microsoft e la rivoluzione di kinect
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- Scritto in data 6 febbraio 2012
- Archiviato in biblioteca, corso d'inglese
- Ci sono 54 commenti per microsoft e la rivoluzione di kinect
Durante il Super Bowl americano è tradizione che le grandi aziende facciano una edizione speciale dei loro spot pubblicitari, rendendoli quanto mai accattivanti, coinvolgenti e… belli. Una tradizione che si rinnova dal 1984, anno in cui la Apple lanciò il primo Macintosh, e che ha messo a dura prova i migliori pubblicitari sulla scena. Per il periodico appuntamento con l’inglese americano, ti propongo oggi lo spot Microsoft andato in onda durante l’edizione 2012 della finalissima di football. Non so a te, ma a me fa venire la pelle d’oca. Come di consueto, la trascrizione dell’audio è riportata di seguito, senza traduzione. Se hai dubbi, chiedi pure nei commenti, ma per favore astieniti dall’aizzare una guerra di religione anti-Gates
Trascrizione
We started with a sensor, it turned voice and movement into magic. [ragazza] “Xbox. Play.” [voce fuori campo] We thought “This will be fun to play with”, and it was. Something amazing is happening, the world is starting to imagine things we hadn’t even thought of. Unexpected things. Hopeful things. Beautiful things. Inspiring things. Which is why even though the world keeps asking us what we will do with Kinect next – we are just as excited to ask the world the same thing.
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Nulla da dire contro il Kinect (o contro Gates… o meglio, contro Ballmer), semplicemente però queste tecnologie – ad oggi – sono acerbe nonostante le presentino come rivoluzionarie. Sicuramente nei prossimi anni inizieranno a diventare più solide e concrete, al momento attraverso interfacce semplificate offrono all’utente qualcosa che è quasi un proof-of-concept venduto come tecnologia aliena. Le potenzialità dell’uso dei sensori sono altissime… semplicemente dobbiamo pazientare ancora un po’.
Ciao,
Emanuele
@Emanuele: Sì le potenzialità sembrano infinite, però non a caso scrivono bello in piccolo “Depictions are visionary”
@CyberAngel: beh almeno sono onesti e lo scrivono
Comunque visionari o no, questo dispositivo potrebbe essere la punta dell’iceberg nella nuova interazione tra uomini e macchine. Immagina cosa possono fare i ricercatori dei dipartimenti di robotica sparsi in giro per il mondo, con un aggeggio da poche centinaia di dollari, quando prima dovevano spendere migliaia di verdoni per un’apparecchiatura simile.
@camu: Mmm, sarà ma secondo me più per evitare false promesse. Ammetto che è interessante e se funziona davvero così bene si potrebbe davvero rivoluzionare il mondo dei computer.
“Xbox. Leggi camu”
Simile è un eufemismo. Nella mia università (che era l’ultima ruota del carro eh!) i robottini usavano radar, sonar e laser… tutte cose che Kinect attualmente non offre (si affida a triangolazione video per una vista stroboscopica pseudo-3D e una scansione ad infrarossi neanche troppo frequente). E’ un bel giocattolo. Ma poi, mi chiedo, c’hai mai giocato? Il software è ancora così acerbo che se vuoi puoi sederti e fargli credere di starti muovendo come desidera lui…
Ciao,
Emanuele
Kinect è forse l’unica “rivoluzione” che ha inventato (ok dopo aver visto il Wiimote) negli ultimi anni però mai che riescono ad essere veri innovatori: cos’è sta musica Apple-style?
@CyberAngel: ma quale Apple-style, qui tutte le pubblicità “importanti” hanno sempre la musica melodrammatica in sottofondo
@camu: Ok se lo dici tu.
@CyberAngel: beh, se non mi credi basta che dai un’occhiata su YouTube ai “commercial” di molte case farmaceutiche americane
Hanno fatto un’ottima pubblicità, in realtà la rivoluzione é stata avere una tecnologia del genere funzionante a quel prezzo(l’hw era sovrapprezzato però) tutto merito del reparto r&d di Microsoft Cambridge che ha lavorato sul software. In realtà per molte delle applicazioni proposte non é adatto, per altre lo sarà in futuro.
Rimane una tecnologia a cui si lavorava e si continua a lavorare in tutto il mondo, Micorsoft é riuscita a commercializzarla per prima in una versione particolare.
Tanto di cappello ai ricercatori di Cambridge. Rivoluzione vera e propria é esagerato.
