Ricordo ancora i tempi in cui con i miei ex colleghi si parlava di aprire un’isola per creare un punto di presenza “cool” dell’ente per cui lavoravo. Ci fu anche un periodo in cui mi ero stranamente intrippato con questa roba, e passavo i pomeriggi a volare tra le isole, ballare e dormire sulle sedie per guadagnare qualche spicciolo da spendere in giro per questo mondo virtuale. Oggi, guardo a tutto quel polverone, e mi sembra passato un secolo. L’ennesimo fuoco di paglia, mi sembra di capire, dentro il quale s’erano tuffati un po’ tutti, persino la mia ex banca. Non so neppure se il mio avatar sia ancora “vivo” o meno, dato che l’ultima volta che ho acceduto il mondo virtuale sarà stato più di un anno fa, giusto per dare un’occhiatina. Oggi i media sono tutti accecati da Twitter e Facebook, ed ignorano alla grande il loro idolo di qualche mese fa. E tu, ci giochi ancora?
dieci verità sui siti aziendali, seconda puntata
Abbiamo visto la volta scorsa come le organizzazioni di una certa dimensione spesso sottovalutino la gestione del proprio sito web, demandandola a gruppi frammentati e con competenze limitate ad uno specifico campo d’azione. Come dicevo, la creazione di una redazione web è il primo passo per affrontare il problema nella maniera corretta. Ma questo non basta: la mia esperienza m’insegna che non solo la cura del sito è spesso affidata a marketing e sistemi informativi in maniera disaggregata, ma che questo è un compito secondario, che non ha mai precedenza rispetto alle altre mansioni di queste persone. Si tratta di una specie di “lavoro tappabuchi” a cui dedicarsi quando non si hanno altre cose da fare. un lavoro a tempo pieno: Leggi il resto »
dieci verità sui siti aziendali, prima puntata
Tutti facciamo qualche errore nella gestione dei nostri siti web. Ma è evidente che le ripercussioni di questi sbagli possono avere un impatto diverso a seconda della dimensione del sito stesso, e della sua missione. Un blog personale non risentirà molto di errori nella progettazione, e gli stessi visitatori tenderanno ad essere più indulgenti ed accomodanti. La stessa cosa non vale per le organizzazioni, pubbliche o private che siano: più grosse sono e maggiore sarà l’impatto di scelte sbagliate nella progettazione, implementazione e manutenzione del sito. In questa serie di articoli vorrei proprio mettere in luce gli sbagli più comuni. ti serve una redazione web: Leggi il resto »
Sto facendo un po’ di pulizie di primavera nel blog, ottimizzando la base di dati, ripulendo il template dagli esperimenti implementati negli scorsi mesi, e via dicendo. E superata la soglia dei 5000 commenti, mi sono chiesto: ma davvero ha senso tenere traccia di ciò che un visitatore occasionale ha scritto tre anni fa? Lo so, i commenti sono l’anima del web due-punto-zero. E non c’è dubbio che ognuno di essi è una testimonianza di apprezzamento per quello che ho scritto e continuo a scrivere. Allo stesso tempo, però, io sono da sempre stato contrario al “rumore di fondo” che tutti questi mezzi sociali generano in rete. Una massa infinita di parole che, dopo un dato lasso di tempo, perdono di significato, ma rimangono insabbiati sulla spiaggia, come tanti relitti abbandonati. ma servono tutti sti commenti?: Leggi il resto »
guida all'ottimizzazione di un blog, sesta puntata
Il famoso proverbio dice che se la montagna non va da Maometto, allora sarà Maometto a dover andare alla montagna, o qualcosa del genere. Nella blogosfera questo concetto è sicuramente molto importante: non dimenticare che, dopo tutto, fai parte di una comunità che si aspetta da te ciò che tu ti aspetti da lei. In altre parole, non lamentarti del fatto che nessuno viene a commentare sul tuo blog, se tu per primo non lasci mai un commento su quelli degli altri. La mia personale esperienza dopo tre anni e mezzo di permanenza nella blogosfera, è che più commenti, più la gente viene a commentare da te. Seguire i tuoi visitatori sui rispettivi blog è un segno di apprezzamento che può costare un po’ di fatica, ma che viene ripagata abbondantemente. la montagna e maometto: Leggi il resto »