Qualche settimana fa mi ha contattato privatamente uno dei lettori di questo blog, anzi per l’esattezza una lettrice, per condividere il suo senso di frustrazione nell’essere stata disabilitata da Facebook perché non usava il suo “vero” nome e cognome ma uno pseudonimo che l’ha sempre contraddistinta. Questa, in effetti, è una cosa che io non ho mai capito di quella rete sociale dove la gente costruisce fattorie: che differenza fa, dal loro punto di vista, se creo un account sotto il mio vero nome o come Mario Rossi. Voglio dire, come fanno a controllare che le credenziali che io sto usando corrispondono al vero? Fintanto che non uso la piattaforma per cose illegali, il nome non è che una delle tante etichette che ci portiamo addosso, che sia reale o inventato. La lettera di FB, così si firma la lettrice, mi porta poi a riflettere sull’ampio discorso della “disintossicazione”, roba per la quale in Cina ci sono dei veri e propri centri di recupero!
(scrive FB) …mi piace questo sito! Ebbene sì, lo trovo veramente utile, serio e fatto con grande passione. Mi ha portato qui la disabilitazione da parte di Facebook a causa del mio pseudonimo, mi sono praticamente autodenunciata segnalando un gruppo molto pericoloso… che pirla! Dopo aver letto il tuo articolo sul cancellarsi da Facebook e tutti i commenti, ho realizzato di dovermi disintossicare e, se perderò il coraggio, tornerò a rileggere quanto avete scritto. Per ultimo ho letto il tuo profilo dove parli di introversione, la mia stessa caratteristica, che mi porta a non frequentare nessuno, a non desiderarlo e, se non avessi il mio amato compagno, non saprei come sopravvivere alla mancanza di rapporti sociali.
Ora capisci perché sono entrata in Facebook e in altre luoghi dove posso interagire un pochino? Mi piace esprimermi con la scrittura così, quando qualcosa mi colpisce o mi voglio sfogare, pubblico le mie riflessioni e mi sento di esistere. Scusa se parlo con te di questo, non mi conosci e potrei sembrarti una seccatrice: stai tranquillo, non mi leggerai più e, soprattutto, non ti preoccupare di rispondermi con parole di circostanza: sono già contenta di averti espresso l’apprezzamento che fa tanto bene a ciascuno di noi e di essermi sentita vicina a qualcuno in questo momento di sconforto. Grande cosa il virtuale che ci convince di ciò che non esiste, vero?
vorrei indicarvi una notizia che mostra a cosa può portare un uso sbagliato di facebook, piaga dei nostri giorni
http://www.ilmediterraneo.it/it/news/cronaca/si-uccide-dopo-che-il-fidanzato-pubblica-delle-foto-di-lei-nuda-su-facebook-0002883
med, 25 febbraio 2010 alle 12:45 » rispondi
Non a caso io non sono iscritto su FB… Il suo scopo di esistere è morto già da molto tempo…
CyberAngel, 25 febbraio 2010 alle 13:11 » rispondi
[...] Articolo Originale: disintossicarsi da facebook Articoli correlati: Quanto E’ Importante E Come Si Costruisce Una Rete Sociale Intorno A Un [...]
disintossicarsi da facebook, 25 febbraio 2010 alle 13:16 » rispondi
io sono iscritta su facebook e ho notato che se invii link stupidi allora attrai gli altri, se l’inviti a leggere qualcosa di più intelliggente, nessuno coglie il tuo invito.. non so se per voi è lo stesso.
