il metodo antistronzi

Sotto l’albero di Natale del 2007 ho trovato vari libri, che vanno ad incrementare la pila di volumi in attesa di essere letti. Dopo il libro che mi aveva prestato Matteo, che mi ha accompagnato (il libro, non Matteo) in giro per l’Italia durante le vacanze appena trascorse, adesso è la volta di un bel trattato sui capi cattivi che ognuno si ritrova nel proprio posto di lavoro: il metodo antistronzi. Sono ancora più o meno a pagina 45, ma se anche tu hai un superiore che ti fa montare la bile o ti tratta peggio di uno zerbino, allora posso garantirti che questo libro fa per te. Stavo pensando di regalarlo alla mia responsabile in ufficio, magari impara qualcosa anche lei.

(dalla recensione su Internet Book Shop) In questo volume, di grande leggibilità e al contempo condotto con estrema serietà nei contenuti e ricchezza di esempi, Robert I. Sutton affronta il problema del mobbing da un punto di vista originale: le conseguenze economiche che esso provoca alle aziende. Gli “stronzi” – un termine che non consente eufemismi, come sostiene l’autore – provocano danni enormi non solo alle loro vittime ma anche alla performance aziendale nel suo complesso, a tutti quelli che ne subiscono di riflesso gli effetti e, non ultimo a se stessi.

 

Ci sono 2 commenti

  1. anonimo

    [...] arrivato quasi alla fine del libro che sto leggendo in questi giorni: il metodo antistronzi. L’opera affronta da vari punti di vista il tema del “bullismo” al lavoro, del [...]

    camu, 04 febbraio 2008 alle 10:50 » rispondi

  2. marco

    chi ha esperienze / risultati dell’applicazione del metodo antistronzi?

    http://marcoddm.blogspot.com

    marco, 25 marzo 2008 alle 14:18 » rispondi

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