Che io non sia un proselito della mela morsicata, non è una novità. Ma spero di non innescare una guerra di religione raccontandoti tutto quello che riesco a fare con il mio “server” casalingo su cui gira Windows 7 Professional, gentilmente (e legalmente) concesso dall’università dove lavoro. La cosa che più mi stupisce ancora adesso è la semplicità con cui si possono configurare ed attivare tutte queste opzioni, che non richiedono una laurea in informatica o una specializzazione in amministrazione di sistemi informatici. Se poi a questo “compiuto” (come lo chiamava mia nonna) aggiungi una manciata di scatoline per trasformare l’impianto elettrico in rete domestica, ottieni una casa multimediale di tutto rispetto, senza gli effetti collaterali (ed i potenziali rischi di sicurezza) delle microonde del wifi perennemente acceso. windows 7 professional: un server tuttofare: Leggi il resto »
Circa un anno e mezzo fa, qualcuno ancora se ne ricorderà, scoppiò una gran polemica in rete tra Tophost, il provider che ospita questo blog, ed alcuni utenti particolarmente insoddisfatti (e disinformati). Un manipolo di adolescenti (minorenni) che montarono ad arte un attacco mediatico per screditare l’immagine dell’azienda. Ne parlai anch’io, cercando di analizzare i fatti che avevano portato all’esplosione della querelle. L’altro giorno, dando un’occhiata agli articoli “a caso” nella barra laterale qui a fianco, ho notato proprio quello che avevo scritto all’epoca, così sono andato a vedere come se la cavava ilportalinux.it. Con mia grande sorpresa ho visto che è stato chiuso. Che fosse una manovra spudorata della concorrenza per cercare di buttare fango in maniera falsa e tendenziosa su Tophost?
A quanto pare molti hanno già iniziato a girare tra negozi e centri commerciali alla ricerca del regalo di Natale perfetto. La tecnologia, come sempre, va per la maggiore, e con la schiera di tablet, videogiochi, lettori multimediali e accessori vari che fanno capolino su tutte le vetrine, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Unico problema: il budget limitato, che spesso costringe a ripiegare sulla classica cravatta in offerta al mercatino del Sabato. Ecco allora il buon Camu venirti in soccorso mettendo in palio voucher della società Groupon, il colosso mondiale dei buoni sconto che faceva gola persino a Google. Se non hai ancora sperimentato l’ebrezza di acquistare su questo network, l’occasione te la offro io. groupon regala 400 euro ai miei lettori: Leggi il resto »
Da circa un mese questo sito sta subendo più “attacchi” del solito, ovvero quantitativi esagerati di richieste in brevi lassi di tempo: l’ultimo degno di nota è di un paio di giorni fa, quando da un agguerrito indirizzo IP del Sud Africa ho ricevuto la bellezza di 1200 accessi in 10 minuti. Per fortuna la nuova infrastruttura cloud di Tophost sembra avere le spalle robuste, e non ho notato nessun particolare problema anche con questa sventagliata di proiettili verso la mia umile dimora virtuale. La cosa curiosa è che buona parte degli attacchi arrivano dalla Germania, dall’Olanda, dagli Stati Uniti e da altri Paesi europei. Sarà segno che la Merkel, non amando particolarmente l’Italia, ha detto in gran segreto ai suoi “uomini” di attaccarci sul web? Ne dubito, più probabilmente dietro c’è qualcuno a cui non sto molto simpatico. Ho anche scritto ad alcuni provider a cui corrispondono gli IP, chiedendo se potessero prendere provvedimenti. Tra questi la LeaseWeb mi ha gentilmente detto a chi corrisponde l’indirizzo di sua competenza, e spero solo che questa persona la smetta presto. Ad ogni modo, se ogni tanto ti appare il messaggio che questo sito ha superato il doppio della banda concessa, ti prego di aver pazienza.
Ultimamente, ovunque mi giri, vedo gente che si riempie la bocca a parlare della “nuvola informatica”. Un concetto che, sebbene vecchio di almeno 20 anni, pochi ancora hanno capito veramente. Forse l’avvento della quinta incarnazione del sistema operativo dell’iPhone, con il suo servizio iCloud, aiuterà a dissipare la nebbia, o forse aumenterà la confusione, ai posteri l’ardua sentenza. Quando Tophost ha annunciato di essere passata “al cloud”, ero curioso di saperne un po’ in più. Così, grazie anche alla disponibilità del loro supporto, ho raccolto un po’ di informazioni al riguardo. L’idea di base è la separazione del cosiddetto server dalla scatola di circuiti, fili e dischi rigidi: il passo di astrazione porta, in pratica, ad avere un plotone di macchine fisiche su cui si poggia una schiera di macchine virtuali. come funziona la nuvola di tophost: Leggi il resto »