Vanessa di vitabenessere.it, 25 febbraio 2010 alle 14:54 » rispondi
La mia iscrizione su Facebook è durata meno di un week end. Proprio l’ultimo post del mio blog tratta delle ragioni del mio “suicidio virtuale”
patty, 26 febbraio 2010 alle 08:57 » rispondi
@Vanessa ti quoto alla grande! è una cosa che ho notato subito; iniziai a pubblicare articoli scientifici o quant’altro mi potesse interessare davvero e i miei “amici” non capivano nemmeno che per visualizzare l’articolo bisognava cliccarci su! tutto a dispetto delle frasi fatte e dei luoghi comuni che vanno tantissimo. mi chiedo ma che senso ha pubblicare un link tipo “per quelli che..il gelato al cioccolato”??
kakarothx, 26 febbraio 2010 alle 12:08 » rispondi
l’unica utilità che io ci vedo, è quella di “recuperare” contatti, infatti ormai per me è come una rubrica…
salvo, 26 febbraio 2010 alle 13:50 » rispondi
Come cyberangel non sono iscritto a FB. Cosa che stupisce molte delle persone che conosco.
Per tanti web e FB sono la stessa cosa…boh…non capisco (e ci rinucio)
Caigo, 26 febbraio 2010 alle 21:00 » rispondi
[...] può anche portare a difficoltà psicologiche (oltre che lavorative, se è per questo). Su Due chiacchiere un caso particolare che è bene leggere con [...]
Vita di un IO » Blog Archive » Best of my feed #46, 27 febbraio 2010 alle 07:16 » rispondi
Io adoro FB ma non tanto per tener contatti quanto per i giochini
P scherzi a parte lavoando come me da anni online mi rendo conto che quasi tutti i miei amici sono virtuali ( pure il mio compagno lo era ) ma dal canto mio ( stata all’estero tornata perso contatti sempre lavorato da freelance etc) benvengano nuovi modi per conoscersi e io grazie ai mezzi di comunicazione online ho conosciuto ( spesso poi dal vero ovviamente ) persone veramente in gamba
Barbara, 27 febbraio 2010 alle 14:13 » rispondi
Ma come si fa ad intossicarsi di una cosa come facebook? perchè diciamoci la verità un po’ noioso lo è!
Silvana, 27 febbraio 2010 alle 21:17 » rispondi
Trovo che FB stia facendo come il gambero e, specialmente negli ultimi mesi, sia diventato eccessivamente e ingiustificatamente invasivo. Non ho intenzione di chiudere l’account perche’ resta una piattaforma di comunicazione incredibilmente immediata ed efficace ma ho assai ridotto il mio utilizzo dalla fine dello scorso anno.
Peggio per loro
palbi, 28 febbraio 2010 alle 00:42 » rispondi
Non pensavo che l’argomento riscuotesse tanto successo
@CyberAngel: appunto, condivido in pieno
@Vanessa di vitabenessere.it: allora non sono solo io! Io c’ho provato (a mandare le cose più profonde) per un po’, poi dato che non mi si filava nessuno, ho smesso. Il che dimostra che Facebook è un posto dove la gente non vuole pensare!
@Barbara: rispetto il tuo punto di vista, che però non condivido, nel senso che abbiamo già così tante cose online, davvero è necessario un altro perditempo? I modi per conoscersi ci sono, basta uscire di casa ed andare al pub a qualche isolato di distanza
camu, 01 marzo 2010 alle 22:05 » rispondi
Un ultimo post (lo prometto!) prima di andare a dormire. Allora, innanzitutto una costatazione: o qui siamo tutti dei geni moralisti oppure siamo tutti pirla! Perché la maggior parte qui sembra non appartenere a quel “must” che sembra ormai essere Facebook.
Si perché, anch’io spesso vengo guardato male perché non “vivo” su FB (seppur lo ammetto a qualche giochino stupido con l’account di mia sorella l’ho usato) e perché non mi possono taggare o aggiungere alla loro lista degli amici. Ma porca vacca, io i miei amici con la A maiuscola li conosco e so come contattarli, piuttosto dovrebbero mettere la categoria conoscenti.
Inoltre quello che mi dà da pensare è che ormai non può esistere più nulla (dal bar, alla discoteca, negozi, siti [pure importanti], mancano solo i cimiteri!) che non ti diano la possibilità di aggiungerli alla tua lista!!!
