l’italia che non c’è più
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- Scritto in data 19 gennaio 2008
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- Ci sono 2 commenti per l’italia che non c’è più
Credo ne stiano parlando un po’ tutti nella blogosfera in questi giorni, così mi unisco anch’io con il mio piccolo commento: il sito Italia.it (rigorosamente non cliccabile) da qualche giorno non è più in linea. Stando ad un comunicato sul Corriere della Sera, “per costi elevati e scarsissimi risultati, il ministro per i Beni culturali aveva già annunciato quest’autunno il rischio di fallimento” ed alla fine ha deciso di chiudere. Peccato che non molto tempo fa aveva invitato il popolo della rete a visitare il nuovo mirabolante portale. Costato milioni di euro, che si potevano spendere per risolvere problemi ben più gravi.
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anche se non ho capito nulla di quello che dice, credo che faccia ridere il suo inglese
Anche il caro Silvio non è da meno
(notare che non si ricorda come si pronuncia l’ultima parola)
Già, mi fai osservare che in quanto ad accessibilità, il buon Rutelli non è che sia tanto avanti! Una manciata di sottotitoli potevano metterli. Comunque si, il suo inglese maccheronico ha una pronuncia che è uno spasso. Ma chi è il suo maestro di lingue, Nino Frassica?