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a gambe larghe

Ti segnalo una bella iniziativa di un’architettessa (così lei stessa si definisce) trentenne, riguardo alla consapevolezza dei controlli ginecologici. Fin troppo spesso siamo ancora oggi vittima di retaggi culturali della generazione che ci ha preceduto: il ginecologo è “male”, è un medico al quale ricorrere solo quando veramente ce n’è bisogno. Eppure (adattando quello che Spora stessa dice) tu donna hai limonato duro, hai fatto petting, hai amato col preservativo, con la pillola, col salto del leone, con Ogino Knauss, di nascosto in cameretta, in macchina, in tenda, sulla lavatrice, a letto. Ti senti donna libera del 2000, proteggendoti nel sesso più per paura di una gravidanza che delle malattie veneree, al sicuro nella tua giovane età che il cancro al seno e sbattimenti simili vengano solo dopo i quaranta.

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