Eppure lo scopo iniziale di questa piattaforma era ben altra: contattare gli ex-compagni di classe, restare in contatto con amici e parenti o su eventi…
E poi della privacy ne vogliamo parlare? Dopo si lamentano se ne abusano o mettono/rubano foto online, bah… No ultimo pure Google si è messa ad indicizzarlo e anche il governo USA ha acconsentito l’accesso ai militari (e qui ci può anche stare).
Vabbè ormai questo più che una risposta è diventato uno sfogo post… Chiedo scusa a camu per l’esagerazione!!!
W noi non-facebookiani!
CyberAngel, 01 marzo 2010 alle 22:56 » rispondi
Capisco benissimo la lettrice, anche a me è capitata un’esperienza simile con l’account dell’Associazione con cui collaboro il cui account è stato cancellato di punto in bianco senza che avessi inserito contenuti (eravamo agli inizi dell’attività) nè compiuto azioni di nessun tipo. Semplicemente perchè ai sigg. di FacciaLibro andava a genio così visto che altri account “non riconducibili a persone reali” continuano a vivere. Visto questo mi sono cancellato anch’io e vi assicuro che vivere senza quel sito si può!?!?!?!
Alla tua lettrice ed a tutti coloro vittime dell’insindacabile giustizia dei gestori di FacciaLibro tutta la mia solidarietà.
Chit, 02 marzo 2010 alle 10:42 » rispondi
@CyberAngel: sottoscrivo ogni singola sillaba del tuo commento
Specialmente la parte sul motivo per cui questa piattaforma era nata e… come è diventata adesso! Quasi quasi potremmo lanciare il progetto antifacebook.it!
Eppure mi lasciano in pace… che serietà è questa?
@Chit: che poi quello che mi chiedo io, come fanno a controllare? Io ho un paio di account con nomi verosimili ma del tutto inventati (non li uso mai, li avevo aperti qualche anno fa giusto per curiosità). Anche le foto le ho rubate da altri account in giro per la rete, e così pure le cose che faccio
camu, 02 marzo 2010 alle 20:28 » rispondi
Ci sono tante cose che ci rendono dipendenti (internet, videogiochi etc….) l’importante in tutto secondo me è usare la testa.
Chi dice che facebook non lo usa per partito preso ha fatto una sua scelta e la rispetto, ma non credo che incarni tutto il male di questo mondo. E’ utile se usato bene. E’ inutile se ci si perde ore a fare giochini o a guardare gli status sentimentali degli amichetti, ma ognuno fa le sue scelte.
Problemi di privacy su Facebook? sto attenta a quello che scrivo.
Non voglio che la mia azienda legga le cazzate che scrivo? Non li aggiungo come amici e non scrivo niente di compromettente.
Verba volant scripta manent….
Se non ci fosse facebook, considerando le attività che porto avanti che mi fanno girare come una trottola, tenere i contatti con amici in tutto il mondo sarebbe molto difficile. Mentre così è a portata di click e posso sapere cosa stanno facendo ora, visto che vivendo a migliaia di km di distanza non possiamo darci appuntamento in un pub
E’ questa è la cosa che trovo bella di facebook e finora non ho trovato nessun altro social network dove tutti i miei amici fossero iscritti o che mi offrisse quello che mi offre facebook.
