m’illumino di meno 2010
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- Scritto in data 11 febbraio 2010
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Ti ricordo che domani, venerdì 12 febbraio 2010, si celebra la sesta edizione di M’illumino di meno, la Giornata del Risparmio Energetico lanciata dalla popolare trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su Rai Radio 2. Già nel 2007 avevo segnalato quest’evento, che pare abbia avuto un buon successo nelle scorse edizioni, con l’adesione di migliaia di ascoltatori e di intere città sia in Italia che all’estero. Quest’anno l’invito a rispettare un simbolico “silenzio energetico†si trasforma in un invito a partecipare a una festa dell’energia pulita, così dicono gli organizzatori. Qui in America si fa una cosa analoga ad Aprile, quando le giornate sono più lunghe e viene più “voglia” di aderire alla manifestazione, durante la festa della Terra.
In questi anni, grazie al supporto di istituzioni, scuole, associazioni, aziende e privati cittadini, si è contribuito alla diffusione di una maggior consapevolezza sulle conseguenze del consumo indiscriminato di energia: la riduzione degli sprechi e l’attenzione alle fonti alternative sono diventate parole d’ordine familiari per i nostri ascoltatori. Sulla scia di questa nuova sensibilità, è giunto il momento di fare un passo avanti rispetto allo spegnimento simbolico in nome del risparmio e di proporre un’accensione virtuosa all’insegna dello sviluppo delle energie rinnovabili. In questi anni abbiamo imparato a risparmiare, ora impariamo a produrre meglio e a pretendere energia pulita.
Non so quanto sia vero quello che dichiarano gli organizzatori, ma se ognuno di noi non inizia a fare la sua parte, il risparmio non sarà mai vero. Io personalmente ho già sostituito tutte le lampade di casa mia con le equivalenti a risparmio energetico, abbiamo sostituito in casa le finestre “normali” con quelle a doppi vetri (grazie anche al 30% di contributo da Obama), sistemato l’isolamento del tetto ed altre piccole migliorie “energetiche” alla casa. E di certo aderiremo alla giornata del silenzio energetico. L’università dove lavoro, ad esempio, partecipa tutti gli anni. Per dare il buon esempio già agli studenti. E poi, una cenetta a lume di candela si fa anche volentieri!
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Le iniziative di Caterpillar ormai sono una vera e propria istituzione.
L’idea della tua universita’ e’ azzeccata. Coinvolgere i ragazzi va sempre bene, loro la prendono in modo “giocoso” e per questo non la sentono come un fastidioso obbligo.
Il loro buon-contagio alle famiglie puo’ fare molto di piu’ di tanti spot televisivi.