i segreti del mio template, decima puntata
In questa lunga rassegna di soluzioni tecniche che ho messo in atto per migliorare l’esperienza dei visitatori sul mio blog, ho sempre cercato di generalizzare l’implementazione, affinché sia applicabile a qualsiasi sito, su qualsiasi provider si trovi. Quello che invece racconterò oggi, potrebbe non funzionare se chi ospita le tue pagine non consente di utilizzare il file .htaccess ed in particolare la direttiva mod_expires. Ottimizzatore avvisato, mezzo salvato
Prima di proseguire, forse è utile fare qualche passo indietro per spiegare brevemente come fa una pagina ad arrivare sul tuo schermo, dopo che clicca su un link o si digita un indirizzo nel browser. fallo durare più a lungo: Leggi il resto »
Ho letto solo stamattina del fattaccio successo la scorsa settimana sui server di Network Solutions, uno dei più famosi hosting provider qui in America, e suppongo a livello internazionale. Pare che alcuni malintenzionati abbiano scoperto una falla di sicurezza nel loro sistema di virtual hosting, sfruttandola per infilare codice “malevolo” all’interno delle pagine dei malcapitati. Da quanto si apprende era possibile per un utente accedere ai file nelle cartelle dei suoi “vicini di casa” e ficcare il naso alla ricerca di password. Ora, WordPress è un programma molto usato (quelli di NS hanno, come Tophost, un pacchetto apposito con questa piattaforma preinstallata) e quindi è ovvio che un malintenzionato cerca di appoggiarsi a questo sistema di gestione per fare le sue porcherie: la probabilità di infettare tanti siti aumenta. network solutions e wordpress: Leggi il resto »
Qualche settimana fa mi ha contattato privatamente uno dei lettori di questo blog, anzi per l’esattezza una lettrice, per condividere il suo senso di frustrazione nell’essere stata disabilitata da Facebook perché non usava il suo “vero” nome e cognome ma uno pseudonimo che l’ha sempre contraddistinta. Questa, in effetti, è una cosa che io non ho mai capito di quella rete sociale dove la gente costruisce fattorie: che differenza fa, dal loro punto di vista, se creo un account sotto il mio vero nome o come Mario Rossi. Voglio dire, come fanno a controllare che le credenziali che io sto usando corrispondono al vero? Fintanto che non uso la piattaforma per cose illegali, il nome non è che una delle tante etichette che ci portiamo addosso, che sia reale o inventato. La lettera di FB, così si firma la lettrice, mi porta poi a riflettere sull’ampio discorso della “disintossicazione”, roba per la quale in Cina ci sono dei veri e propri centri di recupero! disintossicarsi da facebook: Leggi il resto »
i segreti del mio template, quarta puntata
La diffusione dell’iPhone e di tutti i suoi simili è oramai una realtà con cui bisogna fare i conti, che lo si voglia o no. Una delle tante indagini che ho letto sull’argomento si sbilanciava nel dire che ad oggi il numero di gadget portatili (cellulari, ipod, e via dicendo) ha già doppiato quello dei normali computer da tavolo in circolazione. Il che vuol dire, almeno in teoria, che per ogni utente che visita il sito tramite computer desktop, ce ne sono due che lo potrebbero fare da un palmare o da un iQualcosa. Molto dipende dal proprio target di utenti, è chiaro, e da altri fattori. Tant’è vero che nel caso del mio blog, i visitatori “mobili” sono circa il cinque percento del totale. Ma visto che le tecnologie ci sono, mi sono detto, perché non sfruttarle per soddisfare un numero ancora più grande di potenziali nuovi lettori? Ti dirò oggi come ho fatto. un blog adatto ai dispositivi mobili: Leggi il resto »
i segreti del mio blog, seconda puntata
Per gli esperti di WordPress, in questa puntata non sto per dire nulla di sconosciuto, ma per te che hai sempre voglia di imparare cose nuove, sarà una cosa interessante da sapere: il mio tema è diviso in tanti piccoli pezzi, come in un mosaico. WordPress, il sistema di gestione che uso per far funzionare il blog, “suggerisce” questo approccio già nei suoi temi predefiniti. In pratica, una volta scritto il codice HTML della generica pagina del mio sito, ne ho individuato i tasselli principali: l’intestazione, il menù di navigazione, il contenuto vero e proprio, i commenti, ed il piè di pagina. Ho dunque smembrato quel codice originario, salvando il rispettivo pezzo di HTML in un file a parte (con WordPress bisogna usare i nomi richiesti dal sistema: header.php, post.php, footer.php, e via dicendo). un tema a pezzi è meglio: Leggi il resto »