Ma posso dire un po’ a tutti gli scriventi di provare ad avere un approccio un po’ piu rilassato ed “easy going” rispetto alle innovazioni? Siate piu’ propositivi e positivi .. uscite dalla vostra mentalita’ italiota del cavolo.
Questa e’ esattamente una delle tante caratteristiche proprie di voi italioti .. siete bravissimi a spalmar tanta bella popò sulle invenzioni e su cio’ che viene fatto, proposto e creato dagli altri… nel frattempo dal vostro paesello insignificante non esce piu’ fuori nulla di innovativo da decenni .. ma un po’ di sano realismo no !?
Prima di criticare aspramente un prodotto sicuramente innovativo, ancorche’ perfettibile, come Kinect .. perche’ non pensate che nel frattempo dalla fangiglia peninsulare italica non esce nulla .. nemmeno qualche schifezza italiota tipo non so .. il makeronik .. nulla di nulla.
ita(g)lia 0 – Resto del mondo 99
Salutoni
Non so neanche perché ti rispondo, mi sembra un flame assolutamente fuori luogo ma qui – senza uscir nazionalismi – è bello discutere ANCHE della tecnologia da appassionati.
Comunque sono felice per te che sei riuscito a trovare il luogo in cui viver secondo una dimensione che soddisfa il tuo Io, è una cosa che si augura ad ogni uomo sul pianeta. Buona vita!
Ciao,
Emanuele
@Emanuele: Mi associo, buona vita
@Emanuele: dimenticavo, vediamo che sta così benissimo in quel posto da essere sempre così… nervoso
@Trap: non fare il trapattoni come al solito .. facciamo a capirci .. io mi incazzo vedendo i commenti idioti .. poi come al solito sono poco diplomatico. Cosa vuoi farci …
@Emanuele: Grazie Emanuele.
Allora date un’occhiata all’HoloDesk
@Trap: beh, allora per fortuna non ho condiviso questo video (sempre di Microsoft, da guardare tutto), altrimenti altro che flame sulla tecnologia, si sarebbe scatenato. Comunque se non sbaglio il cellulare frameless è già allo studio da parte di Nokia…
@camu: Bellissimo filmato Camu… decisamente visionario… ma cosa vuoi fare.. gli italioti queste cose non le sanno apprezzare… anche avere una visione del futuro prossimo e di quello piu lontano ( ma nemmeno tanto) e’ una qualita’ importante. Gliele spieghi tu al trap(attoni) queste cose ?
Continuo a sorvolare sul fatto che reputi “idioti” i nostri interventi mentre non mi permetto neanche di scrivere il contrario, continuo a sorvolare sul fatto che possa risultare anche offensivo e maleducato, continuo a sorvolare sul fatto che sembra che gli italiani non abbiano diritto di parlar di tecnologia semplicemente perché risultano indietro (e quindi neanche gli africani, i polacchi, i rumeni, i greci potranno farlo). Sorvolo su tutto ma, mi chiedo: devo anche ignorare che certe cose le ho studiate? Che certe tecnologie le ho sfruttate? Che ne ho analizzato le potenzialità e che ne riconosco il valore? Che mi rendo conto che il Kinect è un bel giocattolone e che però le vere potenzialità di questi strumenti hanno ancora un po’ di strada da fare prima di risultare realmente funzionali? Un po’ come i sistemi GPS: le loro applicazioni attualmente sono molto indietro rispetto alle potenzialità future (vedi tracciatura millimetrica delle coltivazioni, identificazione real-time del parco automezzi effettuato dalla Bulldozzer per proporre un’assistenza ai clienti e altro ancora). Devo prendere un volo e scrivere da un IP americano per poter discutere di tecnologia? Devo scrivere in inglese? Devo dire semplicemente “è tutto beeeeello” come una pecora lobotomizzata o come l’utenza verso cui è pensato quel video o posso anche avere un approccio più scientifico? Se leggessi bene, tra l’altro, non ho mai detto che Kinect fa schifo o che non abbia futuro: al contrario ho scritto che siamo solo agli esordi di queste tecnologie.
Camu, mi dispiace vedere che neanche tu scrivi nulla a riguardo: sembra sia concesso tutto su questo blog quando un emigrato (perché isaak non è altro che questo) si diverte a spalar merda sull’Italia. Tipico comportamento italiota d’altronde…
Personalmente sto perdendo sempre più la voglia di intervenire su questo blog e la cosa mi dispiace profondamente.
