Che io avessi scommesso già quasi sei anni fa sul cavallo giusto, me ne sono reso conto con il passare del tempo: dopo un’esperienza deludente su Aruba ed un altro provider fallito nel frattempo, approfittai di un’offerta di Tophost, all’epoca “neonato” provider, che regalava spazio web per un anno. Essendo gratuito, decisi di provarlo, e da allora non ci siamo mai più separati (mi sa che la moglie inizierà ad essere gelosa). È di questi giorni la notizia che la loro offerta commerciale è stata completamente rinnovata, dando ascolto a tutti gli utenti che chiedevano più spazio, più flessibilità, più potenza: 10 giga di spazio a 10 euro, varie estensioni Apache attive, PHP 5, illimitati alias di posta elettronica, dominio senza www, gestione dei DNS, server italiani e disponibilità ad ascoltare i clienti. Incredibile che in un momento di crisi economica globale, quest’azienda italiana abbia il coraggio di alzare la testa e proporre un’offerta così aggressiva ed accattivante. Una mossa che personalmente mi sento di premiare in pieno, e di condividere con i miei lettori. tophost svela i nuovi pacchetti della sua offerta: Leggi il resto »
Pare che in queste settimane le offerte multimediali facciano esattamente al caso mio: dopo aver agguantato un roku ricondizionato a 45 dollari, la scorsa settimana ho trovato un ricevitore tv della Hauppage a 20 dollari, spese di spedizione incluse. Da tempo stavo cercando qualcosa che mi consentisse di trasformare il mio computer in un registratore digitale di programmi televisivi (o DVR, come lo chiamano quelli che hanno studiato). Così finalmente eviterò di perdermi i nuovi episodi del dottor Casa, o i viaggi nell’universo con Morgan Freeman, che vanno in onda alle 10 di sera o il sabato a mezzogiorno in replica. Con la possibilità di trasferire i file sul netbook e guardarli mentre mi reco al lavoro, oppure (dopo un’opportuna conversione) tenerli sul disco di rete e rivederli in salotto quando mi pare grazie al Roku. il mio ricevitore tv usb hauppage: Leggi il resto »
Prove tecniche di trasmissione, in casa due chiacchiere. Già, come scrivevo qualche giorno fa, sto lavorando alla nuova versione del mio plugin per tracciare i visitatori in WordPress, per includere una funzione in grado di monitorare quello che fanno i visitatori mentre gironzolano tra le mie pagine. Così ho messo “sotto osservazione” il pulsante di Google Plus One e la freccetta che appare nell’angolo in alto a destra quando si scorre la pagina, per tornare in cima in un solo colpo. Mi chiedevo se potessi fare qualche click in giro per il blog (quindi non su questa pagina) su questi due elementi, per vedere se tutto va come dovrebbe. Prima però dovresti svuotare la cache del browser per assicurarti di star usando l’ultima versione del tema (e del javascript connesso), che include appunto queste nuove funzioni. Gli utenti di WP SlimStat te ne saranno immensamente grati!
Qualche tempo fa dicevo della mia ricerca di un qualcosa in grado di farmi guardare in tv i video che ho sul computer di casa. Alcuni hanno suggerito di installare direttamente un computer touchscreen in salotto, altri consigliavano lo scatolotto della Western Digital, oppure ancora la Apple TV (a me, che l’azienda di Cupertino non la posso vedere manco col binocolo!). Ma nessuna di queste soluzioni soddisfaceva le mie richieste: streaming da Internet (Amazon Video, Hulu Plus, Netflix e via dicendo) e dalla rete locale sulla tv in salotto a prova di moglie
Un giorno, quasi per caso, inciampo in un’offerta in cui si vende un Roku a 45 dollari, spese di spedizione incluse. La descrizione sembra allettante, così approfondisco l’argomento, informandomi sulle caratteristiche e sulla possibilità di riprodurre i video del PC. Mi sembra troppo bello per essere vero: con meno di 50 dollari posso avere esattamente ciò che cerco, e così lo ordino. roku, il media player che volevo: Leggi il resto »
Quando si tratta di parlare male di Bill Gates e della sua azienda, i fiumi d’inchiostro si sprecano a destra e manca. Peccato che lo stesso non accada quando invece la società di Redmond fa una cosa positiva, addirittura aprendo il codice di un suo prodotto e fornendo agli sviluppatori strumenti più efficaci per interagirvi. Gratis, ovviamente. Sto parlando di Kinect, che sta avendo un inatteso successo al di là del semplice ambiente ludico. Almeno questo è ciò che si legge in un interessante articolo su Wired. Che racconta come il sensore di posizione e profondità messo in vendita l’anno scorso da Microsoft abbia di fatto reso accessibile ed economica una tecnologia che prima costava almeno 10 volte tanto. E così ricercatori universitari, aziende e programmatori si sono scatenati nel trovare nuovi modi di sfruttare le sue capacità. Dal dare la vista ai robottini del laboratorio di ingegneria al poter interagire con il proprio computer tramite gesti (il che ci fa tanto sentire come Tom Cruise in Minority Report). Insomma, un plauso a Microsoft per aver aperto la sua piattaforma, ed aver probabilmente dato il via ad una rivoluzione epocale che non si vedeva dai tempi del mouse.