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Visto che il “formato” uomo contro donna sta funzionando, perché non continuare su questo filone? Oggi ho invitato nel mio salotto virtuale due blogger conosciuti in maniera “multimediale”: Larvotto (contrassegnato dalla lettera L) l’ho incontrato sul sito di VideoMarta (che poi ho smesso di seguire, essendo fortemente scaduto negli ultimi mesi). Avevano lanciato un casting per arruolare una nuova conduttrice nel loro staff, e Larvotto inviò uno dei provini più divertenti della storia. Peccato che non l’abbiano preso. Marina (indicata con la M) invece l’ho ascoltata durante una puntata di Viva Radio Nation (se la memoria non m’inganna) e così per curiosità iniziai a seguire le sue avventure. Perché li ho messi insieme? Perché entrambi hanno grandi doti artistiche e sanno bucare lo schermo
Ognuno a modo suo, s’intende.

Video blog, possono avere un futuro in Italia?
M: Mi sembra che abbiano anche un passato e un presente, no? In futuro spero che si riesca a migliorare soprattutto la qualità perché i contenuti invece non mancano. Personalmente ho videobloggato raramente e l’ho fatto in maniera esclusivamente ludica. Ho in cantiere un progetto un po’ più serio che punta alla qualità, appunto, ma ha un paio di freni: in primo luogo coinvolge anche altre persone con competenze tecniche che io non possiedo e questo rallenta parecchio i tempi, e poi partendo dal presupposto che si lavora gratis diventa difficile da realizzare senza una forte motivazione alla base dovendosi accontentare dei ritagli di tempo di tutti. Ho pensato anche ad un progetto di interviste informali con domande “poco importanti” sulla quotidianità di alcuni personaggi mediamente famosi. Vedremo. Quindi, si, un futuro c’è. Senza prendersi troppo sul serio… insomma, non ho mai fatto sul serio.
L: Io credo di si. La voglia di comunicare è tanta, questo è percepibile e, se fino a pochi anni fa un blog era uno strumento “per pochi”, adesso grazie alle varie piattaforme (una per tutte: my space) pubblicare filmati è facilissimo. Considerando che adesso anche l’ultimo dei telefonini riesce a fare video, il gioco è fatto. In rete se ne trovano tantissimi, ed alcuni davvero geniali.
Imparare dalla rete: la scuola non serve più a nulla?
M: La scorsa settimana sono scesa in piazza a manifestare per la scuola. La scuola e l’educazione stanno alla base di tutto, senza non c’è futuro. La rete potrebbe essere un ottimo alleato, invece viene spesso demonizzato dalla scuola italiana, siamo indietro anni luce rispetto ad altri paesi. Per fortuna i ragazzi procedono velocemente, ho incontrato giovani dalle idee piuttosto chiare e decisi a lottare per costruirsi un buon futuro o quantomeno al passo coi tempi. Sono fiduciosa, ma la rete che si sostituisce alla scuola proprio no, di questi tempi poi più che mai!
L: Che dio ce ne scampi! Internet non può e non deve sostituire la scuola, casomai completarla. Quando ero piccolo le ricerche si facevano con costosi libri illustrati, si ritagliavano pagine e si girava per biblioteche (ricordo ancora con orrore una ricerca sulla città di Orange, in Francia. Non si trovava un accidenti, ed ho girato come un pazzo per raccogliere materiale), mentre adesso tutto è a portata di click. Internet ha semplicemente tolto dagli scaffali voluminose e romantiche (sigh) enciclopedie. Al proposito vi segnalo questa pagina.
Fai una domanda al tuo compagno di intervista
M: È possibile che ci siamo incrociati qulache martedì notte al depò o al cassero negli anni novanta?
L: Uhm… Non è che mi insegni qualche trucco del mestiere?
Twitter o facebook, e perché?
M: Sono due mondi differenti, io li frequento entrambi. Certo se davanti a una condanna a morte mi chiedessero di scegliere tra i due non avrei dubbi: twitter! Adoro microbloggare, così, senza pretese di dire qualcosa di sensato o di intelligente. mi piace condividere i miei momenti , anche se si tratta di piccoli dettagli apparentemente insignificanti o pensieri passeggeri, considerazioni lampo. Insomma mi piace. Su facebook invece spesso vengo disturbata con tutte quelle richieste, ma lo trovo davvero molto utile per organizzare e partecipare ad eventi o per recuperare contatti mail che mi capita di perdere spesso. Comunque con l’avvento di friendfeed si prendono due piccioni con una fava, il che non è affatto male.
L: Nessuno dei due. Twitter è algido, praticamente un blog in versione sms. L’idea è simpatica, ma proprio non riesco ad appassionarmi. Facebook invece è assurdo. La pagina potrebbe vincere il premio come “grafica del menga”, non ci si capisce un accidenti, gli inviti poi mi irritano… tanto, anche se accetto l’invito per una birra, rimango a bocca asciutta
Inoltre, particolare non trascurabile, su facebook c’è una polemica sull’utilizzo dei dati sensibili da parte di persone “poco raccomandabili”, polemica che mi ha quasi completamente convinto a chiudere il mio inutilissimo profilo
Che consiglio dai a chi vuole diventare una blogstar?