Ciao,
Emanuele
@Emanuele: Va bene Emanuele.. ma cosa dobbiamo fare con voi? Proprio non volete cambiare, non cambierete mai. Me lo spieghi .. proprio non vi si puo’ dire niente.. comunque sia.. parlo per me, si badi bene, non voglio tirar dentro Camu che se vuole dira’ la sua .. lui e’ molto piu’ “soft” e tranquillo di me. Ad ogni buon conto Emanuele sappi che io non mi considero italiano e a dire la verita’ credo che non mi considerassi italiota nemmeno dieci anni fa, io ho sempre percepito la sotto-cultura italiota con un profondo fastidio come qualcosa di fondamentalmente “sbagliato”.. e’ una questione di feelings.
A me sembra che tra i due, sia più tu quello a cui non si possa far leggere nulla. Io non mi sono permesso di definire idioti i tuoi interventi e continuerò a non farlo. Inoltre mi preme far notare che tra un approccio lobotomizzato (non il tuo, ma in generale se avessimo detto tutti “wow, bellissimo, lo voglio” come un dodicenne davanti al nuovo cellulare) e la voglia invece di discuter più seriamente di queste tecnologie, trovo molto più stimolante e arricchente il secondo approccio. Forse da fastidio perché parte da un italiano, ma è comunque notevole – nonostante la mia italianità – esser riuscito a fare questo passo, non trovi?
Il buon camu qui è proprietario del salotto e se non si preoccupa di come va avanti la discussione qualche ospite si ritira indietro, non è mio diletto rimanere in luoghi in cui ogni parola viene derisa e si perde più tempo (come sta accadendo adesso) a giustificare il proprio pensiero piuttosto che a discutere attivamente di qualcosa. Ho un sufficiente self-control e una discreta esperienza sul web che mi porta a credere dopo alcuni tentativi che quel luogo, semplicemente, non è adatto a me.
Ciao,
Emanuele
E poi nessuno che abbia riconosciuto a Microsoft il merito di aver aperto la sua tecnologia (il vero punto chiave dello spot, secondo me) quando altri la tengono invece ben inchiavardata, facendo pagare bei dollaroni per il solo privilegio di sviluppare applicazioni per le loro piattaforme proprietarie
A prescindere dal giocattolo o meno, la rivoluzione a cui mi riferivo è il cambio di mentalità della casa di Redmond.
Emanuele, ho già moderato i commenti di Isaak, come vedi. Dovrei forse bannarlo o censurarlo solo per il suo modo “colorito” di esprimersi? Secondo me bisogna saper leggere tra le righe delle sue parole, ed alla fine si evince che la verità sta nel mezzo. Nel senso che da un lato è vero che i laboratori di robotica usano roba più sofisticata, ma è anche vero che Kinect offre a prezzi ragionevoli una cosa che prima i ricercatori dovevano costruirsi a mano, firmware incluso. Dire che è un giocattolone mi sembra riduttivo (e qui s’innesca l’intervento di Isaak). Sono d’accordo che sia una tecnologia acerba, e che passeranno decenni prima di vederla matura, ma almeno c’è. In chiaroscuro vedo il solito comportamento manicheo nei confronti di Microsoft, in certi interventi. Quella diffidenza che sparisce magicamente davanti all’acerbità di prodotti di altre aziende.
camu, non sto ad imparare a memoria i commenti, così senza una nota non riconosco al volo eventuali moderazioni e non sono il tipo che richiede ban: dialogare è una cosa che mi piace, non sono per la repressione di chi ha idee diverse dalle mie. Mi conosci praticamente da quando il tuo blog è nato.

Riguardo la scelta open di Microsoft in realtà devo dirti che sono contento della linea che, da qualche anno, ha preso. Si è resa conto che arroccarsi ancora nella sua chiusura del ventennio scorso non l’avrebbe aiutata nel recuperare il terreno perso nei confronti dei concorrenti e che in certe situazioni, o rischi “la carta inaspettata” o arranchi irrimediabilmente. E’ una scelta saggia e i suoi frutti li sta mostrando sebbene sia ancora vivo il ricordo di quegli anni tra gli addetti ai lavori e la fama che ti fai è dura a morire. Sicuramente in questo la Microsoft è molto più avanti della Apple che si è un po’ sostituita nel ruolo ed è una delle cose che meno apprezzo della mela morsicata.
