che regalava spazio web per un anno. Essendo gratuito, decisi di provarlo, e da allora non ci siamo mai più separati (mi sa che la moglie inizierà ad essere gelosa). È di questi giorni la notizia che la loro offerta commerciale è stata completamente rinnovata, dando ascolto a tutti gli utenti che chiedevano più spazio, più flessibilità, più potenza: 10 giga di spazio a 10 euro, varie estensioni Apache attive, PHP 5, illimitati alias di posta elettronica, dominio senza www, gestione dei DNS, server italiani e disponibilità ad ascoltare i clienti. Incredibile che in un momento di crisi economica globale, quest’azienda italiana abbia il coraggio di alzare la testa e proporre un’offerta così aggressiva ed accattivante. Una mossa che personalmente mi sento di premiare in pieno, e di condividere con i miei lettori. tophost svela i nuovi pacchetti della sua offerta: Leggi il resto »
Mesi fa ho scritto un articolo dove esponevo i miei forti dubbi sul decollo del fratello italiano del colosso americano della vendita online, Amazon. In molti mi hanno risposto che mi sbagliavo e che probabilmente la mia immagine dello stato delle cose (poste, cultura, banda larga) era più pessimistica di quanto non fosse nella realtà dei fatti. Bene, a distanza di 5 mesi, sono qui a sondare il terreno, per vedere come sono andate davvero le cose. Ti faccio un po’ di domande: hai acquistato qualcosa su Amazon Italia in questi mesi? Se si, hai acquistato qualcosa che non fosse tecnologia o un libro? Come è stata la tua esperienza con il servizio postale? Ti sarei grato se condividessi la tua esperienza con tutti noi
A quanto pare i lettori di questo blog non sono amanti di contest e concorsi online vari, a giudicare dal tasso di partecipazione praticamente nullo alla mia recente iniziativa :) Per la serie: la gente si lamenta che tutto costa sempre troppo, e poi quando qualcuno regala qualcosa, non si fa avanti nessuno. Strani tipi, gli italiani. Forse quello che scoraggiava era il doversi rimboccare le maniche… come dice un mio amico, “piace, la pappa pronta”. Ed allora eccotela qui, la pappa: trenta codici (fino ad esaurimento scorte) per attivare un nuovo dominio su Tophost a soli 5 euro più IVA. I codici sono offerti gentilmente da Arquen e dal sottoscritto, vinti regolarmente tramite l’applicazione FattoreQu su Facebook. La regola è la stessa dell’altra volta: lascia un commento chiedendo di averne uno, con una breve spiegazione di come lo utilizzerai (facoltativa). Più semplice di così…