Confesso che da quando ho ricevuto la risposta dei valutatori di Accessites, l’omino talebano che siede sulla mia spalla non mi lascia in pace un momento. Così in questi giorni, forse te ne sarai accorto, cerco di sfruttare ogni ritaglio di tempo utile per apportare le modifiche che mi hanno suggerito. Anzi, se noti spaginamenti o temporanei problemi di lettura o navigazione, ti chiedo di aver pazienza. I lavori si sa quando cominciano, ma non quando finiscono. Intanto se sei curioso di sapere cosa mi hanno scritto, ti riporto nel seguito un estratto della lunga disamina (l’originale era in inglese). una lettera da accessites: Leggi il resto
Come ho annunciato qualche giorno fa in un mio precedente intervento, ho iniziato a lavorare al tema di questo blog per riportarlo sulla retta via dell’accessibilità. Si tratta di un impegno che svolgerò con un po’ di lentezza: essendomi iscritto ad un master universitario che si tiene il venerdì ed il sabato mattina, non mi rimane molto tempo libero da dedicare a fogli di stile e navigabilità. Ma questo non mi scoraggia, e spero non scoraggi neppure te: se noti che qualcosa non funziona come dovrebbe, segnalami l’inconveniente e cercherò di porvi rimedio. Il piano d’azione comunque è già chiaro e fissato nella mia mente, si tratta solo di metterlo in pratica. ammodernamento del tema: Leggi il resto
Ho contattato un mesetto fa un gruppo che si occupa di valutare l’accessibilità (e ti pareva) dei siti web di tutto il mondo. Chiedendo loro se potevano dare un’occhiata al mio, e suggerirmi eventuali problemi o aree in cui migliorare l’interazione con i visitatori. Mi hanno risposto che avrebbero messo la mia richiesta in coda, facendomi notare però subito un problema nel rispetto degli standard: sebbene avessi specificato come tipo di documento un XHTML 1.1, avevo omesso di modificare il cosiddetto mime type con cui venivano servite le singole pagine. un passo indietro: Leggi il resto
Riprendo dal sito di Paolo Subioli una notizia che, secondo me, ha davvero dell’incredibile: soltanto tre siti su cento, in giro per la rete, risultano utilizzabili da persone con disabilità. E a dirlo non è il primo sprovveduto improvvisato, ma Nomensa, un’agenzia con sedi in varie parti del mondo, alla quale è stata commissionata una ricerca in proposito dalle Nazioni Unite. Usando una combinazione di controlli manuali ed automatici, costruiti seguendo le indicazioni dettate dalle WCAG, sono stati esaminati i principali siti di 20 Paesi. Siti governativi, compagnie aeree, quotidiani e rivenditori: in tutto sono stati passati al setaccio un centinaio di portali di rilevanza strategica. solo il tre percento: Leggi il resto
Non pensavo fosse passato così tanto tempo dall’ultima volta che avevo affrontato questo tema, che comunque riprendo con piacere. L’accessibilità, oltre ad essere positiva per le categorie svantaggiate, ha un ritorno in termini di visite, di manutenzione del sito, di indicizzazione da parte dei motori di ricerca. Quest’ultima in particolare, oggi è sempre più importante per ottenere visibilità: puoi avere un sito bellissimo, ma se la gente non lo trova sui motori di ricerca, non ci arriverà mai a visitarlo. Ecco come l’accessibilità migliora questo aspetto, con pochi sforzi. accessibilità = ricerca migliore: Leggi il resto
No, non hanno inventato i siti web che possono essere mangiati, tipo le mutande o altri accessori. Nel titolo volevo riferirmi ai motori di ricerca, veri e propri ingordi di pagine HTML. Anche loro, come gli esseri umani, hanno dei gusti e prediligono certe pietanze che i webmaster sono soliti cucinare. Andrea Beggi, nel suo blog, ha riassunto alcuni consigli per una “cucina del web” che sia dietetica, sana e nutriente… per Google. un sito più digeribile: Leggi il resto