Dopo mesi di botta e risposta con l’ufficio immigrazione (meglio noto come Department of Homeland Security), dopo qualche centinaio di dollari in fees, ti fissano l’appuntamento al Consolato di Napoli. Ci siamo: questo è l’ultimo passaggio di tutta la trafila burocratica, alla fine del quale ti sarà rilasciato un visto temporaneo. Composto da (voce alla fantozzi on) mega bustona gialla sigillata con sopra scritto “non aprire per nessun motivo”, firmata dal mega console grand farabut in persona; adesivo anti falsificazione con fotografia violacea del proprietario, attaccato ad una delle pagine del tuo passaporto; lettera di benvenuto tra gli immigrati degli Stati Uniti (voce fantozziana off). La busta dovrai consegnarla all’ufficiale che troverai alla dogana, una volta atterrato in America, mentre l’adesivo sul passaporto è la prova che userai per dimostrare di essere un residente autorizzato a lavorare, ad esempio ad un colloquio di lavoro.
Ma andiamo con ordine
Torniamo indietro di qualche ora: arrivato a Napoli, vai in albergo a darti una rinfrescatina, pronto per la mattina dopo. Il tutto richiede due giorni: nel primo ti verranno fatti degli accertamenti clinici (esami del sangue, radiografia al torace, pressione sanguigna, ecc). Come ti verrà spiegato nelle istruzioni che ti mandano qualche settimana prima, è richiesto che tu abbia fatto un elenco di vaccini. A me mancava solo l’antitetano, che avevo fatto l’ultima volta più di 10 anni fa, così sono andato all’AUSL per farmelo fare. L’elenco varia a seconda della tua data di nascita. Per alcune malattie (rosolia, morbillo, ecc) puoi anche dimostrare di averle avute da piccolo, con apposite analisi del sangue. Io come donatore AVIS ho avuto tutto gratis all’epoca
Pronto al colloquio sanitario
La clinica convenzionata con il consolato è facilmente raggiungibile in autobus. Porta con te le foto tessere (5×5, un formato difficilissimo da trovare), i documenti sanitari richiesti, il passaporto, i moduli compilati e tutto il resto. Verrai fatto accomodare in una piccola sala d’attesa, ti faranno un prelievo del sangue (è quindi consigliato non fare colazione) e poi gli altri esami. Alla fine della giornata, ti daranno una busta da portare al consolato il giorno dopo. Se dovessero esserci problemi con i risultati degli esami clinici, sarai avvisato per tempo.
Il grande giorno è arrivato
La mattina dopo, ti verrà richiesto di presentarti di fronte al cancello del Consolato, dalle parti di Mergellina. Trovare parcheggio è praticamente impossibile, quindi ti consiglio di usare i mezzi pubblici o di alloggiare nelle vicinanze. Quando vi faranno entrare, verrete fatti accomodare in una sala d’attesa che già odora di americano, è una cosa che non si può descrivere. Qui un’incaricata ti farà un breve colloquio (in Italiano) sul perché vuoi andare in America, da quanto tempo conosci il coniuge, e via dicendo. Il loro intento è capire se vi siete sposati “per interesse” e non per amore
Dopo 10 minuti ti verrà finalmente consegnato l’agognato visto e tu uscirai dal consolato assaporando già la tua nuova vita americana.