Riguardo il giocattolone non mi riferisco al pezzo in sé, quanto a ciò che viene proposto ai consumatori. Purtroppo, come continuo a dire, le potenzialità sono ben lungi dall’essere raggiunte in questo momento (proprio perché è un campo nuovo!) e stiamo semplicemente giocando con i primi tentativi di interazione attraverso sensori spaziali. I robottini delle università su cui ho messo mano tentano la strada dell’automazione e dell’autonomia di movimento attraverso quei sensori ma i problemi maggiori, in quel caso, arrivano dall’alimentazione: o li carichi di batterie o devi giocare “al risparmio” sui sensori. Una scansione laser è ben più precisa di una radar ma energeticamente ha un costo molto maggiore per questo decidi di effettuarla con frequenza inferiore con tutte le conseguenze del caso. Poi entrano in gioco le velocità di elaborazione, i tempi di risposta (il laser è un fascio di luce, il radar no) e la precisione (il radar soffre delle rifrazioni…). Il discorso si allarga ancora ma stiamo andando fuori tema…
Beeeeeelo il Kinect!
Ciao,
Emanuele
@isaak: una delle principali cause della depressione nei paesi nordici è dovuta alla minore durata del giorno. Soprattutto adesso
@Trap: ne parlavamo con il mio vicino di casa l’altro giorno. Come fa la gente ad abitare in Alaska?
@camu: infatti è depressa. Lì ci sono tantissimi alcolizzati…
@Trap: appunto di questo si parlava
@camu: compresse di olio di fegato di merluzzo o roba del genere.
@emanuele: l’atteggiamento di isaak non ti ricorda un po’ quello degli ebrei newyorchesi che odiano il fatto di essere ebrei? abbastanza di moda negli ultimi anni…
@Lorenzo: Hmmm… interessante… sarei interessato anche a sentire il parere di Camu sulla questione degli ebrei newyorchesi … ma quando parli di “odio” ti riferisci ad uno statement politico rispetto agli accadimenti medio-orientali legati alla questione israeliana ed un volersi distanziare dal sionismo .. oppure si tratta proprio di un odio “culturale” contro l’ ebraiutudine, diciamo cosi, contro la cultura yiddish nella sua realta’ sociologica, come retaggio popolare.
@isaak: di ebrei newyorchesi ne conosco pochi (anzi uno solo, qui dove lavoro), ma quelli dei sobborghi sono al contrario ben fieri delle proprie origini e radici
Lorenzo, a cosa ti riferisci più precisamente?
Lorenzo, non so, non mi esprimo circa le motivazioni che spingono isaak ad essere così duro e critico contro la sua terra madre (volente o nolente). Le motivazioni possono essere miliardi e, anche se non condivisibili, possono tutte essere rispettabilissime.
Ciao,
Emanuele
“it turned voice and movement into magic.” – mi ricorda qualcosa….
Un saluto, purtroppo il tempo da passare online è 0.
@Emanuele: “Inoltre mi preme far notare che tra un approccio lobotomizzato e la voglia invece di discuter più seriamente di queste tecnologie, trovo molto più stimolante e arricchente il secondo approccio.” Non voglio certo alimentare la polemica, ma mi pare che quest’approccio sia invece alquanto tollerato quando si manifesta nei confronti di prodotti della casa di Cupertino
Ecco, bisogna tagliare carne ed osso, diceva sempre il mio macellaio, se vogliamo fare una cosa pulita.
In che senso? Scusa ma non ho capito a cosa ti riferisci.
Ciao,
Emanuele
@Emanuele: non sto parlando di te, sia chiaro, ma è diffusa la sensazione che quando sia Apple a rilasciare un nuovo prodotto, l’approccio “lobotomizzato” sia non solo tollerato, ma anche incoraggiato. E tutti come pecore (basta girare sui forum appositi) a dire “che beeeeeeello”, anche quando i difetti e l’acerbità di quei prodotti sono più che palesi
Mi dispiace, per riassumere, che ci si concentri sulla pagliuzza (o sul pelo nell’uovo) senza guardare la big picture di questo prodotto Microsoft.
Ti do fermamente ragione tant’è che da alcuni mesi ho rimosso dal feedreader i blog apple italiani tranne un paio perché balbettano le notizie straniere e qualsiasi cosa sia o difendono la Apple o la esaltano come fantasmagorica. Se può servirti, seguo DaringFireball, ignoreTheCode e un altro paio di fonti che hanno un approccio un pizzico più maturo (e anche tecnicamente approfondito).
) continuo a dire che ci sono e nei prossimi anni vedremo belle cose!
Ciao,
Emanuele
PS: il Kinect l’ho anche provato, per certi versi l’esperienza è più carina di quella offerta dalla Wii ma dopo un po’, in entrambi, capisci come ingannare i sensori rimanendo sul divano: per questo la loro “precisione” è ancora distante dall’essere raggiunta. Le potenzialità (ma li leggete i commenti?
