la donna è mobile
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- Scritto in data 5 luglio 2008
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Ed anche il mio sito lo è diventato, per non essere da meno. Avevo accennato ai lavori in corso, pochi giorni fa, per rendere disponibile un accesso “preferenziale” ai dispositivi mobili (palmari, iPhone, cellulari di terza generazione, wap). Ed ecco i risultati di questo lavoro dietro le quinte:
- pagine leggere, che arrivano ad un decimo della dimensione in kb di una pagina vista su di un normale computer: per i piani in cui si paga un tot a megabyte, una vera manna dal cielo
- contenuti adattatati ad essere visualizzati e navigati su dispositivi che non hanno, per loro natura, un mouse ed una tastiera: navigazione semplificata, collegamenti principali a portata di… pulsante, uso dei tasti di accesso rapido
- riconoscimento automatico del dispositivo: l’indirizzo del blog rimane lo stesso, facile da ricordare; saranno i miei marchingegni a restituire la formattazione giusta a seconda del caso
Per dovere di cronaca, ci tengo subito a precisare che non è tutta farina del mio sacco, anzi: il processo di rielaborazione dei contenuti è affidato al servizio Wireless Transcoder messo a disposizione da Google (e da chi altri, sennò). Che stando ai primi test effettuati, offre ottimi risultati su tutti i fronti.
Per i più curiosi dal punto di vista tecnico, la gestione delle richieste è effettuata tramite .htaccess (un servizio che Tophost mette a disposizione dei suoi clienti, come pochi altri provider). In breve è possibile reindirizzare i visitatori ancor prima di mettere in moto la macchina di WordPress, semplicemente spulciando nell’user agent con cui si presentano. In rete esistono tanti riferimenti in merito, ma puoi usare questo frammento di codice, per adottare una soluzione analoga sul tuo sito: stai solo attento a cambiare l’ultima riga, inserendo il tuo sito anziché il mio.
Altre soluzioni si basano su plugin per WordPress o su modifiche al tema del blog. Ma il mio spirito da “talebano” dell’accessibilità e della pulizia del codice, mi ha fatto optare per un approccio che evita di coinvolgere il sistema di gestione dei contenuti, ponendo un filtro a monte. La ridirezione alla pagina di Google viene fatta usando il codice d’errore 302, che stando ai bene informati, è quello più consigliato in questi casi.
Navigazione interna

Sempre avantissimo… testerò la tua versione mobile presto sul cellulare
buon weekend !!