M: Ma veramente c’è chi ha questa ambizione? Diventare una blogstar? Beh, nel caso credo che sarei piuttosto deludente con queste persone, perchè le blogstar non esistono! Esistono solo blogger con una piccola popolarità di passaggio. Che poi parlare di popolarità è davvero ridicolo considerando quanto poco vengano seguiti i blog. Purtroppo l’intero potenziale della rete viene sfruttato molto poco in Italia e gli unici blogger che hanno una reale visibilità sono quelli che vengono adottati dalla televisione che peraltro ha un linguaggio e una libertà distanti anni luce da quelli del web.
L: E che ne so io, bisognerebbe chiederlo a Selvaggia Lucarelli (sempre sia lodata), anche se, a dire la verità, credo che diventare blogstar nel 2008 sia impossibile. Ma se proprio devo consigliare qualcosa, beh “cercate di non copiare da altri blogger”, cercate di scrivere cose che, prima di tutto, piacciano a voi, ignorate le classifiche e non riempite la vostra pagina con irritanti gif animate, musiche incontrollabili, centinaia di applicazioni e scritte cromate su tamarrissimi sfondi sfavillanti. La semplicità, come la verità, è sempre rivoluzionaria.
Larvotto x Marina: Al vecchio Cassero è possibilissimo mia cara
larvotto, 10 novembre 2008 alle 10:12 » rispondi
la cosa più bella è quando leggo di cose che non conosco , così mi sento “fuori dal mondo ” ( come direbbero loro..)e posso andare a cercarle …ma intanto l’intervista mi è piaciuta .offriamogli da bere ad entrambi , se così si può dire …un saluto
caty, 10 novembre 2008 alle 10:48 » rispondi
[...] La trovate qui. [...]
larvotto, 10 novembre 2008 alle 11:14 » rispondi
[...] la seconda fa parte della rubrica “intervista doppia” del blog di camu che ringrazio per avermi coinvolta insieme a larvotto. [...]
marina remi, 10 novembre 2008 alle 12:06 » rispondi
larvotto, nel nostro futuro immagino lezioni di recitazione private piuttosto divertenti
in ogni caso sei già favoloso così come sei
vedi che non mi sbagliavo sul cassero… chissà quanti amici in comune abbiamo!!
caty, grazie! alla tua salute!
camu, speriamo che vivaradionation riprenda presto! grazie di tutto!
remyna, 10 novembre 2008 alle 12:15 » rispondi
Vorrei aggiungere alcune cose: prima di tutto augurissimi a larvotto per il suo compleanno, è la seconda volta che intervisto un blogger a ridosso di tale ricorrenza, si vede che ho una specie di sesto senso
Poi ho inserito la foto-composizione di larvotto nel post, così da darvi un volto, se non vi va bene, la cambiamo o la tolgo proprio. Riguardo a Viva Radio Nation, spero anche io che riprenda presto. E se vi incontrate di persona, mandatemi una foto, così la uso per la prossima intervista!
camu, 10 novembre 2008 alle 12:31 » rispondi
tanti auguriiiiiii!!!
la composizione mi piace, direi perfetta larvotto! con te così e me che sembra che ti guardo
camu, ehehe… nel caso non mancherà un fotoreportage del nostro incontro
remyna, 10 novembre 2008 alle 12:37 » rispondi
@marina: ma divento tutto rosso
Si, chissà quanti amici comuni abbiamo… alle volte è incredibile di come, vivendolo, il mondo diventi piccolissimo
@camu: io e marina pensavamo di venirti a trovare a new york, così la foto ce la fai tu. stiamo organizzandoci per il biglietto, tu prepara il letto ok?
larvotto, 10 novembre 2008 alle 13:28 » rispondi
@larvotto: ma sai che non sei il primo a dirmi questa cosa? Mi sa che devo avviare un’attività di bed and breakfast, forse farei molti più soldi… i clienti non mi mancano a quanto pare!
camu, 10 novembre 2008 alle 17:08 » rispondi
Io ci farei più di un pensiero
larvotto, 10 novembre 2008 alle 21:33 » rispondi
si, ok. quando si parte?
remyna, 10 novembre 2008 alle 21:55 » rispondi
oddio esiste ancora il termine blogstar? non è che glielo chiedi, in america?
FulviaLeopardi, 11 novembre 2008 alle 08:55 » rispondi
Scopro sempre ottimi blogger dalle tue interviste
Francesco Gavello, 11 novembre 2008 alle 09:49 » rispondi
@francesco, il merito è tutto loro
Io non faccio altro che intervistarli…
@fulvia: allora mi sa che sono rimasto indietro con i tempi, perché non sapevo fosse caduto in disuso!
camu, 11 novembre 2008 alle 13:37 » rispondi
Prima di tutto mi scuso….ho letto subito il tuo commento da me, ma per problemi di tempo non ero ancora risucita a passare…ti ringrazio molto per la tua disponibilità…e leggerò volentieri le tue interviste ai blogger…se vuoi mi farebbe davvero piacere se tu volessi rispondere direttamente alla mia domanda!
In ogni caso grazie mille!
Lo, 11 novembre 2008 alle 20:51 » rispondi