@Emanuele: ma infatti con te ci si può ragionare, e come vedi alla fine è prevalso il buon senso e non il flame, in questa discussione
camu, ma perché tu spesso ti convinci che io sia pro-apple-fanboy-tutto-il-resto-puzza mentre non lo sono assolutamente. Sono cresciuto usando sistemi Microsoft, poi ho passato l’adolescenza dietro linux e l’università tra sistemi Apple e Linux. Al lavoro si usa Windows, a casa uso il Mac. A livello personale preferisco quest’ultimo, è ciò che soddisfa meglio le mie esigenze e che non ha mai – fin ora – limitato la mia produttività (mai formattato da quando lo comprai nel 2007, già questo è un dato che con Windows persino a lavoro mi sogno) ma rimango dell’idea che possa non essere per tutti così. Ci sarà chi ama avere continuamente mani sul codice e non può rinunciare a linux e chi invece preferisce le interfacce decisamente “standard de-facto” di Windows… ad ognuno il suo, il mondo è bello perché è vario, perché ci sei tu, perché c’è isaak e perché ci sono gli italiani.
Ciao,
Emanuele
@camu: beh, è stato tutto merito di Steve Jobs: quando faceva le presentazioni ha sempre detto, al contrario di altri tra cui la Microsoft, che i loro prodotti sono unici, i più belli, i più ganzi, i più fighi…
non sono molte le persone che sono felici di spendere anche 2000 euro per un portatile, per poi scoprire che dopo 2 anni la durata della batteria crolla a 40 minuti…
Trap, su questo devo contraddirti: il mio MacBook è costato 1000€, ha oltre 4 anni e la batteria dura ancora almeno 2 ore. Sul mio blog c’è un post a riguardo con l’andamento della capacità della batteria storicizzato ogni 100 cicli. Posso lamentarmi di altro, ma non della qualità dell’hardware.
Ciao,
Emanuele
@Emanuele: beh, il mio amico ha preso un MacBook Pro del 2008 e l’ha pagato 2000 euro (con garanzia italiana), costava infatti sui 1800 e rotti più 99 per la garanzia. Questo per non dire fatti campati in aria
Senza ombra di dubbio, ma non si può generalizzare e mediamente è noto che la Apple si faccia pagare di più (appeal, marketing, logo… quel che vuoi) ma che comunque scelga bene il suo hardware (tant’è che paga contratti di esclusività su certe tecnologie che la rendono monopolista in certi settori semplicemente attraverso i contratti di fornitura…).
Piuttosto, una cosa che Apple compra penose sono le cuffie: sono ricordo alla sostituzione in garanzia due volte…
Ciao,
Emanuele
@Trap ed Emanuele: ma non avevo chiesto di evitare le guerre di religione? Alla fine mi diventate voi i veri troll fuori tema
Mentre Isaak sghignazza dietro le quinte…
camu: Il discorso Apple l’hai uscito tu. Non assegnarci colpe che non ci riguardano! Al più cerchiamo di tagliarlo qui che non è la sede giusta!
Ciao,
Emanuele
@Emanuele: hai ragione, mi metto in ginocchio sui ceci per punizione
Comunque, se vuoi saperlo, considero anche Siri un bel giocattolone. In entrambi i casi c’è di buono che le aziende, il settore, sta facendo esperienza e in futuro tutti questi sistemi di interazione uomo-macchina finalmente avranno senso. Per ora sono più gonfiati commercialmente più che realmente maturi (tu lo conosci un medico che sfrutta realmente l’olografia per curare qualcuno e che la considera sufficientemente precisa per non star lì ad impazzire e – conseguentemente – far rischiare la vita?). Di concept interessanti ne è pieno il mondo (o la filmografia sulla fantascienza) ma bisogna pazientare ancora per certe cose! [ho trovato il modo per parlare di Apple ma tornare in topic, vedi che bravo!
].
Volendo esplicitar meglio cosa intendo: una tecnologia matura è la comunicazione senza fili. 40 anni fa era un miraggio, roba da Star-Trek, oggi qualsiasi uomo sulla terra sa che può fare affidamento ad un cellulare per raggiungere un altro uomo.
Ciao,
Emanuele
Ed io vi leggo a bocca aperta.
Occhio che poi ti ci entrano le mosche…
@Arquen: così evito di cucinare.
Come diceva sempre mia nonna (traducendo dal dialetto) anche le mosche fanno “sostanza”
Questo video mi ha fatto morire del ridere. soprattutto la parte in cui al tizio dava noia il sole
[...] settimana fa avevo proposto un video sul Kinect, in cui s’immaginavano scenari ed applicazioni per il dispositivo rivoluzionario [...]