Elandryl, 03 marzo 2010 alle 12:57 » rispondi
@Elandryl: ci mancherebbe, anche io rispetto il tuo punto di vista e sono contento che qualcuno riesca a fare qualcosa di utile con questo strumento. Io però rimango perplesso di fronte alla massa di gente che gioca a Farmville (braccia rubate all’agricoltura, è proprio il caso di dirlo) o che ripubblica i soliti messaggi tipo “il gruppo delle mentine avrà più fan di Berlusconi”. Tutte cose per le quali, pur sforzandomi parecchio, non riesco a vedere nessuna utilità, se non l’aver trasferito la sala giochi(ni) nel salotto di casa. Ma almeno prima in quei luoghi ci si incontrava con gli amici e si beveva qualcosa insieme, ora si rischia di rintanarsi sempre più. Riguardo alle aziende, il mio capo mi raccontava di un suo amico licenziato perché l’azienda ha scoperto che usava TROPPO facebook al lavoro, quindi non è solo quello che si scrive, ma anche QUANTO lo si usa
camu, 03 marzo 2010 alle 15:59 » rispondi
Beh, come dici tu poi sono scelte se perdere tempo in giochini o gruppi ” alla menta” o meno.
Non dico di non essere iscritta a nessun gruppo, ci mancherebbe, ma solo a quello che veramente mi interessa e ho intenzione di seguire, senza lasciarlo marcire in una linea nella mia pagina personale.
Esempio banalissimo, c’è un fantastico gruppo di ricette al curry dove ho pescato tantissime ricette favolose (per chi ama il curry) postate da utenti di ogni dove.
Potevo trovarle in un sito, vero. Ma invece l’ho trovato su facebook ed è bello il contributo di tantissimi utenti da tutto il mondo.
E proprio poche ore fa sono tornata nella noiosa Italia dopo un bel giretto in cui ho incontrato tante persone che sento tramite facebook ma non vedevo, dal vivo, da almeno 4 anni. E’ stato fantastico.
Un po’ meno fantastico il viaggio della speranza di 24 ore grazie a scioperi vari ma vabbeh, cose che in viaggio succedono.
Per chi usa o abusa di facebook al lavoro beh, sarò antiquata e bacchettona, ma secondo me facebook come messenger, twitter, ricercare su google l’ultima invenzione di xy, l’email personale o altre applicazioni in ufficio non ci devono entrare, se non in casi di vera necessità o per promozione di iniziative mediatiche aziendali. punto. Perché o si gioca o si lavora e queste applicazioni distraggono molto e danneggiano il rendimento.
E in un periodo di recessione direi che è una pratica moooolto sconsigliata.
Alla fin fine misà che come opinione non siamo molto discostanti, perlomeno sulle applicazioni decerebrate.
Facebook è uno strumento. Poi c’è modo e modo di usarlo.
E mi dispiace un po’ che sia rientrato in quella categoria dicotomica di cose “imperdibili per l’adolescente moderno” ma anche “da esorcizzare perché ci rende scemi e schiavi”. come tante altre cose prima di Facebook.
Elandryl, 04 marzo 2010 alle 22:36 » rispondi
@Elandryl: si, in effetti le nostre opinioni in fondo sono simili. Anche io non voglio fare il manicheo dicendo che Facebook sia “a priori” la sorgente di tutti i mali, ma guardo l’uso che ne fa la maggior parte delle persone, e quindi mi viene da dubitare sulla sua reale utilità, oramai… Per le ricette, io preferisco consultare i blog
camu, 05 marzo 2010 alle 15:29 » rispondi
Io Facebook lo uso per i giochini (tipo faccio le sfide con mio marito a chi fa il record migliore XD)…
L’ho trovato molto utile per ritrovare dei miei vecchi amici che avevano lasciato la mia città…ad esempio ho ritrovato un amico che ora vive in Oregon…
Per quanto riguarda i link, io condivido e inserisco quelli che fanno emergere il marciume in Italia come se fossero piccoli semi: se attecchiscono, bene…altrimenti pazienza…
Quando ci sto sono pure ‘offline’, quindi…
Per me è diventato un pub virtuale, oppure un album da sfogliare quando vedo le foto di posti in cui non sono mai stata o di un’amica in dolce attesa che vive in Spagna…
Tutto può creare dipendenza, l’importante è avere la forza, e l’intelligenza, di non farsi trasportare troppo…
Ma comunque resta sempre un mio parere
Simona, 04 giugno 2010 alle 18:40 » rispondi